Immobili: la rivalutazione dagli anni '90
Il mercato immobiliare è stato il settore che negli ultimi anni ha risentito maggiormente della crisi economica. Nonostante questo, la casa e gli immobili in generale restano gli investimenti preferiti dai risparmiatori, sempre più attenti ai fattori rendimento e rivalutazione del capitale, motivi che hanno portato ad acquistare nelle grandi città alla fine degli anni novanta.
Un’indagine dell’Ufficio studi di Tecnocasa ha stabilito che in Italia gli immobili si sono rivalutati mediamente del 42,2% dal 1998 a oggi.
La ricerca stila una classifica delle città in cui il valore degli immobili è cresciuto maggiormente: in cima alla graduatoria abbiamo la provincia di Napoli con l’84,8%, seguita da Roma con il 79,8% e Milano con il 63,4%. Il capoluogo partenopeo è quello in cui fino al secondo semestre 2006 sono state rilevate percentuali record: +203%, quando i picchi di rivalutazione registrati sono stati del 113,1% al Sud, dell’83,5% al Centro e del 63% al Nord.
Diverso il discorso nei capoluoghi più piccoli e nell’hinterland delle grandi città, che hanno visto una crescita rispettivamente del 15,7% e del 25,5%, circa la metà di quanto constatato a livello nazionale. La ragione delle percentuali più basse è da attribuire al proliferare delle nuove costruzioni, più difficili da realizzare nei grandi centri: questo boom immobiliare, che si è avuto tra la fine degli anni '90 e gli inizi del 2000, ha contribuito a contenere i prezzi di mercato.
Dal 2007 a oggi la fase discendente del mercato immobiliare nazionale registra una diminuzione del 33,6%. I capoluoghi nel quale le case hanno perso maggiormente valore sono stati Bologna (-43,6%) e Bari (-40%): gli immobili che hanno ceduto meno sono quelli locati a Milano (-24,6%) e Firenze (-28,3%).
Sempre nello stesso periodo, la perdita di valore nelle diverse macro aree è stata abbastanza vicina: -33,6% per le grandi città, -35,5% per i capoluoghi di provincia e -35% per l’hinterland. La diminuzione dal secondo semestre del 2007 è stata più rilevante nelle aree del centro Italia e del Mezzogiorno, rispettivamente con -36,7% e -36,6%, seguite dal nord Italia con -34,2%.
Nell’ultimo anno il calo ha colpito anche le quotazioni del mercato non residenziale. I locali a uso commerciale hanno registrato una contrazione dei prezzi compresa tra il 3,6% e il 3,9%. Su questo segmento si registra una buona domanda da parte degli investitori, che puntano a rendimenti tra l’8 e il 10% a seconda del grado di rischio dell’investimento.
Più bassi i rendimenti sul mercato residenziale: nelle grandi città italiane si è attestato intorno al 4,2% nel primo semestre del 2014. I centri che hanno avuto un rendimento annuo più elevato sono Genova e Verona, con il 5,3%: a seguire troviamo Palermo (5%), Bari (4,4%), Bologna (4,1%), Milano (4%) e Firenze (3,9%).
Articoli correlati
Il mercato dei finanziamenti per l'acquisto della prima casa sta affrontando una trasformazione profonda, legata alle dinamiche abitative delle grandi aree metropolitane. Una tendenza sempre più evidente tra le famiglie italiane è la ricerca di abitazioni nell’hinterland, guidata dalla necessità di pianificare un mutuo sostenibile a fronte di budget familiari messi alla prova dai costi urbani.
Dopo un avvio d'anno stabile, IRS ed Euribor sono saliti progressivamente fino a toccare i massimi nel mese di settembre. A destabilizzare i tassi ha contribuito la mossa della BCE del 10 settembre, che apre un ultimo trimestre da monitorare con attenzione.
Novità per i mutui casa: dal 3 agosto 2026 chi beneficia della Legge 104 ha accesso prioritario al Fondo Garanzia Prima Casa. La garanzia statale sale all'80%, rendendo più semplice ottenere un finanziamento e acquistare la prima casa a condizioni agevolate.
Guide correlate
Normativa acquisto abitazione e mutui casa
Per richiedere un mutuo servono documenti anagrafici, di reddito e relativi all’immobile. Scopri quali documenti servono per il mutuo, le principali normative che tutelano chi lo richiede, il Fondo di Garanzia Prima Casa e le detrazioni fiscali sugli interessi.
La proposta di acquisto immobiliare è il primo passo concreto per comprare casa: mette nero su bianco prezzo, tempi e condizioni. Qui scopri come funziona, quando vincola, cosa inserire nel modulo, come gestire assegno e clausola mutuo, più un fac simile.
La proposta di acquisto vincolata al mutuo subordina la compravendita all’approvazione del finanziamento, tutelando l’acquirente dalla perdita della caparra. Vediamo come funziona, quali rischi comporta, come redigere il documento e cosa succede se il mutuo viene rifiutato.