Preammortamento mutuo: cos’è e quando può servire
Gli interessi di preammortamento sono quelli che maturano tra il giorno della stipula del contratto di mutuo e la data di pagamento della prima rata.
Forse vi è capitato di notare che la prima rata del mutuo solitamente è un po’ più onerosa delle successive. Ciò accade perchè alla cifra standard che la banca richiede mensilmente, a seconda di quanto stabilito nel contratto, vengono sommati gli interessi di preammortamento.
A differenza dell’Isc (Indice Sintetico di Costo), non vengono obbligatoriamente riportati nei fogli illustrativi, quindi è bene prestare attenzione anche a questa voce ed eventualmente chiedere informazioni alla banca di riferimento, per evitare spiacevoli equivoci.
Come si calcolano gli interessi di preammortamento?
Facciamo un esempio pratico. Se tra la stipula e il pagamento della rata trascorrono 15 giorni, gli interessi di preammortamento sono pari a: (Numero Giorni) x (Capitale) x (Tasso Annuo in %)/365.
Solitamente viene applicato il tasso del mutuo prescelto e il numero di giorni è pari ai giorni di calendario tra stipula del contratto e primo pagamento.
Nella formula, per capitale si intende la somma richiesta. Come dicevamo gli interessi di preammortamento, vengono solitamente addebitati sulla prima rata ma, se la somma risulta particolarmente onerosa, possono essere distribuiti su tutte le rate del prestito, per rendere più omogeneo l’esborso.
In questo caso, si parla di preammortamento tecnico: più sono vicine la stipula del contratto e la prima scadenza, minori saranno gli interessi.
Vi è poi una seconda casistita denominata preammortamento finanziario: in questo caso è la banca ad accordare un periodo di tempo al cliente che per motivi economici ha esigenza di rimandare il pagamento della prima rata completa, anche se ha già ottenuto la somma necessaria all’acquisto della casa.
Quanto può durare il preammortamento finanziario?
Il preammortamento finanziario può durare fino a 5 anni: chiaramente comporta un aumento totale dei costi, ma permette al cliente di iniziare a pagare alla banca piccole rate di soli interessi, prima di partire con l’effettivo rimborso.
Sta al consumatore valutare pro e contro di queste operazioni, anche in relazione alle prospettive di reddito presenti e future. Effettuare subito la stipula del contratto potrebbe essere più vantaggioso che pagare solo gli interessi aggiuntivi per il preammortamento.
Nella scelta del mutuo e anche della gestione del contratto serve essere ben informati su alcuni aspetti che spesso tendiamo a considerare secondari.
Come faccio a calcolare il piano di ammortamento e le rate del mutuo?
Il comparatore MutuiOnline.it ad esempio dà la possibilità, con lo strumento di calcolo piano ammortamento mutuo, di sviluppare il piano di ammortamento, cioè il piano dettagliato di rimborso del mutuo, calcolato rata per rata.
Inserendo parametri come l’importo mutuo, la durata, il tasso a regime, lo spread è possibile visualizzare il piano di ammortamento con la componente degli interessi e del capitale. E’ un valido aiuto nel momento in cui si deve valutare la tipologia di rimborso da effettuare.
E’ inoltre possibile fare un calcolo della rata del mutuo con l’apposito strumento: in questo modo viene evidenziato l’ammontare della singola rata e il rimborso totale, sia in capitale che in interessi.
Ricordiamo inoltre che MutuiOnline.it permette di confrontare le offerte di mutuo di oltre trentacinque banche e finanziarie convenzionate o di visualizzare le migliori offerte mutuo aggiornate quotidianamente.
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