Mutui meno cari: l’inflazione cala e trascina al ribasso i tassi
Inflazione in discesa nell’UE nel 2024. Un segnale incoraggiante per l’economia dell’Eurozona. Questi dati dovrebbero spingere la BCE a tagliare il costo del denaro a giugno 2024, accelerando una riduzione (già in corso) dei tassi sui mutui. Scopri le offerte per risparmiare sulla rata mensile.
“I tassi di inflazione continueranno a scendere e l’economia dell’UE dovrebbe crescere gradualmente nel 2024. Ciò è in gran parte dovuto al fatto che i consumatori spendono di più, grazie a salari più alti e a maggiori opportunità di lavoro”. La Commissione europea ha pubblicato una nuova previsione per l’economia dell’UE, con uno scenario più positivo per i consumatori.
Concretamente, l’economia dell’UE dovrebbe crescere dell’1% nel corso dell’anno. Nel 2025, il PIL crescerà ancora di più. Nel frattempo, l’inflazione nell’UE è diminuita drasticamente dopo il picco raggiunto nel 2022. Si prevede che scenda al 2,7% nel 2024 e al 2,2% nel 2025. Previsioni utili per la Banca centrale europea che, sulla base di queste indicazioni sull’inflazione vicina all’obiettivo del 2% nell’Eurozona, dovrebbe varare a giugno 2024 un primo taglio dei tassi di 25 punti base. Una sforbiciata al costo del denaro che innescherà una discesa dei mutui, a cominciare da quelli a tasso variabile.
Economia UE in netta ripresa nel corso del 2024
“L’economia dell’UE ha registrato una netta ripresa nel primo trimestre 2024, indicando che abbiamo girato l’angolo dopo un 2023 molto impegnativo - dice Paolo Gentiloni, Commissario europeo all’economia -. Prevediamo una graduale accelerazione della crescita nel corso di quest’anno e del prossimo, poiché i consumi privati sono sostenuti dal calo dell’inflazione, dal recupero del potere d’acquisto e dalla continua crescita dell’occupazione”.
Anche il mercato del lavoro sta dando buoni risultati. Nonostante il rallentamento dell’attività, l’economia dell’UE ha creato più di 2 milioni di posti di lavoro nel 2023. I tassi di attività e di occupazione delle persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni hanno raggiunto nuovi record nell’ultimo trimestre dell’anno. Nel marzo 2024, il tasso di disoccupazione nell’UE ha raggiunto il minimo storico del 6%.
Tuttavia, per la Commissione europea rimangono alcune sfide. Per esempio, la crescita degli investimenti sta rallentando perché si costruiscono meno case nuove, il che influisce su diversi settori.
L’inflazione continuerà a scendere nel 2024
La Commissione europea osserva che l’inflazione ha continuato a diminuire bruscamente dal picco del 10,6% (su base annua) registrato nell’ottobre 2022 nell’area dell’euro. Nell’aprile 2024, si stima che abbia raggiunto il minimo biennale del 2,4%. E prevede che prosegua la discesa e raggiunga l’obiettivo del 2% leggermente prima nel 2025 rispetto alle previsioni intermedie invernali.
La disinflazione dovrebbe essere trainata principalmente dai beni non energetici e dagli alimenti, mentre l’inflazione dell’energia è in aumento e quella dei servizi diminuisce solo gradualmente, insieme alla moderazione delle pressioni salariali. Da Bruxelles avvertono che l’inflazione nell’UE nel suo complesso dovrebbe seguire un percorso simile, pur rimanendo leggermente più alta.
Tassi in calo, come trovare un’offerta mutuo conveniente
Con l’avvicinarsi dell’inflazione alla soglia del 2% diventa sempre più concreta la possibilità che già nelle prossime settimane, probabilmente già a giugno 2024, la BCE finalmente riduca il costo del denaro, abbassando i tassi. Una mossa che avrebbe una ricaduta positiva su mutui e prestiti, con gli interessi sui finanziamenti che calerebbero e, con la conseguenza, che scenderebbero anche gli importi delle rate mensili. Intanto, i mercati hanno già cominciato a inverte la rotta, con i tassi che scendono e rendono più conveniente sottoscrivere un mutuo.
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