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Mercato immobiliare: da dove arriva chi compra casa?

Chi arriva da fuori per acquistare un immobile in città è solitamente un investitore. Nelle grandi città a comprare casa sono comunque principalmente persone già residenti. Genova ne è un esempio: il 91,3 per cento degli acquirenti risiede già in città.

11/09/2020 in MutuiOnline informa

Da dove arriva chi compra casa? Per rispondere a questo interrogativo e per conoscere gli spostamenti sul territorio nazionale da parte degli acquirenti, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha esaminato le compravendite effettuate nelle grandi città italiane nei primi sei mesi del 2020.

Dall’indagine è venuto fuori che sono Milano (13,2%), Verona (12,0%) e Roma (10,6%) le città in cui si registrano le percentuali più elevate di acquisti da parte di cittadini provenienti da altre province. Numeri che risultano in aumento già rispetto allo scorso anno quando nel capoluogo lombardo chi arrivava da altre province rappresentava il 10,9%.

A Milano l’81,7% di compravendite è da attribuire ai residenti del posto; il 5,1% da chi proviene dall’hinterland e il 13,2% da chi arriva da altre province italiane. Nella città di Verona, invece, il 69,3% delle compravendite fa riferimento ai residenti del posto; il 18,7% a chi proviene dall’hinterland e il 12,01% a chi arriva da altre province del Belpaese. L’85% delle compravendite a Roma riguarda, invece, i residenti; il 4,3% fa riferimento a coloro che arrivano dalla provincia della capitale stessa e il 10,6% delle transazioni viene invece conclusa da chi arriva da altre province dello Stivale.

Nelle altre grandi città la percentuale di compravendite immobiliari effettuate da persone residenti in altre province sono di numero inferiore. A seguire ci sono infatti: Torino 8,0%, Firenze 7,7%, Bari 7,5%, Genova 5,8%, Bologna 5,1%, Napoli 4,3 e Palermo 2,8%. 

A Bari - secondo il nuovo studio di Tecnocasa - gli acquirenti già residenti in città rappresentano il 64,2%; quelli in arrivo dalla provincia il 28,3% e provenienti dalle altre province il 7,5%. A Napoli gli acquirenti già residenti in città sono l’82,3%; quelli in arrivo dalla provincia il 13,4% e gli acquirenti provenienti da altre province d’Italia rappresentano il 4,3%.

L’identikit di chi acquista

Solitamente chi arriva da altre province e acquista un immobile, lo fa per investire. Nella città di Milano coloro che arrivano da altre province italiane e acquistano case per investimento rappresentano il 32,0% degli acquirenti.

In altre grandi città italiane a comprare principalmente sono persone già residenti. È il caso di Genova dove le compravendite vengono concluse dai residenti della città ligure nel 91,3% dei casi. Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Bologna dove i residenti che comprano casa rappresentano l’87,2% e Palermo con l’86,5%. 

Bari, Torino e Verona guidano, invece, la classifica delle città in cui la percentuale di acquisto da parte di persone provenienti dall’hinterland è più alto. A Bari il 28,3% degli acquirenti proviene dai dintorni; a Verona il 18,7% degli acquirenti arriva dalla provincia della città e a Firenze gli acquirenti che provengono all’hinterland rappresentano il 17,3%. A seguire ci sono poi Torino (15,4%); Napoli (13,4%); Palermo (10,8%); Bologna (7,7%); Milano (5,1%); Roma (4,3%) e Genova (2,9%).

Il commento

“Il semestre appena concluso è stato segnato dall’emergenza Covid, ma i risultati dell’indagine comunque non evidenziano particolari variazioni rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente: attualmente, infatti, nelle grandi città analizzate, la media di acquirenti in arrivo da altre province si attesta al 7,7%, stessa quota raggiunta anche nel 2019”, rende noto l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa secondo cui bisognerà, dunque, attendere i prossimi semestri “per capire se l’emergenza sanitaria sortirà concretamente qualche effetto sui flussi migratori degli acquirenti e sulle loro scelte”.

Ciò che è evidente è che i tassi di interesse siano ancora ai minimi storici e che questo sia il periodo migliore per un mutuo casa. Parliamo del mutuo più richiesto in Italia che consente di acquistare un immobile per compravendita. Le rate possono essere a tasso variabile, con un risparmio iniziale ma il pericolo che ci possano essere oscillazioni del tasso selezionato; a tasso fisso dove la rata resta uguale per tutta la durata del mutuo e a tasso misto.

A cura di: Tiziana Casciaro

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