Crif: boom in gennaio di mutui e surroghe
Inizio d’anno sugli scudi per il mercato del credito italiano: in gennaio le richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie hanno registrato il più ampio incremento degli ultimi dieci anni. A stimolare la loro crescita una combinazione di fattori che comprende i tassi di interesse bassi, una quotazione degli immobili ancora abbordabile e una maggiore facilitazione dell’accesso al credito. Infine, ma non meno importanti, le agevolazioni varate dal Governo a favore delle riqualificazioni - in termini di risparmio energetico – delle abitazioni.
+32% la domanda di finanziamento delle famiglie
Nel dettaglio le interrogazioni registrate da Crif sono aumentate del 32% annuo. in relazione al singolo primo mese dell’anno, in termini assoluti è la miglior performance dal 2010 ad oggi. La performance sull’andamento delle richieste di nuovi mutui e surroghe è ponderato a parità di giorni lavorativi. Il 2020, precisa una nota, si apre dunque “con una crescita sostenuta delle richieste di nuovi mutui e surroghe (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) da parte delle famiglie italiane, in linea con l’andamento estremamente positivo che aveva caratterizzato l’ultimo trimestre 2019”. Ricordiamo che in dicembre le richieste erano cresciute del 26,2%, grazie alla ripresa dei mutui di sostituzione.
L’importo medio cresciuto del 2,8% tendenziale
A gennaio è cresciuto anche l’importo medio richiesto, che ha fatto segnare un rialzo del 2,8% rispetto allo stesso mese del 2019, per attestarsi a 131.693 euro. È interessante osservare che il dato è superiore dello 0,55% rispetto alla media registrata nell’intero 2019 (mentre è sotto dell’1,3% rispetto a quanto registrato in dicembre), poiché rivela una tendenza di fondo positiva per quanto riguarda l’entità della domanda di mutui delle famiglie. Relativamente alla distribuzione per fasce di importo, a gennaio le preferenze degli italiani si sono concentrate nella classe compresa tra 100.001 e 150.000 euro, con una quota pari al 30,2% del totale. Crif segnala che la classe al di sotto dei 75mila euro, dove tipicamente si concentrano i mutui di sostituzione, rappresenti una quota pari al 23% del totale.
La durata preferita è nella fascia 16-20 anni
Per quanto riguarda invece la distribuzione delle richieste di nuovi mutui e surroghe in base alla durata del finanziamento, anche nel mese di gennaio si conferma il trend emerso nelle precedenti rilevazioni, con la classe compresa tra i 16 e i 20 anni che risulta maggioritaria, con il 26,7% del totale, seguita da quella tra i 26 e i 30 anni (con il 22,9%) e da quella tra 21 e 25 anni (con il 22,1%).
Capecchi, cresce l’acquisto di case per investimento
“Il comparto immobiliare continua a beneficiare del permanere di condizioni estremamente favorevoli per la sottoscrizione di mutui, con tassi di interesse ai minimi e prezzi degli immobili che risultano ancora appetibili. Questo stimola la richiesta, che era stata compressa per tutta la prima parte del 2019 e oggi trova ulteriore sostegno anche nel crescente interesse verso l'acquisto di abitazioni per investimento. Lo ha affermato Simone Capecchi, executive director di Crif, secondo cui “un altro driver che si ritiene potrà dare un ulteriore impulso al settore è rappresentato dai cosiddetti mutui green, finalizzati a sostenere la riqualificazione del patrimonio immobiliare in piena coerenza con l’European Green Deal”.
Le agevolazioni fiscali previste dalla Legge finanziaria per il 2020 vanno in questa direzione. Chi intendesse cogliere l’occasione per riqualificare la propria abitazione, sfruttando il momento propizio offerto dai bassi tassi, può finanziare l’operazione attraverso un mutuo.
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