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Affitti turistici: la ritenuta va versata entro il 16 ottobre

22/10/2017 in “MutuiOnline informa

La prima scadenza per l’entrata in vigore della cosiddetta tassa Airbnb è arrivata. Gli intermediari dovranno versare entro il 16 ottobre la ritenuta del 21% sui canoni lordi corrisposti dagli inquilini ai clienti-proprietari per gli affitti brevi.

Dell’argomento ci siamo già occupati nella news "Affitti brevi: i limiti della tassa AIRBNB" dove si è evidenziato che l’importo da versare al Fisco dovrà essere trattenuto solo all’atto del pagamento al beneficiario e non quando i mediatori ricevono i soldi dagli affittuari.

La normativa – il Decreto legge 50/2017, articolo 4 – aveva stabilito che la ritenuta fosse da applicare ai canoni consegnati ai proprietari già nel mese di giugno (con scadenza per il versamento allo Stato il 16 luglio), ma i tempi previsti dallo Statuto del contribuente fanno sì che il primo giorno di applicazione della disciplina sia lunedì 11 settembre 2017 (e quindi entro il 16 ottobre per il saldo della tassa).

“Per i canoni incassati e versati in precedenza”, spiega Giambattista Baccarini, neopresidente FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), “le Entrate hanno spiegato che non scatteranno sanzioni per il mancato adempimento”.

Il pagamento al proprietario dovrà quindi essere pari al 79% del canone lordo, mentre il compenso del portale va fatturato a parte. Un esempio può aiutare a capire meglio la dinamica della ritenuta. Per con un canone lordo di 1.500 euro e una provvigione di 150 euro (oltre IVA), andrà effettuata una ritenuta di 315 euro e il locatario si vedrà recapitare sul proprio conto 1.002 euro (1.185 euro meno i 183 euro per l’intermediario).

Ricordiamo che la normativa si applica a tutte le tipologie di locazioni soggette a cedolare secca. Dunque dal 24 giugno 2017 (data di entrata in vigore della legge 96/2017, che ha convertito il Dl 50/2017), il soggetto che incassa il canone (o il corrispettivo) dall’inquilino di qualunque contratto è il responsabile del pagamento dell’imposta di soggiorno – o contributo di soggiorno per il solo Comune di Roma.

Scegliendo di effettuare il pagamento con il modello F24, si dovrà specificare il codice tributo 3936: per gli interessi e le sanzioni il cifrario da inserire nel modulo sarà rispettivamente 3937 e 3938, come previsto dalle risoluzioni 74/E/2011 e 64/E/2017.

La nuova normativa sugli affitti brevi serve per disciplinare un fenomeno che negli ultimi anni ha riscosso sempre più successo. Nella news "Affitti brevi, un successo anche per il 2017" abbiamo evidenziato come quest’anno ci sia stato un vero e proprio boom per questa tipologia di locazione, che ha fatto segnare nei primi 6 mesi un +35% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Il dato arriva dall’Osservatorio di Halldis S.p.A., una società italiana che opera nella locazione temporanea. Le città in cui si è soggiornato più a lungo in questo primo semestre sono ancora una volta Milano e Roma, entrambe sia a scopo turistico che di lavoro. La permanenza media per le due metropoli, relativamente agli short-term brevi, si aggira sugli 8 giorni, accorciandosi notevolmente a Venezia, che fa registrare una permanenza media dei turisti poco sopra i 2 giorni.

Per quanto riguarda i prezzi, Venezia risulta la destinazione più costosa, seguita da Firenze, Bologna, Milano e Roma. Il bollettino evidenzia il forte incremento dei costi sia nella città lagunare, dai 227 euro del secondo semestre 2016 agli attuali 295 (+29,8%), che nel capoluogo lombardo, +9,3% – un risultato quest’ultimo imputabile agli eventi fieristici internazionali che si sono concentrati tra gennaio e giugno.

La locazione breve sta dunque diventando una delle ragioni per cui i risparmiatori preferiscono investire nel mattone, tralasciando le attività finanziarie proposte dalle banche che in questo periodo offrono uno scarso rendimento. A beneficiarne sono anche le transazioni immobiliari, che hanno registrato un iaumento del 6% nei primi sei mesi (vedi la news "Mercato immobiliare: il trend del 2017"). Al mercato si rivolgono anche gli acquirenti che non hanno a disposizione tutta la cifra per la compravendita, che possono contare su soluzioni di mutuo ancora convenienti.

Con MutuiOnline.it è possibile individuare le migliori offerte di finanziamento attualmente sul mercato, scegliendo la tipologia di tasso che si ritiene più opportuna per le proprie esigenze. La richiesta al 12 di ottobre per una seconda casa da parte di un autonomo 50enne (residente ad Asti, prestito a tasso fisso di 100.000 euro da restituire in 15 anni, valore dell’immobile di 200.000 euro) ha come proposta più conveniente Mutuonow di Veneto Banca. La quota mensile da corrispondere è di 618,49 euro, al Tan dell’1,45% e Taeg all’1,96%. Le spese di istruttoria sono di 550 euro, la perizia invece costa 128,10 euro; il mutuo prevede un periodo di preammortamento tecnico dal giorno di stipula alla fine del mese solare. Per la sua erogazione non è obbligatoria l’apertura di un conto corrente presso la stessa banca.

A cura di Paola Campanelli
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