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Surroghe contro nuovi mutui: il profilo del nuovo mercato immobiliare

1/02/2018 in “MutuiOnline informa

A cambiare le sorti del mercato immobiliare non hanno contribuito solo aspetti sociali ed economici, ma anche i numeri che hanno visto sul piatto della bilancia negli ultimi anni il peso di un fattore importante: le surroghe.

Surroghe: com’è andato il 2017

Sei richieste di mutuo su dieci nel 2015 erano per una surroga, passate a poco più di cinque lo scorso anno e diventate esattamente il 45,1% nell’anno appena concluso.

Come abbiamo avuto modo di scrivere in "Le surroghe pesano sempre meno sulla domanda di mutui" nell’ultimo anno l’inversione di tendenza c’è stata e il mercato ha iniziato a smaltire il numero di mutuatari interessati a rottamare, aprendo la strada a una crescita più organica e sana. Roberto Anedda, Direttore Marketing di MutuiOnline.it ha commentato così la svolta: “Il mercato dei mutui non avrà volumi particolarmente rilevanti, così come il mercato delle compravendite, continuando a crescere con una struttura positiva ma in un orizzonte di lungo termine e con numeri e ritmi adatti a un mercato più riflessivo, di conservazione del valore del capitale”.

Con la surroga si fanno ancora affari

Scegliere il mutuo surroga migliore è il modo per risparmiare doppiamente, aggiudicandosi magari un mutuo a tasso fisso alle stesse condizioni del vecchio variabile. Per essere sicuri di fare la scelta migliore basta comparare le offerte su MutuiOnline.it, che quotidianamente nella sezione i migliori mutui surroga di oggi mette a confronto le proposte di decine di banche alle condizioni più competitive del mercato.

I numeri del mercato immobiliare

Anche il mese di dicembre ha risentito del calo delle surroghe e il volume complessivo di richieste da parte delle famiglie italiane ha segnato -15,9%. Se tiriamo le somme dell’intero anno, vediamo che si chiude complessivamente con il -10,3%: un’evidente virata rispetto al confronto con il 2015, nei confronti del quale recupera lo 0,9%, ma soprattutto rispetto al 2013 che nel raffronto fa segnare uno straordinario +78,4%.

Sono i dati riportati dal CRIF attraverso il suo Sistema di Informazioni Creditizie, che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie. Nell’ultimo rapporto di gennaio si sottolinea come il mercato dei mutui beneficia della progressiva crescita del numero delle compravendite residenziali effettuate attraverso un finanziamento, dei tassi che mantengono il loro record storico di convenienza e dei prezzi degli immobili ancora sotto la media europea.

Simone Capecchi, Executive Director di CRIF, ha commentato così lo scenario dell’anno appena concluso: “il 2017 è stato un anno a doppia faccia per le richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane: il rallentamento delle surroghe che aveva inciso notevolmente sulle performance degli ultimi anni ha infatti oscurato le buone performance dei nuovi mutui che stanno supportando la ripresa del mercato immobiliare. Per il 2018 ci attendiamo una ulteriore crescita delle richieste di nuovi mutui, ancora favorita dal mantenimento dei tassi di riferimento ai minimi”.

I nuovi mutui portano importi più alti

A testimonianza della ripresa dei nuovi mutui rispetto alle surroghe ci sono i dati sull’importo medio dei finanziamenti richiesti, che tocca secondo il Barometro CRIF 125.600 euro nel 2017, +1,7% rispetto allo stesso mese del 2016. Ben +6.312 euro da inizio anno.

Le durate più gettonate

A vincere nelle preferenze degli italiani che richiedono un finanziamento finalizzato all’acquisto di una casa c’è la fascia di durata tra i 16 e i 20 anni. Al secondo posto si piazza una tempo ancora più lungo - dai 26 ai 30 - scelto dal 22,2% degli italiani, confermando la predominanza dei nuovi mutui che necessitano di durate più importanti rispetto alle surroghe.

A che età si è pronti per acquistare casa

Fra i 35 e i 44 anni, direbbero le statistiche, visto che il 35,1% delle domande pervenute al CRIF sono da parte di mutuatari che rientrano in questa classe di età. Ma come si sa, gli italiani rimangono in casa dei genitori a lungo e, motivo sicuramente più critico, si realizzano tardi sul lavoro: ecco che chi richiede un finanziamento per acquistare casa fra i 35 e i 44 anni è il 24,7% del campione rilevato. Bene anche il range che riguarda le fasce più giovani, 25-34 anni, guadagnando il 24,7% sul campione rilevato.

A cura di Paola Campanelli
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