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I piccoli segnali di ripresa dei prezzi dell’immobiliare

28/11/2017 in “MutuiOnline informa

I piccoli segnali di ripresa dei prezzi dell’immobiliare

Sono stati molti negli ultimi tempi i segnali della ripresa del mercato immobiliare, e tanti ancora continuano a essere evidenti nei dati che misurano la crescita costante di un settore che ha patito molto negli ultimi anni. Tuttavia gli occhi degli esperti sono puntati su quella variabile che continua ancora a registrare la calma assoluta: i prezzi. In "Prezzi case: mai così in calo come nel terzo trimestre" riportavamo lo scorso mese gli aggiornamenti del portale Idealista.it, secondo il quale i numeri del terzo trimestre segnavano un calo dell’1,7%, la peggiore performance registrata durante il 2017. Così, il valore degli immobili scendeva a una media di 1.818 euro al metro quadro, una cifra più bassa del 5,2% rispetto a un anno fa.

Più incoraggianti i risultati di ottobre, quando il portale registra un aumento dello 0,5% sul mese precedente e un prezzo al metro quadro in media di 1.828 euro. A ben guardare, il dato complessivo rispetto all’anno è ancora negativo, essendo sceso dallo stesso periodo del 2016 del 4,8%, mentre le singole regioni recuperano qualche punto percentuale e lasciano qualche speranza che l’inversione di tendenza sia in atto.

Dieci regioni in totale realizzano un risultato al rialzo, con la Basilicata in testa (+2,2%) seguita da Lazio (+1,1%) e Friuli Venezia Giulia (+1%); ancora segno meno per le altre regioni, con Valle d’Aosta (-1,8%) e Piemonte (-1,6%) in testa, seguite da Marche, Campania, Sicilia e Molise che realizzano comunque un risultato negativo, poco sopra l’1%.

Migliora la performance dei prezzi nei capoluoghi, con molti grandi centri in ripresa, a partire da Napoli con +2,2%, Bologna (+0,6%), Roma (0,5%) e Firenze (0,1%).

Altalenante l’andamento delle province più piccole, con Belluno in testa a +3,5% e Pavia a +3%, mentre perdono parecchi punti percentuali Matera (-10,3), Chieti (-6%) e Campobasso (-5,2%).

Discorso a parte merita la città di Milano, penalizzata dalle rilevazioni dei prezzi che perdono lo 0,2%, ma per la quale è in atto un processo straordinario di riqualifica dovuto alla costruzione della nuova linea metropolitana M4. Qui la startup Homepal ha operato una serie di calcoli per valutare che in media l’apertura delle stazioni lungo la linea Blu avrà come risultato una crescita in media dei prezzi delle case nelle vicinane del 10,6%. Saranno le stazioni di Forlanini, Argonne e Susa quelle che subiranno i maggiori rincari con un 14-18 per cento in più, ma anche le abitazioni nei pressi di San Cristoforo, Segneri, Gelsomini, Frattini e Tolstoj guadagneranno tra il 12 e il 16 per cento.

Tornando al resto della Penisola, vediamo ora la valutazione media delle abitazioni. Comprare casa costa molto di più in Liguria, che conserva il primato dei prezzi al metro quadro (2.636 euro) e nella città di Venezia (4.346 euro al metro quadro), ma anche a Milano (3.394 euro) e Firenze (3.389 euro), mentre si risparmia in Calabria (912 euro/), Molise (988 euro) e Sicilia (1.151 euro), con i numeri sorprendenti della città di Biella dove acquistare casa costa in media 740 euro al metro quadro, il prezzo più basso in Italia.

I prezzi sono dunque ancora molto convenienti e acquistare in questo momento rimane un affare. Ancora di più se si ricorre a un mutuo, con i tassi storicamente più bassi. Nell’articolo "I mutui prima casa più convenienti di novembre" riportiamo la nostra rassegna delle offerte migliori del mese, ma la consultazione del portale MutuiOnline.it consente di essere aggiornati quotidianamente sulle offerte migliori del giorno. Una simulazione effettuata il 15 novembre per un mutuo a tasso fisso da parte di un impiegato 35enne residente a Milano per un importo di 135.000 euro a 25 anni (valore dell’immobile di 180.000 euro), avrà come prodotto migliore quello della Banca Popolare di Lodi. Mutuo Promo-Tasso Fisso offre una rata mensile di 576,15 euro al Tan del 2,06% e Taeg 2,23%, con la gestione del finanziamento che prevede costi di istruttoria per 600 euro e di perizia per 320 euro. Il mutuo è destinato a privati che non abbiano superato gli 80 anni di età alla scadenza del contratto.

A cura di Paola Campanelli
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