Altri marchi del Gruppo:
Trovaprezzi
Prestitionline.it
Segugio.it
Chiama gratis 800 99 99 95 Chiama gratis 800 99 99 95

Immobiliare: la tecnologia al servizio dei clienti

Negli ultimi nove mesi, segnati dalla pandemia, la tecnologia ha proiettato i servizi immobiliari nel futuro: offerta più mirata, rapida e un'ottimizzazione dei tempi di una compravendita. Il settore italiano è all’avanguardia in Europa, con una crescita seconda solo a quella della Francia.

13/11/2020 in MutuiOnline informa

Comprare casa oggi è una cosa molto più semplice rispetto a prima della pandemia da coronavirus, quando il mercato immobiliare si confrontava con altri tipi di sfide. In nove mesi la tecnologia ha infatti proiettato il settore nel futuro, permettendogli di offrire ai clienti servizi più mirati, rispondere più rapidamente alle loro esigenze, ottimizzare i tempi di una compravendita. In questo contesto, il ruolo dell’industria dei servizi immobiliari ha acquisito maggiore rilevanza. Il processo di digitalizzazione è accelerato in molti comparti economici, aiutando le imprese nell’affrontare l’emergenza e le nuove esigenze, non solo per la gestione dei beni fisici ma anche per il benessere dei clienti.

Algoritmi per risposte più mirate

Algoritmi sempre più precisi permettono di comprendere le esigenze dei clienti e creare servizi a valore aggiunto. Il meccanismo lo ha spiegato Francesca Zirnstein, dg di Scenari Immobiliari: chi detiene il dato detiene la conoscenza e chi la possiede, ne possiede il valore. Infatti, raccogliere continuativamente le richieste, anche i semplici dubbi, le preoccupazioni dei clienti, dei grandi proprietari e dell’eterogenea comunità degli inquilini, vuol dire rispondere in modo veloce, diretto e specifico alle loro necessità. In futuro, aggiunge, per rispondere alle nuove esigenze il settore dovrà quindi eccellere in qualità e questo comporta un maggiore investimento in formazione, oltreché in tecnologia.

Anno positivo per il comparto dei servizi immobiliari

Ma vediamo il reale peso del comparto dei servizi immobiliari, che in Europa si appresta a chiudere l’anno con un rialzo dell’1,3%, mentre per tutti i mercati immobiliari del continente è prevista una correzione del 13,8%. L’Italia è seconda in questa classifica, con una crescita stimata del 4,5 per cento, dietro solo alla Francia (+5,6%). Sono numeri che emergono dal sesto ‘Rapporto sulla filiera dei servizi immobiliari in Europa e in Italia’ presentato da Scenari Immobiliari e che dimostrano l’importanza che ha acquisito sotto molti aspetti (sociale, occupazionale) l’industria dei servizi immobiliari per l’economia europea.

Fatturato in crescita in Italia e Francia

Il fatturato 2019 dei servizi immobiliari nei 5 principali Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna) è stimato in 374 miliardi di euro (-1%). La Germania, pur in calo di circa sei punti, si conferma il principale mercato con oltre 127 miliardi. Italia e Francia sono le uniche che segnano un fatturato in crescita (rispettivamente +2,7% a 42 miliardi e +9,8% a 85 miliardi), mentre la Spagna registra il calo più ampio (-7,1% a 29 miliardi).

In termini di volumi, dopo la Germania, è il Regno Unito a fatturare di più con 91 miliardi (-4,2%). Il dato del fatturato medio per occupato vede invece Italia e Spagna in posizione arretrata, rispettivamente con 130mila e 110mila euro. I mercati più produttivi si confermano quello tedesco, con oltre 243mila euro per addetto, e quello francese, con 275 mila euro.

Il peso del settore delle costruzioni per l’economia europea

Dal punto di vista occupazionale, in Europa, il settore delle costruzioni è quello più rilevante, con quasi dodici milioni di occupati, di cui oltre 8 milioni nei cinque Paesi analizzati (pari al 5,9% della forza lavoro complessiva). Le imprese attive nel settore superano 2 milioni, per una dimensione media di 4,1 addetti per impresa. La Germania conta il numero più alto di occupati, 2,47 milioni, in 357mila imprese, mentre Italia e Spagna hanno le dimensioni più ridotte. L’Italia, in particolare, conta 1,31 milioni di occupati in 493mila imprese, con dimensioni medie delle aziende di 2,7 addetti.

Il problema delle dimensioni delle imprese italiane

Il Covid-19 ha comportato nel mercato immobiliare un’accelerazione di dinamiche già avviate negli ultimi anni e di riflesso, ha affermato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, anche le attività al suo servizio partecipano a questi cambiamenti, assumendo ancora maggiore rilevanza, supportate dall’utilizzo delle tecnologie.

Tuttavia nel nostro Paese, ha aggiunto, c’è un problema di dimensionalità delle imprese: una condizione che non le vede favorite nell’affrontare i cambiamenti strutturali del mercato, nell’offerta dei servizi di qualità e nel contrastare la concorrenza di società e investitori internazionali di rango. Questa industria, secondo Breglia, si conferma comunque in grande sviluppo sia di tipo quantitativo che qualitativo. Grandi opportunità arrivano dalla riqualificazione urbana e dai processi locali di valorizzazione immobiliare.

Ed è proprio su questi ambiti che si sta concentrando l’attenzione di chi oggi vuole comprare casa, pensando di sfruttare gli attuali bassi tassi di interesse e le potenzialità che potrebbe rivestire un investimento ben fatto per il futuro. Un interesse che non si è affievolito nemmeno con i nuovi contagi e che trova un importante supporto nella guida “Come scegliere il mutuo?” che ha approntato MutuiOnline.it in collaborazione con l’Unione Nazionale Consumatori. Un vademecum ricco di consigli pratici per orientarsi e scegliere il finanziamento più adatto alle rispettive esigenze.

A cura di: Fernando Mancini

Confronta i mutui delle migliori banche

Fai un preventivo e risparmia

Parole chiave

immobiliare coronavirus compravendite italia

Articoli correlati