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Arrivano Ester ed Euribor ibrido: cosa succederà ai mutui?

25/01/2019 in “MutuiOnline informa

Arrivano Ester ed Euribor ibrido: cosa succederà ai mutui?

Anche i tassi invecchiano e si vedono costretti, a un certo punto della loro vita, a lasciare il posto a nuovi protagonisti più evoluti. È il caso dell’Euribor, il cui valore decide oggi operazioni sul mercato interbancario per un volume complessivo di 180 mila miliardi di euro all’anno, di cui 1000 miliardi solo di mutui. Ma è anche il caso dell’Eonia (Euro overnight index average), anch’esso tasso di riferimento che si basa sempre sulle transazioni effettive di un panel di principali banche, ma calcolato come media ponderata dei tassi su tutte le operazioni interbancarie di prestito overnight.

L’Euribor o Euro Interbank Offered Rate, è il famoso tasso di mercato europeo al quale sono ancorati i nostri mutui a tasso variabile, il tasso di interesse medio nelle transazioni finanziarie che le banche europee effettuano tra di loro. Il suo calcolo avviene giornalmente a opera dell’EMMI (European money market institute) sulla base delle quotazioni di un panel di banche dell’UE (attualmente 20) a partecipazione volontaria.

Come avevamo riportato poco più di un anno fa nella nostra news “Il nuovo Euribor e il futuro dei mutui a tasso variabile”, questo processo rischia di essere vulnerabile e puramente teorico, perché un sistema di rilevazioni legato alle sole transazioni sul mercato interbancario non garantito porta con sé il rischio di una elevata volatilità del parametro e non serve a evitare possibili manipolazioni.

Cos’è l’Euribor ibrido

Ecco che a decretare la fine dell’Euribor è stato lo stesso EMMI, che proprio in seguito agli scandali finanziari che hanno coinvolto questo indicatore, ha studiato un modello ibrido in cui la metodologia di calcolo si basa sulle effettive transazioni anziché sulle quotazioni, ogniqualvolta disponibili, e su altre fonti dei prezzi di mercato, laddove necessario.

Cos’è l’Ester

Ed è qui che si inserisce l’importanza dell’Eonia, anch’esso oggetto di riforma che avverrà ancora prima di quella del nuovo Euribor “ibrido”. A prendere il posto dell’Eonia ci sarà infatti Ester: l’Euro short-term rate debutterà a ottobre prossimo rispettando i dettami della Bmr (la European Benchmark regulation) e assumerà un ruolo chiave, perché designato per diventare il risk-free rate dell’Eurozona e per funzionare come paracadute nel caso in cui il calcolo dell’Euribor non dovesse essere rilevato.

Cosa cambierà per i mutui con il nuovo algoritmo di calcolo?

Innanzitutto le banche saranno tenute a indicare nei contratti di finanziamento il “sostituto” dell’Euribor in caso di mancata rilevazione di quest’ultimo. E, come scrivevamo ancora, se il vantaggio del nuovo Euribor ibrido è quello di fare riferimento a più valori e quindi di averne uno finale più attendibile, il rischio è inevitabilmente di incorrere in una nuova, seppur sana, volatilità del sistema.

Il nuovo Euribor tuttavia non si discosterà molto nei valori da quello attuale, ma l’effetto “diffidenza” da parte degli operatori e soprattutto dei mutuatari nei confronti del nuovo algoritmo di calcolo” porterà a rifugiarsi ancora nel più famigliare tasso fisso.

Perché allora scegliere un tasso variabile?

Davanti ai preannunciati cambiamenti va dà sé un atteggiamento di timore nell’imbattersi in un forse ancora più vulnerabile tasso variabile. Ma questo atteggiamento potrebbe essere sbagliato, specialmente se la durata del mutuo non è lunga e si guardano gli attuali tassi ragionando a medio termine, quando ci vorrà ancora un po’ tempo perché si risollevino dagli attuali valori dell’Euribor sotto lo zero.

Un esempio di quotazione di un finanziamento a tasso variabile può far capire quanto sia conveniente oggi e come anche futuri aumenti potrebbero nonostante tutto mantenere bassa la rata. Un aiuto ci arriva dal comparatore MutuiOnline.it che ci indica quotidianamente il mutuo migliore del giorno: a oggi 21 gennaio, il prodotto migliore della rete per un impiegato di Milano di 35 anni residente a Milano che necessita di un importo di 100.000 euro da restituire in 15 anni, valore dell’immobile 200.000 euro, è Mutuo Arancio Variabile di ING. La rata mensile è 571,12 euro al Tasso variabile (a regime) dello 0,64% (Euribor 3M+0,95%) e Taeg 0,78%. Queste condizioni prevedono che tutte le rate di ammortamento del mutuo, a partire dalla terza, siano addebitate su un Conto Corrente Arancio intestato al mutuatario, beneficiando cosi di una riduzione sullo spread dello 0,30% rispetto alle condizioni standard. ING consente in ogni caso l’addebito della rata su qualsiasi conto corrente intestato ai mutuatari.

A cura di Paola Campanelli
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