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Tutti i bonus confermati per il 2020: così cresce il valore della casa

01/04/2020 in MutuiOnline informa

Il difficile momento che attraversa il nostro Paese non toglie la voglia di progettare casa. Al contrario, sembra che il tempo trascorso tra le mura domestiche induca a riflettere sul valore dell’abitazione di proprietà in relazione ad una situazione di estrema criticità come quella attuale.

Accade così che le richieste di mutui online crescono in tutta Italia, specialmente nelle regioni del Centro e del Nord, storicamente più attive in ambito immobiliare. A livello locale, è Bologna a guidare la classifica dei centri più dinamici, con + 26% di domande rispetto alla media, seguita da Roma con + 20%, Bari + 13% e Milano, + 12%.

Non solo mutui per acquisto, anche tante ristrutturazioni

Proprio così, perché la proroga di un anno di molte delle agevolazioni fiscali previste per chi ristruttura o interviene con lavori di efficientamento energetico, invoglia a rivoluzionare casa e concedersi finalmente quel comfort tanto meritato.

Secondo i dati rilevati nel primo semestre 2019 dalle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete, i clienti che si sono interessati ad abitazioni di vecchia costruzione sono stati il 79,2%. Acquistare un immobile da ristrutturare è il più delle volte una mossa conveniente, se non altro perché la ristrutturazione è soggetta a una serie di agevolazioni fiscali previste dalla legge e riconfermate per tutto il 2020.

Come scrive l’Ufficio del Gruppo Tecnocasa, “le agevolazioni hanno dato una grande mano al mercato immobiliare, soprattutto negli anni della crisi, quando le abitazioni di non nuova costruzione hanno subito un importante ribasso dei prezzi".

Rifare casa con il bonus ristrutturazione e l’Ecobonus

La legge di stabilità 2020 ha prolungato bonus ristrutturazione ed Ecobonus.

Il primo riguarda la detrazione delle spese sostenute per opere di manutenzione ordinaria, straordinaria e di restauro e risanamento conservativo, fino a un massimo di 96mila euro, nella misura del 50% dall’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche).

La detrazione, concessa secondo il criterio di cassa, va suddivisa lungo i 10 anni successivi al pagamento dei lavori fra tutti i soggetti che hanno partecipato alla spesa e che hanno diritto, ad esempio marito e moglie cointestatari di un appartamento.

L’Ecobonus viene invece concesso a chi effettua interventi di riqualificazione energetica della propria casa o di parti comuni del condominio.

I contribuenti possono portare in detrazione fiscale dall’Irpef il 65% e fino all’80% delle spese sostenute (se i lavori determinano la riduzione di due classi di rischio sismico).

Il limite delle somme da portare in detrazione è variabile, e cambia a seconda del tipo di intervento: è al massimo di 100.000 euro, ad esempio sui lavori di riqualificazione degli edifici esistenti, scende a 60.000 euro per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari e diventa di 30.000 euro ad esempio per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Il bonus mobili ed elettrodomestici

Chi effettua una ristrutturazione e contestualmente acquista mobili ed elettrodomestici nuovi di classe energetica superiore, può richiedere il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, l’agevolazione fiscale prevista per chi, in occasione dei lavori di ristrutturazione, sostenesse spese destinate ad arredare oppure a sostituire i vecchi elettrodomestici con macchine di classe energetica superiore.

La detrazione è del 50% e va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo. Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Il valore della ristrutturazione

Secondo quanto riportato nell’analisi di Tecnocasa, ristrutturare casa rende anche quando si avesse intenzione di rivendere l’immobile. A partire dal 2017, le soluzioni nuove o ristrutturate sono state quelle che hanno registrato una - seppur leggera - crescita dei prezzi, e per quanto dal 2009 al 2019 si sia comunque registrata una perdita di valore del 26,7%, questa è di quasi il 7% in meno rispetto a quanto rilevato per le soluzioni usate.

Ristruttura con un mutuo: adesso è il momento

Affrontare la spesa di una ristrutturazione o di un intervento di efficientamento energetico non è cosa semplice, per questo ricorrere a un mutuo può essere la soluzione migliore.

Se poi si considera che attualmente i tassi sono ai minimi storici, allora non dovremmo avere esitazioni. Per farsi un’idea di cosa offre il mercato, basta affidarsi al comparatore MutuiOnline.it nelle sezione migliore mutuo ristrutturazione.

Se ad esempio fossimo un impiegato di 40 anni residente a Roma che richiede una somma di 80.000 euro a tasso fisso per valore dell'immobile di 200.000 euro (durata mutuo 20 anni), la soluzione migliore al 1 aprile è offerta da Crédit Agricole. Il suo Mutuo Base ha una rata mensile di 354,16 euro, Tan 0,61%, Taeg 0,81%, Le spese sono per l’istruttoria, di 500,00 euro e per la perizia, di 201,00 euro. In omaggio per i clienti che scelgono questo mutuo, la polizza casa obbligatoria.

A cura di: Paola Campanelli

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