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Notai: effetto Covid19 su mutui e compravendite immobiliari

02/06/2020 in MutuiOnline informa

Il mercato immobiliare si è sì scontrato durante la ‘Fase 1’ con l’emergenza sanitaria, ma l’attività che gli gravita attorno è comunque andata avanti. I numeri degli atti notarili rivelano infatti questo, anche se le operazioni finalizzate nel periodo sono fortemente calate, giocoforza le rigide misure di movimentazione imposte dal Governo per contenere il contagio. Rispondendo alle critiche piovute nei confronti della categoria il Consiglio Nazionale del Notariato – sulla base delle rilevazioni effettuate tramite i Dati statistici Notarili (Dsn) – ha reso noto l’andamento del mercato immobiliare e dei mutui nel mese di marzo di quest’anno, ovvero durante la fase più acuta della pandemia. Per approfondimenti consulta la guida dedicata alle compravendite immobiliari in tempi di coronavirus.

La fotografia del mercato immobiliare di 10 grandi città

In particolare, il Notariato ha presentato una prima ricognizione effettuata in 10 grandi città italiane in merito a sei tipologie di atti: mutui, surroghe, compravendite di fabbricati abitativi e strumentali, compravendite di terreni agricoli ed edificabili. I mercati presi in esame sono quelli di Roma, Milano, Napoli, Bari, Bologna, Torino, Palermo, Cagliari, Verona, Firenze. Dal campione, riporta la nota, “emerge un crollo generalizzato del mercato immobiliare nel mese di marzo”. Il calo delle compravendite di abitazioni (case e pertinenze) si attesta intorno a -25% a Bologna e Firenze, fino a riduzioni di oltre il 50% a Milano, cui spetta il record negativo (dovuto anche alla chiusura a singhiozzo delle conservatorie dei registri immobiliari), e Verona. A Roma, Napoli, Bari e Palermo si registrano flessioni tra il 43% e il 47% circa.

Mercato delle surroghe sempre attivo, anche se disomogeneo

Per quanto riguarda i mutui sempre a Milano è stato registrato il calo maggiore con -54,5%, seguita da Verona -45,5%, Napoli -41,2%, Bari -40,7%, Palermo -39,2%, Roma e Torino -35,1%. Mentre le piazze di Firenze (-11,1%) e Bologna (-13,6%) hanno registrato i ribassi più contenuti. Decisamente disomogeneo è risultato l’andamento delle surroghe che - con numeri bassi in senso assoluto che influenzano quindi le oscillazioni in percentuale - vede inaspettatamente segnare un aumento di oltre il 66% a Firenze rispetto alle surroghe registrato nello stesso periodo del 2019 e del 27,6% a Bologna, rispetto ad una riduzione del 44,3% a Bari e di oltre il 53% a Cagliari. 

Il ricorso alle surroghe, come rilevato dai più recenti Osservatori mutui di MutuiOnline.it, è un fenomeno cresciuto molto tra l’ultima parte del 2019 e l’inizio di quest’anno, alimentato dai bassi tassi di interesse e da una più accesa concorrenza tra gli istituti di credito. Su MutuiOnline.it è presente una sezione dedicata alla surroga, dove un mutuatario (in base alla portabilità introdotta dalla legge 40/2007, Legge Bersani) può richiedere online la verifica di fattibilità, e la convenienza, di un ‘trasloco’ del finanziamento da una banca a un’altra: gratis e senza impegno. 

A Milano tengono le surroghe

La nota del Notariato scende nel dettaglio delle singole città. A Milano in marzo sono stati accesi 1.758 mutui ipotecari, in calo del 54,5% annuo, mentre le surroghe sono diminuite di appena il 4,5% (a 160 unità). Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi), queste sono diminuite del 55,4% a 2.747, percentuale che sale a -59,3% se parliamo dei fabbricati strumentali. A Torino c’è stato un calo dei mutui del 35,1% (a 1.058), così come un calo delle surroghe del 22,5% (102). Per le compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) è stato registrato un del 37,5% a 1.834 unità. A Verona sono calati i mutui del 45,5% e le surroghe del 35,1%. Le compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 50,3%, quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 51,6%. 

Boom delle surroghe a Firenze

A Roma i mutui sono calati del 35,1% a 1.897, mentre le surroghe sono aumentate del 14% a 406 unità. Quanto alle compravendite di beni immobili queste sono scese del 42,9% (a 2.791). A Firenze c’è stato un calo dei mutui ipotecari dell’11,1% e un aumento delle surroghe del 66,2%, mentre le compravendite di immobili abitativi sono diminuite del 24,7%. A Bologna sono arretrati i mutui del 13,6% e le compravendite del 25,3%, mente le surroghe sono salite del 27,6%. A Napoli, sempre in marzo, i mutui sono calati del 41,2%, le compravendite del 47,5%, mentre le surroghe sono cresciute del 3,3%. A Bari sono calati i mutui del 40,7%, le surroghe del 44,3% e le compravendite del 43,3%. A Palermo sono calati i mutui ipotecari del 39,2%, le surroghe del 3,6% e le compravendite del 45,6%. A Cagliari i mutui ipotecari sono scesi del 29,3%, le surroghe del 53,9% e le compravendite del 38,2%.

A cura di: Fernando Mancini

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notai coronavirus compravendite

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