Mattone: i rendimenti crescono, segnale della svolta

29/11/2019 in “MutuiOnline informa

Mattone: i rendimenti crescono, segnale della svolta

Il ‘mattone’, inteso sia come casa-abitazione sia come strumento finanziario, premia chi continua a riporre fiducia su quello che si conferma essere l’investimento privilegiato degli italiani. Il settore immobiliare, nonostante il clima economico e politico incerto, continua infatti ad attrarre capitali e a mantenere risultati interessanti, tanto per i piccoli quanto per i grandi investitori. A fare da propellente a questa spinta generale del mercato contribuiscono i numerosi segnali positivi registrati nel Belpaese durante la prima parte del 2019: dalla domanda in crescita ai tempi di vendita in contrazione, dai prezzi in ripresa in alcune realtà (soprattutto nelle metropoli) ai canoni di locazione sempre più elevati.

Generale aumento dei canoni

Tecnocasa, a proposito del mercato degli affitti, rileva che per la prima volta dal 2010 i canoni sono in aumento su tutte le tipologie considerate: monolocali (+2,3%), bilocali e trilocali (+1,8%). Come se non bastasse, in alcune città l’incremento è decisamente più elevato a causa della bassa offerta e questo sta portando nuovamente gli italiani sul mattone. Gli investitori, secondo la chiave di lettura degli addetti ai lavori, sono attratti dalla rivalutazione degli immobili e soprattutto dai rendimenti annui lordi che si attestano intorno al 5% per i bilocali e 4,6% per i trilocali. “Dalle nostre analisi – riporta una nota - si evince che essi rappresentano il 17,9% di coloro che hanno acquistato con le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete”.

Un bilocale in affitto rende il 5%

Secondo i dati estratti dal Tecnocloud, “comprare un immobile per investimento e mantenerlo nel tempo garantisce comunque un capital gain ma, allo stesso tempo, permette di ottenere un rendimento annuo lordo interessante mediamente intorno al 5% per un bilocale”. Per scendere nel dettaglio, nelle tre principali città considerate il bilocale nelle zone periferiche tocca punte del 7% annuo lordo a Milano, del 10% a Roma e dell’8% a Napoli. Nelle zone centrali non si va oltre il 4% lordo. Un dato che acquisisce rilievo maggiore se si considera che, sempre nelle grandi città, al netto di tutte le spese cui può andare incontro un investitore, mediamente i canoni di locazione sono decurtati del 40%.

Il mattone finanziario europeo rende il 9,3%

Va ancora meglio, parlando sempre di rendimento, quando si tratta del ‘mattone’ finanziario. Il comparto del risparmio gestito in prodotti immobiliari (fondi e reits), secondo quanto emerge dal 35.mo Rapporto di Scenari Immobiliari, continua a crescere a livello globale, superando i tremila miliardi di euro di patrimonio. Viaggiano con il vento in poppa i fondi immobiliari europei: a fine 2019 il patrimonio gestito nei principali otto Paesi dovrebbe sfiorare i 700 miliardi di euro, con un incremento del 9,6% annuo. Da tener presente che in soli sei anni il suo ammontare è duplicato e, rispetto ai livelli del 2010, si è moltiplicato per 2,5 volte.

Fa ancora meglio il mercato italiano: +12,3%

Addirittura più sostenuta la corsa registrata in Italia dallo stesso comparto, il cui peso rispetto al resto del mercato immobiliare europeo è di circa il 10%. Secondo le proiezioni, sulla base dei dati delle semestrali e delle indicazioni dei gestori, il nav a fine anno raggiungerà 68,5 miliardi di euro, con un aumento del 12,3% annuo. Le stime per il 2020, sempre secondo il Rapporto di Scenari Immobiliari, “descrivono un incremento del nav superiore al 10%”. Il portafoglio è sostanzialmente stabile: un lieve incremento del residenziale e della logistica, stabile il segmento degli uffici, in contrazione il commerciale. Le attese per il 2020, sulla base delle indicazioni raccolte tra le sgr, sono positive e in linea con l’anno precedente. Il patrimonio immobiliare supererà gli ottanta miliardi di euro, il che significa per il settore raddoppiare i risultati del 2010.

Un quadro positivo che invoglia a valutare seriamente di investire nel settore, magari comprando la prima casa. Oltre a prendere atto dei segnali positivi registrati nel frattempo dal mercato, l’investitore può cogliere un momento propizio in cui i tassi sono bassi e anticipando la prosecuzione della corsa prevista per i prezzi. Nel frattempo può valutare su MutuiOnline.it le ultime novità per quanto riguarda le offerte delle principali banche.

A cura di Fernando Mancini
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