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Mutui: tutti i trend di un anno di pandemia

Per quanto il 2020 sia stato segnato da un calo delle compravendite, i tassi dei mutui sono rimasti molto bassi e le banche hanno concesso finanziamenti sulla casa per percentuali ben più alte del comune 80 per cento. A muovere buona parte dei numeri del mercato c’è la surroga.

Pubblicato il 23/03/2021 in MutuiOnline informa

Aggiornato il 24/03/2021

Compravendite di case con mutuo in tempi di covid

A un anno dal primo lockdown si iniziano a tirare le somme di come sono cambiate le abitudini di spesa degli italiani e quanto stravolta ne sia uscita tutta l’economia, inclusi il mercato dell’immobiliare e quello dei mutui.

Se il 2020 si è aperto con una tendenza tutta nuova delle generazioni più giovani, che non vedeva nella lista dei progetti prioritari l’acquisto di una casa, quest’anno assistiamo a una situazione a dir poco differente. Le quattro mura domestiche diventano infatti il centro delle nuove giornate, di ogni attività e relazione che si possa chiedere a questa inattesa nuova vita.

Mai come in questo anno la casa di proprietà diventa assoluta priorità ed ha l’ambizione di essere uno spazio abitativo bello, possibilmente ampio, godibile perché prevede un terrazzo o un giardino, meglio se decentrato rispetto alla congestione cittadina.

I numeri delle compravendite

A questi nuovi gusti degli italiani riguardo al bene immobiliare si aggiunge una particolare situazione del mercato. Nonostante infatti il calo fisiologico delle compravendite, del 20% rispetto al 2019 e di circa 100.000 transazioni (dati Nomisma), i tassi dei mutui sono rimasti molto bassi e le banche hanno concesso mutui per percentuali ben più alte del comune 80%. 

In Europa l’Euribor, il tasso a cui si agganciano i nostri mutui a tasso variabile, è sceso in media di 18 punti base, mentre l’Eurirs, stesso indicatore per i nostri mutui a tasso fisso, è calato in media di mezzo punto percentuale. Si spiega così il plebiscito degli italiani verso il tasso fisso, visto che il 90% di chi ha acceso un mutuo in questo nuovo anno lo ha scelto a tasso fisso.

La surroga non smette di essere protagonista

A muovere buona parte dei numeri del mercato dei mutui e a cascata, del mercato del credito, c’è la ormai popolare surroga: secondo le rilevazioni di Abi, il primo semestre del 2020 ha visto un’impennata delle surroghe del 218% rispetto allo stesso periodo del 2019. Traslocare un vecchio mutuo presso una nuova banca e ottenere condizioni migliori consente un risparmio a volte eccezionale, e questo sembra che sia chiaro agli italiani, visto che continuano a usare questo strumento a costo praticamente zero.

Bene anche i mutui ristrutturazione, sulla scia degli incentivi che sono stati gli altri importanti protagonisti di questo anno pandemico: la conferma di tutti i più importanti bonus per la casa e la novità del Superbonus 110% hanno fatto da volano ai tanti progetti finanziati con la nuova maxi-detrazione. A questo si aggiunga il contributo degli istituti di credito che si sono proposti non solo come semplici creditori d’imposta in sostituzione dei beneficiari, ma hanno avuto un ruolo sempre più importante di affiancamento e consulenza ai clienti nel complesso processo amministrativo e burocratico che comporta la richiesta del Superbonus.

Gli altri numeri del mercato dei mutui

Altre evidenze dell’anno appena passato secondo i numeri dell’Associazione Bancaria Italiana sono gli importi più alti dei mutui del 5,8%, per una media di 136.630 euro. Oltre la metà di mutuatari ha un’età compresa tra i 18 e i 44 anni, mentre la gran parte delle richieste riguardano mutui prima casa, l’87,6%: chi era in affitto, ha approfittato delle condizioni vantaggiose per acquistare con un mutuo, mentre tanti già proprietari hanno finanziato una migliore condizione abitativa.

A cura di: Paola Campanelli

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Parole chiave

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