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Mutui: rientrano tassi e surroghe. Si stipula ancora a buone condizioni

12/02/2019 in “MutuiOnline informa

Mutui: rientrano tassi e surroghe. Si stipula ancora a buone condizioniTorna la calma sul mercato dei mutui, che nei mesi scorsi avevano sofferto la congiuntura di fatti importanti: le tensioni sullo spread, la fine del programma di Quantitative easing, l’atteso aumento del costo del denaro da parte della Bce. Quello che emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio di MutuiOnline di febbraio è un quadro molto positivo su tutti i fronti, con importanti novità.

La prima riguarda i tassi fissati dalla Bce ai quali si agganciano i nostri tassi di interesse: l’Euribor, fermo a segnare -0,31% (tasso a 3 mesi) e -0,37% (tasso a 1 mese), e l’Eurirs, che registra il valore più basso dal 2016 (minimo storico 1,01%): 1,30% a gennaio il tasso a 20 anni, contro l’1,51% dell’ottobre scorso. Un trend al ribasso che era già iniziato a fine anno scorso, come avevamo riportato in “Il momento è ancora buono per chiedere un mutuo”, quando sottolineavamo che nonostante le mosse al rialzo degli spread bancari, le decisioni di acquisto delle famiglie sui mutui non erano di fatto cambiate.

L’importante calo delle surroghe

L’altra buona notizia è che, con molta probabilità, chi doveva cambiare mutuo l’ha già fatto e i dati ci mostrano la richiesta di surroghe al 35,4%, il valore più basso dal lontano 2013, quando solo l’11,8% chiedeva la sostituzione del mutuo, prima del grande boom del 2014.

La domanda di nuovi mutui sale al 53,8% (era il 42,5% un anno fa) e torna a stabilire un equilibrio importante per la ripresa del mercato.

Dal lato delle erogazioni, la rimonta dei nuovi mutui è meno drastica, e si ferma al 45,8% contro il 45,9% di surroghe.

Il tasso variabile non fa più paura

Interessante è anche il ridimensionamento del fenomeno tasso fisso, all’80,9% per la domanda (84,3% lo scorso trimestre) e all’88,2% per le concessioni (89,3% a fine 2018). La rimonta del tasso variabile che, sempre rispetto all’ultimo trimestre 2018, guadagna ben 3 punti percentuali dal lato della domanda (16,9%) e più di 2 punti dal lato dell’offerta (11,6%), è indicativa di una maggiore fiducia nel futuro dei tassi e di un clima decisamente migliore sui mercati.

Impennata dei finanziamenti erogati

Altro dato rilevante dell’Osservatorio di MutuiOnline è l’importo medio dei mutui erogati: 133.089 euro contro 126.879 euro del quarto trimestre 2018. Lieve flessione invece per l’importo medio domandato, ora a 131.397 euro sui 131.526 euro del trimestre precedente.

Stabili i dati sulle classi di importo, dove prevale ancora la fascia 50.000-100.000 euro con il 36,1% delle richieste, mentre per le concessioni è la classe oltre i 200.000 euro a registrare un rialzo importante: quasi 4 punti in più rispetto al trimestre precedente, il 13,3% del totale del campione rilevato.

Durate più lunghe per domanda e offerta

Le rilevazioni sui mutui di questa prima parte dell’anno ci riservano ancora novità. È questa volta il caso delle durate dei mutui che – rispetto all’ultimo trimestre 2018 - vedono crescere l’intervallo dei 30-40 anni di quasi 2 punti percentuali (25,5%). Stesso aumento si registra dal lato delle erogazioni, con la classe di durata più lunga che guadagna 2,2 punti percentuali e arriva a coprire il 19,1% dei mutui concessi.

Infine, un’evidenza importante sulla percentuale di valore finanziato dell’immobile. Le banche hanno concesso in questi primi mesi del 2019 il 34,7% di finanziamenti con loan-to-value compreso tra il 70 e l’80%, esattamente l’8,0% in più del trimestre precedente.

Quanto costa oggi il mutuo più conveniente?

A queste nuove condizioni, l’allarme aumento mutui sembra essere rientrato e un nuovo finanziamento a tasso variabile a 20 anni alle migliori condizioni (quelle in cui si chiede entro il 50% del valore dell’immobile), vede una rata mensile di 444 euro al Tasso dello 0,65% e Taeg (Tasso annuo effettivo globale, comprende interessi ed eventuali spese accessorie) dello 0,69%. Il miglior fisso ha invece un Tan dell’1,10% e un Taeg dell’1,44%, con una rata di poco superiore, 464 euro. La simulazione è fatta al 6 di febbraio su un impiegato di 35 anni residente a Milano, che richiede 100.000 euro per un valore dell’immobile di 200.000 euro.

Per tutte le altre offerte, e per richiedere un preventivo personalizzato, basta visitare la sezione mutuo migliore del giorno oppure compilare il form con le proprie generalità e i dati essenziali sul mutuo che si desidera, e in pochi minuti si otterrà la soluzione più conveniente del mercato.

A cura di Paola Campanelli
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