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Guida alle detrazioni sui lavori in casa 2019: Bonus mobili ed elettrodomestici

20/12/2019 in MutuiOnline informa

Siamo al quarto appuntamento con le Guide dedicate alle detrazioni fiscali sui lavori in casa, per chi in questa manciata di giorni che rimangono prima del nuovo anno ne volesse approfittare per realizzare un bel risparmio. 

Parliamo in questa edizione del Bonus Mobili ed Elettrodomestici, l’agevolazione fiscale del 50% prevista per chi, in occasione dei lavori di ristrutturazione, sostenesse spese destinate ad arredare oppure a sostituire i vecchi elettrodomestici con macchine di classe energetica superiore. 

Il bonus si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche). Vediamo qui misura, condizioni e limiti della detrazione.  

Quando si ha diritto all’agevolazione fiscale

Prima di ogni cosa, l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici deve essere destinata ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, singole unità immobiliari residenziali o parti comuni di edifici, sempre residenziali.

La classe dell’elettrodomestico non può essere inferiore alla A+ (A per i forni), quindi si deve trattare di macchine nuove e a risparmio energetico certificato.

La legge parla chiaro anche riguardo alla data dell’acquisto, che deve essere avvenuto in occasione di interventi di ristrutturazione edilizia iniziati non prima del 1°gennaio 2018. È necessario inoltre che la stessa data dell'inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni.

Non è detraibile l’acquisto di porte, pavimentazioni (es il parquet), tende e tendaggi e altri complementi di arredo. Si possono invece detrarre le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Quanto si può portare in detrazione?

Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Come pagare gli acquisti per ricevere la detrazione

Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari o contanti.

La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità indicate sopra e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

I documenti da conservare

Quando si richiede una detrazione su una somma sostenuta, è necessario custodire tutti i documenti che ne certifichino il corretto pagamento. Più specificamente, bisognerà conservare:

  • la ricevuta del bonifico con cui si è pagato l’acquisto;
  • la ricevuta di avvenuta transazione per i pagamenti con carta di credito o di debito;
  • la documentazione di addebito sul conto corrente;
  • le fatture di acquisto dei beni riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Ristrutturare e acquistare gli elettrodomestici con un mutuo

Le spese per far fronte ai nuovi elettrodomestici si sommano a quelle necessarie per la ristrutturazione dell’immobile. Potrebbe allora servire ricorrere a un mutuo, che con i tassi attuali graverà di gran lunga meno che dare fondo ai risparmi. Se poi si sceglie il mutuo migliore su MutuiOnline.it, si rischierà di fare veramente un affare.

Per esempio, se il 18 dicembre si dovesse richiedere un mutuo a tasso fisso di 50.000 euro a 20 anni per un valore dell’immobile di 100.000 euro, un impiegato 35enne residente a Milano avrebbe come soluzione più conveniente Mutuo Base di Crédit Agricole. La rata è di 225,29 euro con Tan 0,79% e Taeg 1,08%.

A cura di: Paola Campanelli

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