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Mutui: cosa aspettarsi per il 2018?

11/03/2018 in “MutuiOnline informa

Secondo le previsioni dell’Ufficio Studi Tecnocasa anche per quest’anno la performance dei mutui si appresta ad essere più che positiva. L’entità dei prestiti per la casa per il 2018 sarà in linea con quanto registrato nei due anni precedenti, con la quota di surroghe e sostituzioni che continuerà a ridursi progressivamente. I volumi in valore assoluto dovrebbero attestarsi sulle stesse stime del 2017, che chiude secondo i dati ufficiali sui circa 50 miliardi di euro.

Cresce la propensione dei consumatori a richiedere prestiti con loan-to-value più bassi. Secondo l’Osservatorio di MutuiOnline.it perde quasi due punti percentuali l’intervallo 70-80%, segnando il 37,3% delle richieste, mentre guadagna il 2,5% il valore minore o uguale al 50%. Le ragioni di questo nuovo trend abbiamo provato a spiegarle nella news "Mutuo: la spesa giusta per un tasso fisso e per un tasso variabile": acquistare casa con un mutuo diventa molto conveniente quando si dispone di una somma di denaro che permette di ridurre al 50% (o anche a percentuali inferiori) il loan-to-value, perché a queste condizioni le banche rischiano meno e riescono a praticare condizioni decisamente più vantaggiose.

Quanto conviene stipulare un mutuo?

Un semplice esempio di finanziamento può aiutare a far capire gli attuali vantaggi per i futuri mutuatari. Grazie a una simulazione su MutuiOnline.it per una richiesta di 150 mila euro da parte di un 45enne di Roma, rimborso a 20 anni, valore dell’immobile dato in garanzia di 270.000 euro, si nota che il prestito più conveniente al 27 di febbraio è quello di Intesa SanpaoloMutuo Domus Fisso prevede una rata mensile di 730,74 euro al Tan dell’1,6% e Taeg 1,8%. Spese di istruttoria e perizia sono pari a 750 e 320 euro.

Scegliendo invece un prodotto a tasso variabile, la soluzione più economica è quella offerta da BNL-Gruppo BNP Paribas. Il suo Mutuo Variabile ha una rata mensile di 671,86 euro al Tan dello 0,73% e Taeg 0,90% che permette di risparmiare circa 60 euro al mese rispetto al fisso (mentre istruttoria e perizia si attestano sui 1.080 e 300 euro). Ricordiamo che il mutuo indicizzato nonostante non assicuri la tranquillità della rata costante per l’intera durata del finanziamento è ancora molto gettonato tra i clienti che stipulano piani di rimborso minori di 15 anni, confortati dalle stime degli esperti che non prevedono sconvolgimenti dei tassi per i prossimi 5 anni.

Le notizie sul fronte del mattone

Il mercato continua a dare segnali di ripresa che lasciano ben sperare per i prossimi mesi. Gli ultimi dati ufficiali sono quelli diffusi dall’Agenzia delle Entrate che nei primi nove mesi dell’anno ha misurato un aumento delle compravendite italiane di oltre il 4%.

Un altro indicatore positivo è la riduzione dei tempi di vendita, che si sono portati mediamente intorno a 140 giorni, contro i circa 160 dell’anno precedente. Un fattore determinante per la ripresa riguarda anche il ribasso dei prezzi delle case, calati mediamente del 40% dall’inizio della crisi immobiliare. Secondo l’Eurostat quello italiano è l’unico mercato dove a metà dello scorso anno le quotazioni immobiliari erano ancora in discesa, mentre nel resto d’Europa si continuava a registrare la risalita.

Le previsioni di Tecnocasa per il 2018 sono ottimistiche e parlano di transazioni che dovrebbero arrivare a quota 570.000 (circa il 3% in più), mentre per i prezzi si parla di un incremento tra 0,1% e +2% - una notizia che abbiamo trattato nella news "Immobiliare, un 2018 all’insegna della crescita". Milano e Firenze sono le realtà con le prospettive migliori e prezzi attesi in aumento dall’1% al 3%, mentre a Bologna, Napoli, Palermo e Verona l’incremento atteso è fino al 2%. I segnali positivi sugli importi coinvolgeranno anche realtà più piccole come Brescia, Monza, Oristano, Pescara, Pistoia e Savona, trend simile a quello milanese per Benevento e Lodi (+1-3%).

Non dimentichiamo che un ruolo chiave nella crescita dell’immobiliare arriverà anche dal ritorno degli investitori, visto che a detta degli esperti durante l’anno si punterà sull’investimento in immobili da mettere a reddito. Un’analisi di Tecnocasa sull’allocazione delle risorse in impieghi alternativi evidenzia proprio il netto vantaggio di comprare una seconda casa e locarla piuttosto che investire in titoli di Stato – un argomento da approfondire nella nostra news "Milano regina delle compravendite per investimento".

A cura di Paola Campanelli
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