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Prima casa più leggera con le agevolazioni fiscali

31/01/2018 in “MutuiOnline informa

La centralità della casa perde qualche colpo nella cultura dei millennials, ma le statistiche parlano chiaro: quasi l’80% degli italiani vive in una casa di proprietà.

Il mito della casa di proprietà

Come abbiamo riportato in "Gli italiani e la consapevolezza di investire nel mattone", nell’indagine di ING Case&Mutui, realizzata su un campione di 15.000 soggetti di provenienza da 15 Paesi tra Europa, Stati Uniti e Australia, quasi un terzo degli italiani (il 28%) è convinto che quello nel mattone sia un investimento solido, che non si svaluterà mai, quando solo lo scorso anno erano della stessa idea quasi la metà degli intervistati, quindi 5 italiani su 10 (il 47%). Emerge dunque una nuova consapevolezza sull’acquisto “casa”, data dalla certezza che il mattone costituisce un investimento solido e duraturo, ma il cui rendimento può nei prossimi anni essere compromesso da una situazione di stallo dei prezzi che sembra continuare ormai dal lontano 2012.

Quanto pesa il fisco?

Altro impedimento a un atteggiamento positivo delle nuove generazioni nei confronti del mattone è sicuramente il peso del fisco. In "Il mercato immobiliare italiano e l’inspiegabile discesa dei prezzi" riportiamo il commento di Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia: “dal 2012, primo anno della manovra Monti, le imposte versate dagli italiani per case, negozi, uffici e capannoni ammontano a circa 140 miliardi di euro. È un macigno che va rimosso, altrimenti alla ripresa dell’Italia continuerà a mancare l'immobiliare e il suo immenso indotto”.

Vediamo allora di riprendere in mano la normativa fiscale con tutte le agevolazioni previste per l’acquisto di un’abitazione, così da capire come sfruttare i benefici previsti dalla legge.

Fisco: istruzioni per l’acquisto di una casa

Il primo passo da compiere quando si compra casa oppure sue pertinenze, anche con atto separato da quello di compravendita della prima casa, è quello di effettuare le dovute verifiche, utili a prescindere dal fatto che il notaio svolgerà le sue indagini sulla situazione catastale e ipotecaria dell’immobile. A questo scopo, l’Agenzia delle Entrate prevede sul sito www.agenziaentrate.gov.it la sezione “Servizi catastali e ipotecari online”, attraverso i quali è possibile ottenere informazioni e notizie su un immobile.

Come riportiamo anche nella nostra news "Benefici e agevolazioni: cosa c’è da sapere prima di acquistare casa", il vero spartiacque è definito dal fatto che si acquisti come prima o seconda casa, perché nel primo caso le agevolazioni fiscali saranno importanti.

Le imposte agevolate sulla prima casa

Quando si compra con i benefici “prima casa”, le quote da versare a titolo di imposte sono:

Se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva:

− imposta di registro del 2%

− imposta ipotecaria fissa di 50 euro

− imposta catastale fissa di 50 euro

Se si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a Iva, le agevolazioni saranno:

− Iva ridotta al 4%

− imposta di registro fissa di 200 euro

− imposta ipotecaria fissa di 200 euro

− imposta catastale fissa di 200 euro

Inoltre gli atti assoggettati all'imposta di registro proporzionale e tutti gli atti e le formalità necessari per effettuare gli adempimenti presso il catasto e i registri immobiliari sono esenti dall'imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie

Le condizioni per usufruire dei vantaggi sono:

- che l’immobile non sia di lusso, signorile, non sia una villa o un castello;

- che sia ubicato nel comune di residenza dell’acquirente (o nel comune dove entro 18 mesi stabilirà la residenza) oppure nel territorio del comune in cui l’acquirente svolge la propria attività.

- che l’acquirente abbia determinati requisiti.

Le agevolazioni ottenute quando si acquista un’abitazione con i benefici “prima casa” possono infatti essere perse nel caso in cui non si mantengano i requisiti, con conseguente versamento delle imposte “risparmiate”, degli gli interessi e di una sanzione pari al 30% delle imposte stesse.

Quando si perdono le agevolazioni sulla prima casa

I casi in cui si perde il diritto alle agevolazioni sono essenzialmente questi:

- le dichiarazioni previste dalla legge nell’atto di acquisto sono false;

- l’abitazione è venduta o donata prima che siano trascorsi 5 anni dalla data di acquisto, a meno che, entro un anno, non si riacquista un altro immobile, anche a titolo gratuito, da adibire in tempi “ragionevoli” a propria abitazione principale;

- non si sposta la residenza nel comune in cui si trova l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto;

- entro l’anno dall’acquisto del nuovo immobile non viene venduto quello già posseduto, acquistato con le agevolazioni “prima casa”.

Le agevolazioni anche sul mutuo

Ricordiamo che anche chi acquista una prima casa servendosi di un mutuo avrà diritto a ulteriori sconti e agevolazioni. Si legga a titolo informativo "Mutuo prima e seconda casa: le agevolazioni previste", dove riportiamo che uno dei vantaggi previsti è la possibilità di portare a detrazione gli interessi passivi del mutuo e gli oneri accessori nella misura del 19%, in dichiarazione dei redditi, fino a un tetto massimo di 4.000 euro.

Non solo, perché in caso si tratti della prima abitazione le banche applicheranno condizioni differenti, molto più vantaggiose. Su MutuiOnline.it è possibile avere in tempi brevissimi e a titolo completamente gratuito un prospetto delle offerte più convenienti e i migliori mutui del giorno.

A cura di Paola Campanelli
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