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Bonus mobili: arriva la notizia della conferma per il 2018

10/11/2017 in “MutuiOnline informa

Il dubbio che l’appuntamento con il bonus mobili ed elettrodomestici fosse l’ultimo per questo 2017 è stato fugato quando le anticipazioni contenute nella prima bozza della Legge di bilancio 2018 ne hanno annunciato la proroga per il prossimo anno.

Ne avevamo parlato in "Ristrutturazioni: ancora poco tempo per risparmiare con i bonus", ricordando che la Legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire di una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute e documentate, al posto di quella prevista in passato del 36%.

È bene ricordare che la detrazione Irpef del 50% è concessa se si è effettuato un intervento di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio 2017 (la proroga sposterà questo limite al 31.12.2018), entro una spesa massima di 10.000 euro per unità immobiliare da ripartire in 10 rate annuali. Oggetto della ristrutturazione può essere anche la parte comune di un immobile.

Il bonus mobili relativo al periodo d'imposta 2017 è subordinato a regole diverse rispetto al passato, che hanno stabilito come il bonus dovesse riferirsi a:

  • interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a partire dal 1° gennaio 2016;
  • spese sostenute nel 2017 relative a mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni);
  • un ammontare massimo complessivo di 10 mila euro, incluse le agevolazioni eventualmente ricevute per le spese sostenute nel 2016 in riferimento a interventi effettuati nel 2016 o iniziati nel 2016 e proseguiti nel 2017.

Oggetto di bonus sono i seguenti beni:

  • mobili nuovi (letti, armadi, cassettiere librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani e poltrone, materassi e apparecchi di illuminazione) che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione;
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica A+, fatta eccezione per i forni la cui classe energetica oggetto di agevolazione parte dalla A. 

Riguardo alle condizioni necessarie per usufruire del bonus, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che:

  • la data di inizio lavori preceda quella in cui si acquistano i mobili o gli elettrodomestici, mentre non è fondamentale che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile;
  • l'acquisto sia documentato da fattura dalla quale risulta la tipologia di beni acquistati e sia stato pagato con un bonifico o carta di credito (o bancomat), mentre non è consentito il pagamento con assegno oppure contanti. È invece ammesso l'acquisto con finanziamento a rate.

Per chi volesse approfittarne e pianificare una ristrutturazione di un immobile collegando poi l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, ricordiamo che è possibile ricorrere a un prestito con i tassi più bassi di sempre. Su MutuiOnline.it è possibile fare una simulazione inserendo pochi essenziali dati e ottenere in pochi secondi un prospetto dei finanziamenti più convenienti scelti sul mercato del credito. A titolo di esempio, la richiesta di un finanziamento a tasso fisso di un impiegato di 40 anni residente a Milano per un importo di 80.000 euro a 15 anni e un valore dell’immobile di 150.000 euro avrà come soluzione migliore a tasso fisso quella offerta da Crédit Agricole. La rata prevista è di 507,84 euro al Tan dell’1,81% e Taeg 1,99%. Le spese iniziali sono di 500 euro per l’istruttoria mentre la perizia è zero. Il cliente può scegliere fra:

Primagratis - Prima rata gratuita di ammortamento o preammortamento ordinario (se presente). Nel caso il mutuo preveda il preammortamento tecnico, sarà gratuita anche la rata di preammortamento tecnico;

Periziagratis - Azzeramento delle spese di perizia (a carico della Banca);

Servizio Zeropensieri - La Banca offre al Cliente un servizio gratuito di reperimento dei dati reddituali necessari alla delibera del mutuo e alla raccolta per conto del Cliente dei documenti originali necessari alla stipula del mutuo.

Il finanziamento è rivolto a privati che alla scadenza del mutuo abbiano un'età massima di 75 anni. L’importo finanziabile è del 60% del valore di perizia dell'immobile offerto in garanzia.

A cura di Paola Campanelli
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