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Immobiliare Milano: segno più per compravendite e prezzi

25/06/2018 in “MutuiOnline informa

Immobiliare Milano: segno più per compravendite e prezzi

La provincia di Milano si conferma ancora una volta capitale economica italiana, che si distingue non solo come centro di business ma anche come importante meta turistica.

Un dinamismo che ha fatto molto bene al settore dell’immobiliare, oggi particolarmente attivo e vero e proprio faro dell’intero comparto.

Le compravendite residenziali nel capoluogo lombardo aumentano ormai da più di 36 mesi e l’ultimo dato ufficiale dell’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate riporta le cifre del primo trimestre del 2018. Il periodo si è chiuso con un +13,8% di vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un trend in calo se si considera che la città arriva da una serie di trimestri in cui i rialzi superavano il 20%.

“Il mercato”, spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, “prosegue nell’onda positiva in atto da anni, ma paradossalmente è frenato dalla mancanza di offerta visto che il nuovo sarà costruito tra un paio d’anni. La città è in attesa che Santa Giulia, gli ex Scali ferroviari e molti altri progetti in cantiere rimettano in moto il mercato del nuovo. Stesso discorso per l’usato che non viene messo sul mercato. Chi ha una casa la tiene e magari la mette a reddito. Questa situazione è una premessa per un incremento dei prezzi del 2-4% entro l’anno a seconda delle zone, praticamente il doppio delle altre città italiane”.

Aumentano anche i prezzi

Per il centro e semicentro i valori fanno segnare una risalita di circa l’1%, mentre l’immobiliare di pregio ha visto un rialzo delle quotazioni nell’ordine dell’1,5% al metro quadrato. Secondo Tirelli & partners gli importi vanno da una media di 12.768 euro del Quadrilatero (dai 10.600 ai 16.100 euro) ai quasi 7 mila euro della zona residuale.

I dati a livello nazionale

Il mercato delle abitazioni nel periodo gennaio-marzo prosegue il trend positivo che ha caratterizzato gli ultimi quattro anni. Le Entrate hanno registrato 127.277 compravendite, il 4,3% in più rispetto allo scorso anno, anche se in calo rispetto al +6,3% del trimestre ottobre-dicembre. Riguardo alla metratura, le case hanno una superficie media di circa 105 metri quadrati, anche se l’incremento più consistente (+6,8%) lo hanno fatto segnare i bilocali, fino a 50 metri quadri.

Il mercato residenziale cresce un po’ di più nei comuni non capoluogo (+5,5%), contro un +2,3% dei capoluoghi. Il risultato migliore è stato misurato a Napoli, dove le transazioni sono salite dell’11,8%, seguita da Torino (+3,9%) e Palermo (+1,7%). Segno negativo invece a Genova (-3%), Firenze (-1,1%), Roma (-1,9%) e Bologna (-2,7).

Per quanto riguarda il non residenziale si nota un ottimo +5,9%, trainato soprattutto dai negozi e dai depositi commerciali (+9,2% per entrambi), mentre il mercato degli uffici mostra un sensibile calo del 9,5%.

La spinta al mercato da parte dei mutui

In tanti per acquistare casa decidono di stipulare un nuovo finanziamento. Tuttavia, nella prima parte dell’anno si è verificato un rallentamento della domanda di prestiti per la casa, dovuto più che altro alla naturale discesa delle surroghe rispetto agli anni precedenti. La preferenza degli italiani volge ancora una volta verso i mutui a tasso fisso, che secondo l’Osservatorio di MutuiOnline si attestano quasi al 78% del totale. Ricordiamo che la scelta tra il prestito indicizzato o a rata costante, di cui parliamo approfonditamente nella news “Mutui: rallenta ad aprile il calo della domanda”, dipende da diversi fattori, primo fra tutti la durata del prestito. Se infatti sul lungo periodo è meglio puntare sul tasso fisso, perché le condizioni con il passare degli anni potrebbero essere anche molto differenti dal momento in cui si è stipulato il mutuo, per un finanziamento che rientra nei 15 anni è sicuramente da preferire un tasso variabile. 

Le migliori condizioni di mutuo

Si trovano senza dubbio su MutuiOnline.it, il comparatore di finanziamenti per la casa più utilizzato in Italia. La proposta a tasso fisso più conveniente al 13 di giugno per una generica richiesta (un 35enne della provincia di Milano che necessita di un finanziamento di 150.000 a 20 anni per una prima casa del valore di 200.000 euro) arriva da Intesa Sanpaolo. Mutuo domus Fisso richiede una rata mensile di 669,14 euro al Tasso dell’1,40% e Taeg 1,59%. Spese di istruttoria e perizia ammontano a 750 e 320 euro. L’importo finanziabile è fino all' 80% del minore tra il prezzo di acquisto e il valore di perizia dell'immobile cauzionale. Per le domande di mutuo sottoscritte dalla clientela entro il 30 giugno 2018, è disponibile la Promozione Mutuo Domus Fisso + Sky che prevede uno sconto sulle spese di istruttoria del mutuo e la sottoscrizione di un’offerta Sky dedicata a condizioni vantaggiose. In più, la Banca offre uno sconto di tasso pari allo 0,75% per le durate 6 - 10 - 15 anni e pari allo 0,90% per le durate 20 - 25 - 30 anni rispetto alle condizioni economiche riportate nelle Informazioni Generali vigenti al momento della stipula del mutuo.

A cura di Paola Campanelli
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