La casa al mare torna di moda
Le seconde case al mare tornano a fare breccia nelle famiglie italiane. La crisi vissuta dal settore negli scorsi anni ne ha notevolmente ridotto le compravendite, che nel periodo 2009-2013 si sono più che dimezzate. Dal 2014 le transazioni sono tornate a salire, con i prezzi che sono in una fase di stabilizzazione.
Le seconde case al mare tornano a fare breccia nelle famiglie italiane, un argomento che avevamo affrontato dal punto di vista della convenienza nell’articolo "Vale la pena comprare una casa al mare?".
La crisi vissuta dal settore negli scorsi anni ne ha notevolmente ridotto le compravendite, che nel periodo 2009-2013 si sono più che dimezzate. La situazione ha influito negativamente anche sui prezzi finali di vendita, registrando quattro anni fa un calo medio di oltre il 25% rispetto ai valori scambiati nel 2008. Tuttavia la nuova tendenza degli affitti, soprattutto per brevi periodi, ha riportato l’interesse su questo segmento immobiliare.
Dal 2014 le transazioni sono tornate a salire, con i prezzi che sono in una fase di stabilizzazione: per vedere un trend crescente degli importi bisognerà attendere almeno fino al 2018.
In progresso anche i tempi medi di vendita, già riscontrati nella news "Si abbassano i tempi per vendere casa", che si attestano sui nove mesi contro i 18 mesi del 2014. Il periodo è stato calcolato da un’indagine di Scenari Immobiliari da cui emerge che i tempi sono più brevi in località di lusso come Porto Cervo (4 mesi), Capri (4 mesi e mezzo), Portofino (5 mesi) e Forte dei Marmi (5 mesi e mezzo) – tutte località in cui i prezzi di acquisto viaggiano al di sopra dei 5 mila euro al metro quadro. Si allungano invece oltre i dieci mesi, pur restando contenuti rispetto al passato, gli intervalli di vendita rilevati a Gallipoli, Chiavari e Vieste.
“I miglioramenti”, spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, “riguardano tutte le località di mare. C’è più interesse ad avere una casa per le vacanze, ci sono soldi in giro per case piccole, da usare anche durante l’anno. Non solo. Calano gli acquisti all’estero da parte dei nostri connazionali nelle destinazioni tradizionali e aumenta il flusso di stranieri”.
Quattro le località che registrano una maggiore vivacità degli scambi: si tratta di Porto Rotondo e Porto Cervo per la Sardegna e Capri ed Amalfi per la Campania. Per quanto riguarda le due aree dell’isola sarda, i prezzi di vendita sono saliti nell’ultimo anno rispettivamente dell’1,2% e 2,5%. Entrambi i luoghi offrono sia immobili al mare di pregio, messi in affitto per decine di migliaia di euro a settimana, che mono e bilocali, con costi fino a 250 mila euro e locazioni che variano dagli 800 ai 1.400 euro settimanali. Anche a Capri ed Amalfi l’offerta è molto ampia e i prezzi al metro quadro variano dai 4 ai 6 mila euro.
Per quanto riguarda le località più abbordabili – come ad esempio Gabicce mare, Celle Ligure o Sirolo – gli importi delle seconde case variano da 1.500 a 3.500 euro al metro quadro, mentre le locazioni per un bilocale non superano i 750 euro alla settimana.
Ricordiamo che l’acquisto di una casa al mare, a scopo abitativo per le vacanze o di investimento per poterla locare, può essere finanziato grazie alla stipula di un mutuo. Scegliere quello più conveniente è semplice, grazie alla comparazione proposta da MutuiOnline.it che permette di trovare il miglior finanziamento per acquistare casa tra i tanti prodotti offerti delle varie banche.
La domanda al 12 luglio di un cliente-tipo (48enne di Ancona che acquista una seconda casa, ammontare richiesto di 115.000 euro da restituire in 20 anni, valore dell’immobile di 195 mila euro) vede quale mutuo più economico a tasso fisso Intesa Sanpaolo, che con Mutuo Domus Fisso offre una rata di 548,69 euro al Tan dell’1,85% (Taeg del 2,29%); le spese di istruttoria sono pari a 750 euro, quelle di perizia a 320 euro. Tra le proposte più vantaggiose del tasso variabile troviamo invece il mutuo della banca online Widiba con una quota da versare mensilmente di 500,99 euro (tasso dello 0,9% e Taeg 1,11%). Le spese di istruttoria e perizia sono pari a zero, con il finanziamento che è destinato a soggetti che non devono superare i 75 anni di età alla scadenza del contratto.
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