Sospensione mutui: in approvazione la proroga fino al 2021
Il protrarsi del periodo di difficoltà induce Governo a ripensare al termine della moratoria e adottare un nuovo provvedimento. Un emendamento passato alle commissioni di Bilancio e Finanza modifica l’articolo 12 del Decreto Liquidità e prolunga la sospensione dei mutui per ancora un anno.
Ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2021 per usufruire della sospensione delle rate del mutuo disposta durante il primo lockdown dal Decreto Liquidità. L’accesso al Fondo Gasparrini da parte di una selezione di categorie di lavoratori maggiormente colpite dalle restrizioni conseguenti al diffondersi del coronavirus è prorogato di un altro anno, grazie a una nuova disposizione contenuta del Decreto Legge Ristori.
Il protrarsi del periodo di difficoltà ha indotto il Governo a ripensare al termine della moratoria e adottare un nuovo provvedimento. Così un emendamento passato alle commissioni di Bilancio e Finanza modifica l’articolo 12 del Decreto Liquidità, il n 23 dell’8 aprile, e resta in attesa della sola approvazione definitiva che avverrà a giorni, con la conversione in legge.
Come funzione la sospensione del mutuo
La sospensione del pagamento del mutuo consente di bloccare i versamenti delle rate nella misura della quota capitale e del 50% degli interessi. Secondo quanto previsto dal DL n. 23/2020, la sospensione è possibile fino a nove mesi dall’entrata in vigore dello stesso decreto e quindi fino al 9 gennaio 2021, ma il nuovo emendamento estende il termine consentito da 9 a 24 mesi.
Lo stop delle rate per un periodo di particolare difficoltà è consentito esclusivamente per i mutui fino a 250.000 euro e per non più di due volte. Inoltre fino al 9 gennaio 2021, l'accesso al Fondo è ammesso anche nell'ipotesi di mutui contratti da meno di 12 mesi.
Chi ha diritto alla sospensione del mutuo
L’emergenza Covid ha visto il rifinanziamento del Fondo Gasparrini istituito con la legge 244 nel 2007 presso il ministero dell’Economia: 400 milioni di euro destinati ai lavoratori in difficoltà.
I decreti emanati nel corso della pandemia hanno aperto l’agevolazione a più categorie e condizioni:
- perdita del lavoro subordinato, a tempo determinato o indeterminato;
- perdita del lavoro di rappresentanza commerciale o di agenzia;
- perdita del lavoro di collaborazione coordinata e continuativa;
- subentro al titolare del mutuo per sopraggiunta morte, riconoscimento di grave handicap o di invalidità civile non inferiore all'80%;
- riduzione dell'orario di lavoro di almeno trenta giorni;
- riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto al primo trimestre 2019 per i lavoratori autonomi e liberi professionisti.
Come presentare domanda
La richiesta di proroga va presentata direttamente alla banca, mediante il modulo disponibile anche sul sito di Consap. Oltre al modulo compilato, è necessario allegare la documentazione che attesti il rispetto dei requisiti previsti.
Una volta inviata la domanda alla società partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, la risposta – positiva o negativa - dovrà arrivare entro 15 giorni.
In caso di esito positivo, la sospensione viene attivata nei successivi 30 giorni lavorativi.
La procedura breve per ottenere il congelamento delle rate
Fino al 31 dicembre si può usufruire della procedura “veloce” che prevede l’automatica sospensione della prima rata da parte della banca fin dal momento della presentazione della domanda, senza aspettare di avere il riscontro e la valutazione da parte di Consap: se quindi si inoltra domanda a dicembre, le rate verranno congelate non più entro 45 giorni dal riscontro positivo, ma a partire dal mese successivo, cioè da gennaio.
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