Leasing immobiliare o mutuo: ecco cosa sapere per scegliere al meglio
Il leasing immobiliare consiste in una particolare forma di finanziamento che permette di disporre di un bene in cambio di un canone periodico, acquisendone la proprietà effettiva al termine del contratto, previo pagamento di una quota prefissata di riscatto.
Negli ultimi anni, specialmente dopo che la materia è stata aggiornata dalla Legge di Stabilità 2016, si è sentito parlare spesso di leasing immobiliare, come alternativa ai più tradizionali mutui. Si tratta di una particolare forma di finanziamento che permette di disporre di un bene in cambio di un canone periodico, acquisendone la proprietà effettiva al termine del contratto, previo pagamento di una quota prefissata di riscatto.
Solitamente questa tipologia di finanziamenti è collegata all’utilizzo di beni strumentali, quali ad esempio autovetture, macchinari o attrezzi industriali. Meno frequentemente se ne parla in relazione a immobili.
Eppure la normativa ha recentemente disciplinato i leasing immobiliari, rendendoli uno strumento aggiuntivo per chi desidera acquistare casa ma magari non ha sufficiente disponibilità economica per farlo.
La Legge di Stabilità 2016 ha infatti permesso ai cittadini privati di beneficiare di questa possibilità per affittare e poi acquistare la prima casa. Come funziona un leasing immobiliare? E’ abbastanza semplice, l'immobile viene concesso in locazione finanziaria da una banca o da un intermediario.
Il locatario e futuro proprietario si impegna, per tutta la durata contrattuale, a versare un canone fisso mensile. Alla scadenza contrattuale, il richiedente può acquistare l'immobile oggetto di leasing, pagando il riscatto, il cui importo è stato precedentemente fissato in sede di stipula contrattuale ed inferiore al valore di mercato, in quanto da tale importo vengono sottratti i canoni già versati.
In alternativa è possibile restituire al concendente l’abitazione oppure procedere al rinnovo del contratto, confermando o rivedendo le condizioni economiche.
Ne avevamo parlato approfonditamente nell'articolo "Come acquistare casa: le agevolazioni 2016", specificando che l’opzione è possibile solo se la casa viene acquistata con leasing nell’arco di tempo che va dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020. In precedenza la locazione finanziaria poteva essere fruita dai privati, a patto che non fosse destinata ad abitazione principale.
Rispetto a un mutuo, il leasing immobiliare presenta caratteristiche non sempre vantaggiose: se da un lato gli importi finanziati sono più alti (spesso arrivano al 100%), dall’altro le durate sono inferiori rispetto al mutuo e comportano il pagamento di rate più elevate.
Per orientarsi al meglio nella scelta va poi fatto un altro ragionamento: seppur in lieve risalita, i tassi di mutui sono ancora ai minimi storici, per cui rappresentano in questo momento un’ottima scelta per finanziare l’acquisto di un immobile.
Ne abbiamo parlato di recente nel nostro articolo "Il mutuo più scelto è ancora a tasso fisso", in cui si è evidenziato lo score dei tassi di interesse, con il variabile che ha segnato nel gennaio 2017 il valore di 1,13%. Il fisso si è invece attestato al 2,42% contro il 2,3% del 2016.
Si tratta di percentuali che invogliano ad investire, forti della convenienza delle proposte al momento disponibili.
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