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Mutui: possibili interventi sulle detrazioni fiscali

10/10/2018 in “MutuiOnline informa

Mutui: possibili interventi sulle detrazioni fiscali

Non si parla di altro in questi giorni, in cui si susseguono ipotesi e congetture su come la manovra finanziaria del Governo recupererà i fondi necessari a sostenere il suo piano di interventi.

A comparire nella lista delle variabili sulle quali intervenire per fare cassa e arrivare a mantenere entro il 2,4% il rapporto deficit-Pil, ci sono le detrazioni fiscali, tra cui nello specifico gli interessi passivi sui mutui. Un argomento caro a migliaia di italiani, oltre 3,8 milioni di persone titolari di mutui prima casa che ogni anno risparmiano il 19% sugli interessi pagati e sugli oneri accessori. Tradotto in denaro, il risparmio per i privati cittadini è di un massimo di 760 euro, ma allo Stato costa 1,03 miliardi di euro ogni anno.

Gli interessi passivi e gli oneri accessori: facciamo chiarezza

Ma quali sono i costi oggetto di detrazione fiscale e quanti sono esattamente quando si parla di spese del mutuo? Un chiarimento può derivare leggendo la guida del portale di comparazione MutuiOnline.it, dedicata proprio a questi aspetti.

Si scopre così che la Legge Finanziaria del 2008 ha stabilito che gli interessi passivi dei mutui prima casa possono essere detratti del 19% fino a un tetto massimo di 4.000 euro, con una riduzione di imposta massima applicabile di 760 euro.

Tra gli oneri accessori si annoverano la commissione spettante agli Istituti per la loro attività di intermediazione, gli oneri fiscali (come anche l'imposta per l'iscrizione o la cancellazione di ipoteca), le spese notarili, le spese di istruttoria, le spese di perizia tecnica, che possono essere detratti solo il primo anno del mutuo.

Inoltre, nel caso di mutuo cointestato e quando uno dei coniugi è a carico dell’altro, quello che sostiene il mantenimento ha diritto a una doppia detrazione, per entrambe le quote di interessi passivi.

Non sono invece detraibili le spese notarili, incluso l’onorario del notaio e le spese di iscrizione e cancellazione dell'ipoteca.

Quali soggetti potrebbero riguardare i nuovi tagli?

Con molta probabilità i nuovi mutuatari, e partire dai contratti stipulati nel 2019, senza andare a intaccare i finanziamenti già in essere. Ma la cosa quasi certa è che, riguardando le detrazioni fiscali le fasce di reddito medio basse, i tagli sulle stesse detrazioni colpiranno per oltre il 70% proprio i redditi fino a 35.000 euro lordi annui. Tuttavia a conti fatti si tratterebbe di poche decine di euro, e se accadesse con i tassi e le condizioni attuali alle quali è possibile strappare un finanziamento per la casa, l’impatto sarebbe veramente minimo.

Roberto Anedda, direttore marketing di Mutuionline.it, commenta così l’ipotesi dei tagli alle detrazioni fiscali: “le detrazioni fino a qualche anno fa ammontavano al 23%, oggi un nuovo taglio al 17 o al 15% sarebbe accolto con conseguenze che è difficile quantificare. Il minore risparmio in sé non sarebbe rilevante: con un taglio del 2% si parla in media di 40-60 euro all’anno, che per l’intera durata di un mutuo potrebbe arrivare a circa un migliaio di euro di mancata detrazione. Fermo restando che tali cifre raddoppierebbero con un taglio del 4%. Tuttavia non va trascurato l’aspetto psicologico, perché nel momento in cui si riducono le detrazioni, la predisposizione alla spesa da parte delle famiglie si riduce. Nello stesso senso, l’atteggiamento verso l’acquisto di una casa non è più sereno e tende a farsi attendista, con conseguente fermo dei consumi. Il che è paradossale per una manovra che vorrebbe rilanciare la crescita”.

Nell’attesa che si decida come procedere, il consiglio di MutuiOnline.it è di approfittare delle condizioni straordinariamente convenienti e decidere adesso di accendere un mutuo. Il primo passo però sarà quello di confrontare le offerte dei principali istituti di credito partner del portale compilando un semplicissimo form sul sito, oppure cercando nella sezione mutuo migliore del giorno le quotazioni migliori quotidianamente.

A cura di Paola Campanelli
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