Prima casa l'Italia vanta i tassi dei mutui più bassi al mondo
Nonostante la crisi economica, alimentata dall’avvento dell’emergenza sanitaria dovuta all’arrivo del Coronavirus, il Belpaese può vantare un primato niente male: i tassi sui mutui della prima casa sono i più bassi a livello europeo e anche su base internazionale.
Nonostante la crisi economica, alimentata dall’avvento dell’emergenza sanitaria dovuta all’arrivo del Coronavirus, il Belpaese può vantare un primato niente male: i tassi sui mutui della prima casa sono i più bassi a livello europeo e anche su base internazionale.
Perché questo palmares in un periodo simile? Perché, malgrado la crisi generata dal blocco delle attività produttive, il mercato immobiliare non è stato intaccato più di tanto, al punto che i prezzi degli immobili non sono scesi di molto, e gli istituti finanziari sostengono, con mutui a tasso ridotto, la clientela che desidera investire sul mattone e, in particolare, sull’acquisto della prima casa. Nei prossimi capitoli troverai un’analisi sulla situazione attuale.
Tassi d’interesse sulla prima casa: ecco perché i migliori in Europa siamo noi
La Banca Centrale Europea, per sostenere l’economia interna degli Stati membri, ha abbattuto ai minimi storici il costo del denaro, ma non è stata l’unica misura sostanziale: diverse misure sono state adottate per alimentare la liquidità delle banche, per dar loro modo di poter gestire le richieste della clientela.
A questo vanno aggiunti i dati di una recente analisi realizzata e diffusa dalla Bussola Mutui del CRIF, riferiti al terzo trimestre 2020. Dopo la riapertura delle attività e la fine dell’isolamento nazionale, durato oltre due mesi, la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa è cresciuto, e a Giugno ha registrato un’impennata del 13,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
I prezzi degli immobili sono rimasti stabili: ecco il motivo
Durante il secondo trimestre del 2020, in piena emergenza sanitaria, il valore degli immobili residenziali oggetto di ipoteche è cresciuto del 6%, contro il dato minore riferito al primo trimestre 2020, che evidenziava una crescita dell’1,9%.
Questa situazione di stabilità ha una motivazione logica, anche se si è verificata durante uno dei periodi storici più critici dopo la Seconda Guerra Mondiale: molte trattative immobiliari erano già in corso quando il governo decise, all’improvviso, di chiudere le attività produttive e dichiarare il lockdown. D’altra parte, è anche necessario considerare un altro elemento: sul nostro territorio i prezzi degli immobili avevano registrato il minimo storico rispetto al decennio precedente, e quindi per ovvie ragioni non si poteva attendere un ulteriore ribasso dei prezzi.
Mutui prima casa: tasso fisso o variabile? Quale conviene di più?
Tasso fisso o tasso variabile? Quale mutuo è maggiormente vantaggioso, in questo periodo, per l’acquisto della prima casa? Attualmente, verificando gli andamenti degli ultimi anni, il tasso variabile è più consigliabile del tasso fisso in quanto, nell’immediato, consente risparmi maggiori rispetto al tasso fisso.
È anche vero, che non potendo prevedere la situazione futura da qui ai prossimi cinque anni, chi ha maggiori capacità economiche, può decidere per il tasso fisso, più caro ma che non presenta scossoni e cambiamenti repentini in corso d’opera.
Su MutuiOnline.it è comunque sempre possibile confrontare i migliori mutui a tasso fisso e i migliori mutui a tasso variabile aggiornati quotidianamente, e trovare la soluzione più adatta alla proprie esigenze.
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