Per riassumere
- ABI sospende le rate dei mutui per 6-12 mesi nelle zone colpite dal nubifragio;
- Sufficiente inviare autocertificazione danni e indirizzo catastale colpito;
- Sospensione mutui in circa 150 comuni tra Calabria, Sicilia e Sardegna.
Arrivano misure straordinarie per i mutuatari colpiti dal maltempo, che nelle scorse settimane ha flagellato ampi territori del Mezzogiorno. L'Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha annunciato la sospensione immediata delle rate dei mutui per i residenti nelle zone colpite.
L'Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha annunciato la sospensione immediata delle rate dei mutui per i residenti nelle zone colpite dal violento nubifragio delle scorse settimane, che ha flagellato la fascia ionica e costiera di Calabria, Sicilia e Sardegna, con l'ordinanza del capo dipartimento della Protezione Civile in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Questa misura solidale, siglata tramite protocollo tra ABI, Protezione Civile e associazioni dei consumatori, offre una tregua fino a 12 mesi su mutui ipotecari, chirografari e leasing abitativo, senza accesso a finanziamenti agevolati statali e con attuazione diretta dalle banche, preservando il merito creditizio dei danneggiati da segnalazioni CRIF o protesti.
Il ciclone Harry, con raffiche superiori ai 150 km/h dal 18 gennaio, ha causato frane devastanti come quella di Niscemi in Sicilia – con boati notturni, cedimenti viadotti e case isolate – allagamenti costieri in Calabria da Reggio Calabria a Catanzaro e trombe d'aria in Sardegna, che hanno raso al suolo uliveti, agriturismi e infrastrutture per danni stimati oltre 500 milioni di euro.
Il Consiglio dei Ministri ha risposto dichiarando lo stato di emergenza nazionale, stanziando 100 milioni iniziali per primi soccorsi e nominando commissari delegati i governatori Roberto Occhiuto (Calabria), Renato Schifani (Sicilia) e Alessandra Todde (Sardegna), con poteri speciali per deroga appalti e ricostruzione prorogabile di 12 mesi. L'ABI ha sollecitato le banche a massima celerità, riproponendo il modello collaudato delle alluvioni di Pisa e Livorno nel 2024, che ha evitato migliaia di default e accelerò la ripresa economica locale.
La sospensione copre mutui prima casa, seconde abitazioni e finanziamenti imprese con sede o attività nei comuni dichiarati in emergenza, includendo quota capitale, interessi e oneri accessori, senza maturazione di more o penali.
Non richiede una nuova istruttoria: basta inviare alla banca una semplice comunicazione con autocertificazione dei danni e indirizzo catastale colpito, spesso integrata da verbali comunali o Protezione Civile; le banche attiveranno la pausa entro 30 giorni dalla Gazzetta, riprogrammando le rate residue senza allungare la durata piano o aggravare il TAEG.
Durata flessibile tra 6 e 12 mesi, estendibile a 18 per danni gravi su segnalazioni dei commissari; vale anche per leasing strumentali a immobili danneggiati, con esclusione di finanziamenti pubblici o garantiti Sace-Fondo Prima Casa.
Questa tregua si integra con altre sospensioni fiscali: rinvio IRES/IRAP al 30 novembre 2026, contributi INPS differiti e bollette energetiche slittate, per un pacchetto che libera decine di migliaia di euro nei bilanci familiari già sotto pressione.
La misura riguarda all’incirca 150 comuni tra Calabria (litorale jonico Reggio-Catanzaro, oltre 50 mila residenti senza luce/gas), Sicilia (Niscemi e hinterland con frane attive, viadotti crollati) e Sardegna (zone costiere con trombe d'aria, 200 famiglie sfollate e 150 imprese ferme). Si tratta di territori che hanno subito danni strutturali a case, strade e aziende agricole per centinaia di milioni, aggravati da un territorio fragile per dissesto idrogeologico cronico.
I mutuatari interessati beneficeranno di comunicazioni dirette dalle banche aderenti al protocollo ABI. L'elenco definitivo è disponibile sul sito della Protezione Civile e nei bollettini regionali, con aggiornamenti in tempo reale per nuovi smottamenti notturni come a Niscemi.
In questo scenario, la sospensione delle rate del mutuo si rivela uno strumento anticiclico essenziale: evita morosità diffuse, sostiene consumi locali e accelera la ricostruzione, come dimostrato dalle alluvioni passate, per le quali il 90% dei beneficiari ha ripreso pagamenti regolari post-tregua. Con tassi BCE stabili al 2% sui depositi e surroghe del mutuo in boom (+80% semestre 2025), chi sfrutta la pausa può rinegoziare condizioni migliori alla ripresa.
Scaduta la sospensione, può essere il caso di consultare un comparatore online come MutuiOnline.it, per ottenere preventivi gratuito nel caso in cui si volesse rinegoziare o surrogare il mutuo. In questo modo, è possibile conoscere le migliori offerte di mutuo surroga proposte dagli istituti di credito partner e valutare l'eventuale convenienza a procedere con un nuovo contratto.
Per riassumere
Nel primo trimestre del 2026, il 47,8% delle compravendite residenziali è stato supportato da un mutuo, in crescita rispetto al 45% del quarto trimestre 2025. Questo trend evidenzia quanto sia importante l'accesso al credito per facilitare l'acquisto di case, specialmente in un contesto in cui il prezzo al metro quadro degli immobili ha registrato un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'acquisto della prima casa si conferma il sogno degli italiani, con oltre il 70% delle richieste di mutuo destinate a questo obiettivo nel 2026. Per chi cerca un mutuo giovani, si aprono due percorsi vantaggiosi: da un lato la stabilità del tasso fisso, dall'altro il tasso variabile.
Il mercato dei mutui accoglie con favore nuove soluzioni di garanzia, spinte soprattutto dagli acquirenti under-36 che, pur rappresentando ancora una quota minoritaria del totale, mostrano una tendenza all'acquisto in forte e costante crescita nell'ultimo biennio.
Nel 2025, le compravendite di case vacanza hanno rappresentato il 6,7% del totale, in linea con gli anni precedenti. La tipologia più richiesta è il trilocale, che costituisce il 32,2% degli acquisti, seguito da soluzioni indipendenti (27,9%) e bilocali (23,5%). Si osserva un ridimensionamento degli acquisti di abitazioni indipendenti, con una domanda che si orienta prevalentemente verso immobili con vista mare o lago, dotati di spazi esterni fruibili e situati in prossimità delle spiagge.