⏰ In 30 secondi:
- Credito d'imposta sugli interessi del mutuo per under 41;
- Bonus fino al 75% su affitto o acquisto per sanitari e docenti;
- Esonero contributivo per chi si trasferisce nei piccoli centri.
La Legge 131/2025 introduce il cosiddetto "Bonus Montagna", un pacchetto di interventi che punta a contrastare lo spopolamento delle zone montane stimolando le residenze e le piccole attività imprenditoriali. Vediamo da vicino come funziona e cosa prevede.
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Ripopolare le zone di montagna in progressivo abbandono, rilanciando l'economica locale partendo proprio dal tessuto sociale privato e imprenditoriale. È questo in sintesi l'obiettivo del Bonus Montagna, la norma pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso settembre.
Tra le varie misure, il provvedimento pone l'accento sul sostegno ai privati, in particolare giovani e lavoratori di settori chiave, che decidono di acquistare casa o ristrutturare casa. Per comprendere l'impatto reale di queste agevolazioni occorre analizzare nel dettaglio come funzionano i crediti d’imposta previsti dalle Legge n.131 del 2025 e quali limiti comportano.
Il nuovo quadro normativo supera la generica definizione geografica di "montagna" introducendo parametri tecnici e misurabili definiti tramite regolamento attuativo.
La classificazione si basa su:
L'elenco include oltre 3.700 Comuni, ma l'appartenenza a questa lista costituisce solo un requisito preliminare: l'accesso effettivo alle agevolazioni fiscali dipenderà da un ulteriore decreto che selezionerà i territori beneficiari incrociando i dati territoriali con criteri socioeconomici.
La misura principale rivolta ai privati riguarda l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa nei Comuni agevolati e prevede un credito pari all'ammontare degli interessi passivi dovuti. L'agevolazione è riservata a chi non ha ancora compiuto 41 anni nell'anno di accensione del mutuo casa ed è riconosciuta per 5 periodi di imposta incluso quello del finanziamento.
Restano esclusi però dalla misura gli immobili di lusso (A1, A8, A9). Va precisato che questo incentivo prevede un tetto di spesa complessivo fissato a livello nazionale in 16 milioni di euro annui, oltre al divieto di cumulare il credito con l'ordinaria detrazione IRPEF sugli interessi passivi.
Per avere un'idea più puntuale sulla possibilità di attivare un mutuo per acquistare o ristrutturare casa basta affidarsi al comparatore gratuito di MutuiOnline.it che consente di confrontare le migliori offerte di mutuo prima casa o le migliori offerte di mutuo ristrutturazione del momento proposte dalle banche partner, valutando ogni aspetto, dalla rata mensile al tasso di interesse, fino alla durata e alle condizioni di finanziamento.
Una corsia preferenziale è invece riservata ai dipendenti della sanità e della scuola che prestano servizio nei Comuni montani. Per questi lavoratori è previsto un credito d’imposta per la locazione o l'acquisto della prima casa tramite mutuo che copre il 60% del canone annuo o della quota del finanziamento, fino a un massimo di 2.500 euro individuali.
L'agevolazione, inoltre, sale al 75% (fino a 3.500 euro) nei piccoli Comuni con minoranze linguistiche storiche. L'efficacia è condizionata da un tetto di risorse complessive pari a 20 milioni di euro annui per ciascuna categoria.
L'ultima agevolazione di rilievo per le persone fisiche intende favorire il ripopolamento dei piccoli centri montani (sotto i 5.000 abitanti). Per beneficiarne, il lavoratore deve:
L'incentivo, pensato per agevolare la permanenza stabile dei giovani nel territorio, si traduce in un esonero contributivo del 50% per il datore di lavoro e prevede un importo massimo fino a 4.000 euro all'anno per il 2028 e il 2029 che scende al 20% per il 2030.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,10% | € 427,02 | 3,31% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| Credem | 3,12% | € 428,10 | 3,50% |
| BPER Banca | 3,30% | € 437,96 | 3,55% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,15% | € 429,74 | 3,61% |
| Banca Sella | 3,45% | € 446,26 | 3,72% |
| Webank | 3,61% | € 455,21 | 3,73% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,51% | € 449,60 | 3,77% |
| Intesa Sanpaolo | 3,64% | € 456,90 | 3,85% |
Nel primo trimestre del 2026, il 47,8% delle compravendite residenziali è stato supportato da un mutuo, in crescita rispetto al 45% del quarto trimestre 2025. Questo trend evidenzia quanto sia importante l'accesso al credito per facilitare l'acquisto di case, specialmente in un contesto in cui il prezzo al metro quadro degli immobili ha registrato un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'acquisto della prima casa si conferma il sogno degli italiani, con oltre il 70% delle richieste di mutuo destinate a questo obiettivo nel 2026. Per chi cerca un mutuo giovani, si aprono due percorsi vantaggiosi: da un lato la stabilità del tasso fisso, dall'altro il tasso variabile.
Il mercato dei mutui accoglie con favore nuove soluzioni di garanzia, spinte soprattutto dagli acquirenti under-36 che, pur rappresentando ancora una quota minoritaria del totale, mostrano una tendenza all'acquisto in forte e costante crescita nell'ultimo biennio.
Nel 2025, le compravendite di case vacanza hanno rappresentato il 6,7% del totale, in linea con gli anni precedenti. La tipologia più richiesta è il trilocale, che costituisce il 32,2% degli acquisti, seguito da soluzioni indipendenti (27,9%) e bilocali (23,5%). Si osserva un ridimensionamento degli acquisti di abitazioni indipendenti, con una domanda che si orienta prevalentemente verso immobili con vista mare o lago, dotati di spazi esterni fruibili e situati in prossimità delle spiagge.