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Detrazioni sui lavori in casa: si ragiona sulla proroga per i prossimi tre anni

3/10/2018 in “MutuiOnline informa

Detrazioni sui lavori in casa: si ragiona sulla proroga per i prossimi tre anni

Conferma del bonus casa e dell’Ecobonus per ancora tre anni, eliminazione di alcuni limiti alla cessione dei crediti ed “ecoprestito”: queste le tre importanti novità all’ordine del giorno nel disegno di legge che, come da un po’ di anni a questa parte, ridiscute e rivede le detrazioni previste per chi interviene in casa con lavori di ristrutturazione o efficientamento energetico.

Per la prima volta, l’intento è quello di non pensare all’immediato e limitarsi a un rinnovo annuale delle agevolazioni fiscali, ma ampliarne il respiro, pianificando gli interventi per i prossimi tre anni.

Bonus ed Ecobonus: ancora altri tre anni?

In attesa di conoscere l’esito della proposta contenuta del disegno di legge, ricordiamo le novità introdotte sui bonus nell’ultimo anno. Come riportiamo nella nostra news "Bonus casa: tutti gli sconti fiscali da non perdere nel 2018", la legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre 2017) aveva prorogato al 31 dicembre 2018 il bonus ristrutturazioni 50% senza alcuna modifica, insieme al bonus mobili e al bonus elettrodomestici.

Ricordiamo che per usufruire del bonus casa gli interventi di ristrutturazione possono essere effettuati entro il limite di spesa detraibile di 96.000 euro in singole unità immobiliari o parti comuni di condomini e riguardano:

- la manutenzione straordinaria o ordinaria;

- il restauro o risanamento conservativo;

- la ristrutturazione edilizia o ricostruzione.

Per quanto riguarda il bonus mobili e il bonus elettrodomestici, la detrazione Irpef del 50% è concessa se si è effettuato un intervento di ristrutturazione entro una spesa massima di 10.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in 10 rate annuali.

Una delle principali novità introdotte nel 2018 è il bonus verde, uno sconto Irpef pari al 36% delle spese sostenute per la riqualificazione del verde di giardini, terrazzi e balconi sia privati che condominiali, per un massimo di spesa detraibile pari a 5.000 euro (limite riferito alla singola unità immobiliare a uso abitativo). Altra novità riguardava il Sismabonus che arrivava a scontare fino al 70% o all’80% per interventi certificati di miglioramento e adeguamento sismico degli immobili, case ed edifici produttivi in zona sismica 1, 2 e 3, nel caso in cui si certificasse il miglioramento di una o due classi sismiche.

E infine il bonus unico condominio, una detrazione fiscale relativa alle spese sostenute per interventi su parti comuni di edifici condominiali sempre ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, qualora finalizzati contemporaneamente alla riduzione del rischio sismico + riqualificazione energetica, nella misura dell’80% se consentivano il passaggio a una classe di rischio inferiore e dell’85% per il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Le novità attese per il 2019: la cessione dei crediti

La cessione del credito d’imposta è uno strumento che riguarda i soggetti che rientrano nella no tax area o incapienti, che per questo non subiscono imposizione fiscale, o il cui reddito è già stato abbattuto da altre detrazioni fiscali a favore del contribuente. Non potendo usufruire delle detrazioni fiscali, possono girarle a privati o ditte esecutrici dei lavori, rivenditori dei materiali, intermediari finanziari, istituti di credito “a titolo di totale o parziale pagamento delle prestazioni fruite o in forma di abbattimento totale o parziale di mutui e finanziamenti”. La circolare 11/E del 2018 vietava però il trasferimento del credito più di due volte o la cessione diretta a una banca, ma la manovra in questione cercherà di abbattere anche questo limite.

La terza novità: l’ecoprestito

L’obiettivo è quello di rendere accessibile la spesa per gli interventi di miglioramento dell’abitazione anche a chi ha non ha sufficiente disponibilità di denaro. L’ecoprestito è infatti una forma di prestito a tasso agevolato concessa ai cittadini che non dispongono delle risorse necessarie ad avviare le opere. Adesso si valuta l’ipotesi di “attivare una garanzia pubblica che consenta di abbattere di parecchio il costo del prestito bancario”.

A proposito di prestiti ricordiamo che un modo efficace per affrontare i lavori, pur non disponendo dell’intera somma di denaro necessaria, è quella di richiedere un mutuo. La soluzione migliore è confrontare le migliori offerte sul comparatore MutuiOnline.it, quindi individuare con una simulazione o nella sezione mutuo migliore del giorno il mutuo ristrutturazione in assoluto più conveniente che fa al proprio caso.

A cura di Paola Campanelli
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