Il piano di rimborso
In questa sezione troverai informazioni importanti per valutare altri elementi del
mutuo alla luce delle tue esigenze finanziarie.
Viene spiegato il calcolo delle rate e come viene restituito il capitale, se si
può rimborsare il mutuo prima della scadenza, cosa succede quando una rata
viene pagata in ritardo o non viene pagata.
Anche in questo caso potrai fare tu stesso ulteriori calcoli e simulazioni.
PIANO DI AMMORTAMENTO
Ammortamento significa estinzione graduale di un debito.
Stabiliti il termine durante il quale il debito deve essere pagato ed i periodi
di tempo per il pagamento delle singole rate (mese, trimestre, semestre), si calcola
il relativo interesse a scalare. Ognuna delle rate viene così ad essere comprensiva
di capitale e interessi.
Il progetto di estinzione dei debiti effettuato secondo i suddetti criteri si chiama
piano di ammortamento.
Di solito, i piani di ammortamento sono formati con rate mensili o trimestrali di
importi uguali: la quota di interesse, in ognuna di esse comprese, viene a mano
a mano a diminuire in relazione alla graduale riduzione del capitale per effetto
del pagamento delle rate precedenti.
Di conseguenza, il rapporto fra i due elementi che compongono le singole rate varia
continuamente e la riduzione del capitale avviene in modo progressivo.
Esistono "tabelle" che, dato il periodo di tempo entro il quale il debito deve essere
estinto e determinato il tasso di interesse, indicano l'ammontare delle singole
rate per ogni milione di capitale.
Grazie a
MutuiOnline
è possibile creare e stampare
piani di ammortamento e
calcolare rate senza l'aiuto di nessuna tabella. Visitate la sezione
Strumenti Utili.
Vi sono diverse tipologie di ammortamento di mutuo.
Il più comune è il piano di "Ammortamento alla francese" e comporta
una rata costante nel tempo. Meno frequenti sono i piani ad "Annualità decrescenti"
o ad "Annualità crescenti".
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Valuta sempre quale sarebbe il piano di ammortamento di un mutuo prima di sceglierlo
e confrontalo con altri: avrai una valida indicazione di quale potrebbe essere il
valore delle rate e l’ammontare degli interessi passivi.
Ricorda che nel caso di mutui a tasso fisso il valore della rata sarò sempre
uguale, mentre con gli altri tassi avrai un margine di incertezza: potrà
esserti utile calcolare le rate
e il piano di ammortamento con diversi valori di tasso, per renderti conto
di quanto potrebbe crescere o diminuire il valore della rata al variare del tasso
d’interesse nel tempo. Tieni infine presente che il piano di ammortamento
iniziale (calcolato dalla banca sulla base del valore del tasso d’interesse
in quel momento) determina il valore della quota capitale di ogni singola rata.
Poiché quanto più è alto il tasso di calcolo tanto più
sarà ritardato nel tempo il rimborso del capitale, stipulare un mutuo con
un tasso di partenza maggiore può portare in seguito a pagare rate e interessi
passivi più elevati in caso di incremento dei tassi.
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RATE
Le rate rappresentano le parti in cui viene divisa la quantità di interessi
e capitale dovuta. Le rate vanno versate a intervalli determinati e per lo più
uguali nel tempo: rate mensili, trimestrali, semestrali.
Ogni rata ha dunque due componenti: restituzione di parte del capitale e pagamento
degli interessi.
In un piano di ammortamento tradizionale, la rata rimane costante, mentre le due
componenti variano. Inizialmente si pagano sopratutto interessi, a mano a mano che
il capitale viene restituito, l'ammontare degli interessi diminuisce e la quota
di capitale aumenta.
Si ha "ritardato pagamento" quando una rata viene pagata tra il 30° ed il 180°
giorno dalla scadenza della rata.
RESTITUZIONE ANTICIPATA
La possibilità di restituzione anticipata del finanziamento è riconosciuta
dalla legge, a condizione che sia corrisposto un compenso contrattualmente stabilito
e commisurato al capitale restituito anticipatamente.
La determinazione del compenso è lasciata alla libertà contrattuale.
L'ammontare non potrà essere eccessivamente oneroso, in modo tale da pregiudicare
un diritto riconosciuto al mutuatario dalla norma legislativa.
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Rimborsare in tutto o in parte il mutuo prima della scadenza consente di ridurre
gli interessi passivi totali che si pagheranno per il mutuo.
Se pensi di poter contare su un’importante entrata futura di denaro o se pensi
di poter comunque disporre di maggiori possibilità finanziarie in futuro,
puoi anche optare per un mutuo a piano di rimborso flessibile.
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RITARDATO PAGAMENTO
Il puntuale pagamento della rata e' un momento importante nella vita del mutuo,
perché il ritardato o il mancato pagamento fa scattare l'applicazione degli
"interessi di mora". Inoltre, in determinati casi, la Banca può invocarlo
come causa di risoluzione del contratto.
Costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il 30° e il 180° giorno
dalla scadenza della rata.
In caso di mancato o ritardo pagamento di una rata il debitore può essere
dichiarato moroso.
Due elementi sono necessari perché si verifichi la mora:
- l'imputabilità del ritardo al debitore;
- la "costituzione in mora", ossia un atto formale con il quale il creditore richiede
al debitore l'adempimento della prestazione (cioè il pagamento).
Perché la mora del debitore si verifichi, è necessario che il creditore
faccia intimazione o richiesta per iscritto. La costituzione in mora vale anche
ad interrompere la prescrizione.
La Banca può invocare, come causa di risoluzione del contratto di mutuo,
il ritardato pagamento della rata quando si sia verificato per almeno sette volte,
anche non consecutive, intese come singoli periodi di trenta giorni.
Di conseguenza la risoluzione può essere invocata solo quando sia decorso
il termine di 180 giorni dalla scadenza della rata senza che il debitore
abbia pagato.
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Adiconsum per te
Per non avere sorprese sulle penali legate a ritardi nei pagamenti, informati subito
sulle condizioni relative agli interessi moratori. Questi decorrono anche per un
solo giorno di ritardo nel pagamento e possono essere molto "salati", anche dieci
punti percentuali sopra il tasso del finanziamento. In proposito, una Deliberazione
del CICR del 9 febbraio 2000 prevede che gli interessi moratori non possono essere
capitalizzati.
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