Mercato immobiliare, si acquista soprattutto tramite mutuo
Un sondaggio di Bankitalia ha registrato in questo periodo un buon incremento della domanda di mutui. L’aumento dei potenziali acquirenti si accompagna al rialzo degli incarichi a vendere per le agenzie immobiliari e a una diminuzione dei tempi di alienazione.
La fine della crisi del mercato immobiliare sembra ormai sancita dagli ultimi dati, che rilevano nel 2016 transazioni cresciute del 18% su base annuale (dati Agenzia delle Entrate): il secondo anno consecutivo di trend positivo dopo il duro periodo di recessione iniziato nel 2006. Gli stessi buoni risultati, oggetto anche della news "Le buone notizie del mercato immobiliare", portano gli agenti immobiliari che operano quotidianamente nel settore a vedere con maggior ottimismo le prospettive future del settore.
A confermarlo è un sondaggio di Bankitalia che ha anche registrato in questo periodo un buon incremento della domanda. L’aumento dei potenziali acquirenti si accompagna al rialzo degli incarichi a vendere per le agenzie immobiliari e a una diminuzione dei tempi di alienazione.
La ricerca evidenzia soprattutto l’alta quota di acquisti finanziati dai mutui, circa l'80% delle compravendite, che coprono il 70% del valore dell'immobile, una percentuale stabile rispetto a quanto rilevato nel periodo precedente.
Il dato mantiene dunque il trend rilevato dal Rapporto dell’Agenzia delle Entrate, di cui si può leggere nell’articolo "Crescono le compravendite e il clima di fiducia", che con riferimento all’anno 2016 ha registrato 246.182 transazioni effettuate tramite un prestito ipotecario, il 27,3% in più di quanto segnato nel 2015. I rialzi sono stati consistenti, superando il 25% in tutte le aree del Paese.
La percentuale più alta ha riguardato i capoluoghi del Nord-Est, +32,4%, mentre il Nord-Ovest è stata l’area nella quale le compravendite assistite da mutuo sono state maggiori, vale a dire il 36,7%, seguita dal Centro con il 22%.
Conseguentemente si è assistito alla crescita del capitale erogato sul totale dei finanziamenti, +27,8%, che passa dai 23 miliardi di euro del 2015 ai 29,5 miliardi di euro del 2016. I rialzi sono compresi tra il 22,2% registrato nelle Isole (1,7 miliardi di euro, il 5,8% del totale nazionale) e il 30,7% dell’Italia orientale (5,9 miliardi di euro).
Guardando gli importi concessi per singola abitazione ipotecata e acquistata, si nota un consistente calo dell’ammontare al Sud e nelle Isole, quasi 3.000 euro in meno rispetto al 2015, e un aumento di 1.600 euro nelle aree del Nord. Il centro Italia è stato invece interessato da un +400 euro (153 mila euro la quota erogata), una variazione in linea con il dato nazionale.
Infine un cenno alle rate mensili pagate dai mutuatari, scese in media dai 592 euro osservati nel 2015 ai 570 euro dello scorso anno. A influire su questo andamento è stato il continuo calo del tasso di interesse dei finanziamenti, -0,44 punti percentuali e un valore del 2,31%. I tassi sono risultati più elevati nelle regioni del Sud (2,56%) e del Centro (2,46%), mentre quelli più bassi sono stati registrati al Nord (2,18%).
Ricordiamo che la convenienza dei prestiti per la casa si ritrova anche nelle attuali proposte degli istituti di credito, alcune delle quali sono riportate nella news "I mutui più convenienti di maggio". Per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze basta collegarsi al sito internet di MutuiOnline.it, il portale che permette di effettuare una comparazione dei migliori mutui presenti sul mercato.
La domanda al 30 maggio di un cliente-tipo – 40enne di Imola che acquista una seconda casa, ammontare richiesto di 120.000 euro da restituire in 20 anni, valore dell’immobile di 190 mila euro – vede quale prodotto a tasso fisso più economico quello di Carisbo, che con Mutuo Domus Fisso offre una rata di 604,22 euro al Tan dell’1,95% (Taeg del 2,16%). Le spese di istruttoria sono di 600 euro, quelle di perizia 320 euro. L’opzione con il tasso variabile vede il mutuo a gestione online di Deutsche Bank con una quota da versare mensilmente di 549,73 euro (tasso dello 0,96% e Taeg 1,09%). Le spese di istruttoria e perizia sono pari rispettivamente a 700 e 390 euro, con il finanziamento che è destinato a persone fisiche residenti in Italia da almeno 3 anni e di età non superiore ai 75 anni alla scadenza del mutuo.
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