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Crescono le richieste di nuovi mutui, conferma del risveglio del tasso indicizzato

19/04/2019 in “MutuiOnline informa

Crescono le richieste di nuovi mutui, conferma del risveglio del tasso indicizzatoL’orientamento degli acquirenti di immobili che fanno ricorso a un mutuo del 2019 appare più chiaro, in questi primi tre mesi del 2019 alcuni trend sono diventati infatti più definiti: parliamo della crescente preferenza dei tassi indicizzati, del calo registrato dai saggi di riferimento utilizzati dalle banche nell’accendere i mutui, della marcata contrazione delle surroghe e dello spunto delle richieste di nuove accensioni.

È la fotografia scattata dall’Osservatorio di MutuiOnline.it alla fine del primo trimestre di quest’anno, da dove emergono anche il rinnovato interesse della fascia più giovane e il risveglio del mercato nel Centro d’Italia.

Due segmenti di mercato che potrebbero avere, per le potenzialità che hanno, sviluppi interessanti se dovessero confermarsi nel prossimo futuro. Una prospettiva che potrebbe essere favorita dalla politica creditizia delle Banche centrali, impegnate su due fronti: rivitalizzare la crescita economica e ridare slancio ai prezzi. La Bce, da parte sua, ha fatto sapere che rimarrà immobile per tutto il resto del 2019, almeno fino a quando il tasso di inflazione non si riavvicinerà al target ufficiale fissato al 2%.

Il crollo delle surroghe, ai minimi da cinque anni

Guardando l’analisi di MutuiOnline.it, nelle richieste di mutui per finalità spicca il vistoso calo delle surroghe rispetto all’ultimo trimestre 2018, sia richieste (al 33,7% dal 40,7%) sia erogate (al 42,9% dal 48,2%): entrambi viaggiano quest’anno sui minimi da quasi cinque anni a questa parte. Il tutto è stato a vantaggio dei mutui acquisto prima casa: le richieste (al 55,4% dal 49,2%) e le erogazioni (al 49,3% dal 44,4%).

Per questi siamo invece tornati ai massimi dal inizio 2015, da quando è iniziata una crescita pressoché costante su base tendenziale. Praticamente stabili, pur segnando tutti in lieve assestamento, le richieste per le ristrutturazioni delle abitazioni (all’1,6%) e quelle per il consolidamento (0,8%), mentre sono aumentate quelle relative all’acquisto di una seconda casa (al 5,4% dal 4,6%).

Il calo dei tassi sul mercato favorisce il variabile

Crescono le richieste di nuovi mutui, conferma del risveglio del tasso indicizzatoIl tasso fisso continua a dominare la scena nelle richieste e nelle erogazioni di mutui ipotecari (rispettivamente con l’80,7% e con l’89,1% del totale nel primo trimestre di quest’anno), ma contestualmente le richieste di mutuo a tasso variabile rispetto al quarto trimestre 2018 sono cresciute al 17,1% dal 13,8%, nuovo massimo da un anno a questa parte.

Dietro questo risveglio del mutuo a tasso indicizzato c’è sicuramente l’ulteriore ribasso dei saggi di riferimento utilizzati dalle istituti di credito. Un movimento riconducibile al brusco arretramento dell’Eurirs, particolarmente vistoso se guardiamo il trend del dato annuale: a 10 anni (da 0,98% nel 2018 a 0,68% nel 2019), a 20 anni (da 1,47% nel 2018 a 1,20% nel 2019) e a 30 anni ( da 1,53% nel 2018 a 1,27% nel 2019).

Non di meno l’Euribor, l’altro tasso di riferimento delle banche, continua a viaggiare sottozero: da quasi tre anni, sia quello a un mese sia quello a 3 mesi. Nella prima parte di quest’anno, contemporaneamente, abbiamo assistito alla discesa dei tassi medi per il fisso (da 1,89% di febbraio 2019 a 1,81% di marzo 2019: a ottobre 2018, inizio trimestre precedente, era 1,94%), ormai costantemente sotto i minimi degli ultimi 18 anni (2006, dato comparabile per la ricerca).

Gli importi erogati ai massimi del 2011

Dall’osservatorio di MutuiOnline.it emerge che, nel primo trimestre di quest’anno, sono saliti sia gli importi medi richiesti (a 130.574 euro dai 128.684 del 2018), sia gli importi medi erogati (a 128.998 euro da 126.409 euro): per i primi siamo sui massimi da metà del 2013 e per i secondi sui massimi da fine 2011. La fascia di Ltv (rapporto tra importo del mutuo concesso e valore dell’immobile ipotecato) con più richieste (38,8%) ed erogazioni(29,9%) è quella tra il 71% e l’80%).

Nel frattempo sono aumentati i mutui erogati nel Centro, al 36,6% del totale dal 34,5% del trimestre precedente, mentre sono rimasti stabili quelli concessi al Nord (al 42,2%). Sono cresciute anche le richieste per la classe d’età Under 35, al 28% dal 26,9% del quarto trimestre (26,1% nell’intero 2018), con le rispettive erogazioni salite al 27% dal 26,5% dell’ultimo scorcio dello scorso anno (sostanzialmente in linea con il trend del 2018: 27,2%).

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A cura di Fernando Mancini
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