⏰ In 30 secondi:
- Conviene se ricavi attesi, costi e capitale investito sono ben bilanciati;
- Il rendimento effettivo considera spese di gestione e periodi di sfitto;
- Posizione, domanda locale e tipo di affitto incidono sulla convenienza.
Comprare casa per affittarla può convenire quando i ricavi attesi sono proporzionati al capitale investito e ai costi di gestione. Per iniziare, si può stimare il rendimento lordo dividendo il canone annuo per il prezzo d’acquisto: è un primo confronto, non il guadagno effettivo.
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Può convenire acquistare casa per affittarla se i canoni realistici giustificano il prezzo pagato, i costi e l’impegno di gestione. La convenienza dipende soprattutto dalla posizione dell’immobile, dalla domanda locale, dalle sue condizioni e dal rapporto fra investimento complessivo e ricavi attesi.
Il canone mensile, da solo, non basta per valutare l’operazione. Bisogna considerare anche i periodi senza inquilino, le spese condominiali, la manutenzione e il tempo necessario per gestire l’immobile. Una stima prudente è più utile di una previsione basata sul canone massimo ipotizzabile.
| Esempio illustrativo | Importo |
|---|---|
| Prezzo d'acquisto | 150.000€ |
| Canone mensile ipotetico | 700€ |
| Canone mensile lordo | 8.400€ |
| Rendimento lordo anno | 5,6% |
Il rendimento lordo si ottiene dividendo il canone annuo per il prezzo d’acquisto e moltiplicando il risultato per 100. Per stimare il rendimento effettivo, occorre poi considerare le spese e i periodi in cui la casa potrebbe rimanere vuota.
Per confrontare più immobili, usa lo stesso criterio e considera, quando disponibili, i seguenti aspetti:
Il calcolo è una stima utile alla decisione, non una garanzia di guadagno.
Prima di comprare casa e affittarla, considera sia le spese iniziali sia quelle che possono ripetersi nel tempo. Tra le voci da stimare rientrano:
Le spese effettive dipendono dall’immobile e dal tipo di locazione. Per questo, è utile elaborare una stima specifica invece di basarsi su percentuali generiche.
L’affitto lungo può richiedere meno attività operative una volta trovato l’inquilino. L’affitto breve può comportare più frequenti cambi di ospite, prenotazioni e interventi di gestione, mentre la domanda può variare nel corso dell’anno.
| Aspetto | Affitto lungo | Affitto breve |
|---|---|---|
| Durata | Più continuativa | Soggiorni brevi |
| Gestione | Ricerca e rapporto con l'inquilino | Ricambio frequente degli ospiti |
| Ricavi | Dipendono dalla continuità della locazione | Possono variare durante l'anno |
| Da valutare | Domanda residenziale e stabilità | Organizzazione e domanda stagionale |
La scelta va fatta in base al mercato locale, alla tipologia di casa e al tempo che si può dedicare alla gestione. Non è possibile stabilire in generale che una formula sia sempre più redditizia dell’altra.
La possibilità di affittare l'abitazione acquistata con un mutuo casa dipende dalla situazione specifica e dalle condizioni del finanziamento. Prima di metterla in locazione, è prudente controllare il contratto e chiedere chiarimenti alla banca, soprattutto se l’uso previsto dell’immobile era stato definito al momento della richiesta del mutuo.
Per valutare la sostenibilità, considera la rata insieme alle altre spese e non fare affidamento esclusivamente sul canone: l’immobile potrebbe restare sfitto o generare costi imprevisti. La risposta va verificata sulla documentazione del finanziamento e sul caso concreto.
Possedere già un immobile non impedisce, di per sé, di valutare l’acquisto di un’altra casa. La decisione dipende dal budget, dagli impegni economici già presenti e dall’obiettivo del nuovo acquisto: viverci, affittarlo o tenerlo come investimento.
Se la nuova casa è destinata alla locazione, confronta i ricavi potenziali con il costo complessivo e con le spese della casa che già possiedi. Valuta anche se quest’ultima è utilizzata, affittata o libera: può incidere sul quadro economico e sulle attività di gestione, ma non determina da sola la convenienza del nuovo acquisto.
Per maggiori informazioni sull'acquisto prima casa avendone già una, si consiglia la lettura della FAQ dedicata su MutuiOnline.it.
I rischi principali da valutare sono:
Anche la distanza dell’immobile può rendere più complessa la gestione.
Prima di comprare, confronta immobili simili, verifica i canoni realmente richiesti nella zona e stima i costi con prudenza. Comprare casa per affittarla può essere un’opportunità quando l’immobile risponde a una domanda concreta e l’investimento resta sostenibile anche se i ricavi sono inferiori alle aspettative.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 609,51 | 3,45% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,20% | € 621,13 | 3,60% |
| Credem | 3,23% | € 622,80 | 3,72% |
| BPER Banca | 3,30% | € 626,71 | 3,79% |
| Banca Sella | 3,40% | € 632,32 | 3,80% |
| Intesa Sanpaolo | 3,48% | € 636,83 | 4,02% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,72% | € 650,46 | 4,18% |
| Webank | 3,82% | € 656,19 | 4,18% |
| UniCredit | 3,65% | € 646,47 | 4,20% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,55% | € 640,79 | 4,21% |