⏰ In 30 secondi:
- Bonus affitto fino a 500 euro al mese per genitori separati con figli;
- Il sussidio copre canone, caparra e registrazione del contratto;
- Tasso fisso al 2,80%: la scelta preferita da chi punta ad acquistare casa.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti accelera per rendere operativo il bonus affitto destinato ai genitori separati o divorziati. L'obiettivo è erogare i primi contributi entro fine anno, offrendo un aiuto concreto per sostenere le spese di una nuova abitazione.
⏰ In 30 secondi:
È in arrivo un nuovo bonus affitto. Il governo è al lavoro per sbloccare nel più breve tempo possibile il fondo destinato al sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati. La misura, inserita nell'ultima Legge di Bilancio e fortemente voluta dal ministro Matteo Salvini, mira a contrastare una forma di disagio abitativo spesso ignorata, aiutando concretamente padri e madri a ricostruire la propria quotidianità.
Il dicastero ha già avviato le interlocuzioni con il Ministero dell'Economia per definire il decreto attuativo, con l'ambizioso traguardo di erogare i primi aiuti entro la fine del 2026. L'iniziativa dispone di risorse per 20 milioni di euro l'anno, per un totale di 60 milioni nel triennio 2026-2028 e punta a sostenere una platea stimata in circa 15mila beneficiari. Come sottolineato dallo stesso Salvini, si tratta di "una misura di equità e buonsenso" pensata per permettere ai genitori di continuare a essere presenti nella vita dei figli.
Il bonus affitto è pensato per i genitori separati o divorziati che, a seguito della fine della relazione, non sono più assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e hanno figli a carico fino al compimento dei 21 anni.
Il sostegno economico potrà arrivare fino a un massimo di 500 euro al mese per dodici mensilità, per un totale di 6.000 euro in un anno. L'importo potrà essere utilizzato per coprire le spese del canone di affitto, ma anche per i costi accessori come la caparra o la registrazione del contratto di locazione.
Sebbene i criteri definitivi saranno stabiliti dal decreto attuativo, si ipotizza che l'accesso possa essere regolato da una graduatoria basata sull'ISEE. Tra i requisiti essenziali, sarà necessario non essere assegnatari di una casa popolare e aver stipulato un contratto di locazione regolarmente registrato. Inoltre, è probabile che venga introdotto un sistema di controlli per verificare che i richiedenti versino l'assegno di mantenimento stabilito in sede di separazione.
Il bonus affitto rappresenta senza dubbio un aiuto fondamentale per superare una fase di transizione complessa. Tuttavia, per molte famiglie, l'obiettivo a lungo termine rimane quello di raggiungere una stabilità definitiva attraverso l'acquisto di un immobile di proprietà. In questo scenario, il mercato del credito offre oggi condizioni particolarmente interessanti, come emerge dall'ultimo Osservatorio di MutuiOnline.it.
I dati confermano che il desiderio di comprare casa è più forte che mai: nel terzo trimestre del 2026, ben il 70,3% delle richieste di finanziamento aveva come finalità l'acquisto della prima casa, a dimostrazione che sottoscrivere un mutuo casa è la soluzione preferita per costruire un futuro solido.
Per chi sta valutando di abbandonare l'affitto per la proprietà, questo è un momento strategico. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, al momento le migliori offerte di mutuo presentano tassi ancora sostenibili.
I dati (aggiornati a 31 luglio 2026) indicano il miglior TAN per un mutuo a tasso fisso pari al 2,80%, mentre per i mutui a tasso variabile il TAN parte dal 2,55%. Una differenza minima, che fa propendere la maggior parte dei consumatori verso la scelta più prudente e conservativa.
Con la Banca Centrale Europea che ha già previsto futuri rialzi del costo del denaro, infatti, bloccare un tasso fisso conveniente significa garantirsi la certezza di una rata del mutuo costante e sostenibile per tutta la durata del finanziamento, mettendosi al riparo da qualsiasi aumento futuro.
Si tratta di una finestra di opportunità unica, che potrebbe chiudersi nei prossimi mesi. La consapevolezza di questo scenario è già diffusa tra i consumatori: i dati del terzo trimestre del 2026 mostrano infatti che il 94,3% dei richiedenti ha scelto la sicurezza del tasso fisso.
L'analisi del profilo di chi richiede un mutuo rafforza ulteriormente il legame tra le soluzioni abitative disponibili e le esigenze delle famiglie. Sempre nel terzo trimestre del 2026, l'età media dei richiedenti si è attestata a 39,5 anni, una fascia demografica che include pienamente i potenziali beneficiari del nuovo bonus governativo.
Questo dato evidenzia come il mercato dei mutui sia orientato a supportare proprio le persone nel pieno della loro vita familiare e professionale. Mentre il governo interviene con un supporto immediato e prezioso per la locazione, il settore del credito offre parallelamente la soluzione definitiva per chi cerca stabilità e sicurezza. Sfruttare le attuali condizioni del mercato per fissare un tasso vantaggioso è la scelta più lungimirante per costruire un futuro sereno per sé e per i propri figli.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,25% | € 435,21 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| Banco BPM | 3,35% | € 440,71 | 3,62% |
| BPER Banca | 3,40% | € 443,48 | 3,66% |
| Credem | 3,33% | € 439,61 | 3,72% |
| Webank | 3,68% | € 459,15 | 3,80% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,58% | € 453,52 | 3,85% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,40% | € 443,48 | 3,86% |
| Intesa Sanpaolo | 3,74% | € 462,55 | 3,95% |
| Banca Sella | 3,75% | € 463,12 | 4,04% |
Chi ha già un mutuo in corso non deve preoccuparsi: la nuova normativa sui documenti d'identità prevede deroghe transitorie fino al 31 gennaio 2027 per chi possiede ancora la carta cartacea. Cambia tutto invece per chi firma adesso un nuovo contratto di mutuo.
I dati dell'Agenzia delle Entrate evidenziano una ripresa nel mercato immobiliare, con un incremento del 4,4% nelle compravendite residenziali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Contestualmente, la quota di transazioni assistite da mutuo è salita al 47,8% del totale nel primo trimestre 2026, rispetto al 45,8% del primo trimestre 2025, segnalando che sempre più italiani ricorrono al credito per finanziare l'acquisto di seconde case.
Nel primo trimestre del 2026, il 47,8% delle compravendite residenziali è stato supportato da un mutuo, in crescita rispetto al 45% del quarto trimestre 2025. Questo trend evidenzia quanto sia importante l'accesso al credito per facilitare l'acquisto di case, specialmente in un contesto in cui il prezzo al metro quadro degli immobili ha registrato un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Secondo l'ultimo Osservatorio di MutuiOnline.it, la percentuale delle richieste per acquisto prima casa nel secondo trimestre del 2026 si attesta al 69,3%. Un dato in leggera flessione rispetto ai trimestri precedenti, ma che inequivocabilmente dimostra come la prima casa resti per gli italiani il principale progetto di vita. Ecco le migliori offerte di mutuo prima casa di luglio 2026.
La proposta di acquisto immobiliare è il primo passo concreto per comprare casa: mette nero su bianco prezzo, tempi e condizioni. Qui scopri come funziona, quando vincola, cosa inserire nel modulo, come gestire assegno e clausola mutuo, più un fac simile.
La proposta di acquisto vincolata al mutuo subordina la compravendita all’approvazione del finanziamento, tutelando l’acquirente dalla perdita della caparra. Vediamo come funziona, quali rischi comporta, come redigere il documento e cosa succede se il mutuo viene rifiutato.
Il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, rinnovato fino al 2027, rappresenta un’opportunità per i giovani under 36 che desiderano acquistare la prima casa. Scopri requisiti, vantaggi e novità legislative aggiornate al 2026 per accedere a mutui con garanzie statali fino all’80%.