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Mercato immobiliare: gli italiani preferiscono i trilocali

7/10/2017 in “MutuiOnline informa

L’ultima indagine sul mercato immobiliare di Tecnocasa analizza nel dettaglio il trend crescente già evidenziato dai dati dell’Agenzia delle Entrate, di cui ci siamo occupati nella news "Agenzia delle Entrate: cresce ancora il mercato immobiliare".

L’aumento delle richieste nelle grandi città durante il primo semestre si concentra soprattutto sulle abitazioni di tre e quattro stanze: il bollettino registra per il trilocale una percentuale che supera il 40% mentre i quadrilocali raccolgono il 24,7% delle preferenze. Le stesse soluzioni abitative prevalgono anche dal lato dell’offerta, con percentuali rispettivamente del 32,8% e del 25%.

Per quanto riguarda i tempi di vendita, sono in diminuzione rispetto ai primi 6 mesi di un anno fa: si attestano dunque a 141 giorni per le province più popolose e a 167 giorni per gli altri capoluoghi. L’andamento era già stato rilevato durante il primo trimestre dalla piattaforma Agentpricing.com e trattato nell’articolo "Si abbassano i tempi per vendere casa" – secondo cui il periodo medio è calato di circa il 6%.

L’analisi della disponibilità di spesa fa segnare un rialzo per la fascia di prezzo più bassa, fino a 119.000 euro. Il budget è giustificato da basse quotazioni immobiliari che nell’ultimo periodo hanno visto variazioni negative più contenute: in alcuni casi ci sono anche stati piccoli incrementi, come a Bologna (+1,1%), Milano (+1,0%), Napoli (+0,7%) e Verona (+0,5%), mentre perdite significative hanno riguardato ancora le quotazioni di Genova, in ribasso del 3%.

La seconda parte dell’anno vede ancora quotazioni deboli, con il portale Idealista.it che segnala un calo ad agosto dell’1,1% rispetto al mese precedente (e una media di 1.820 euro al metro quadrato). Le svalutazioni si estendono alla maggior parte delle aree regionali, con i valori che sono aumentati solo in 3 regioni su 20 – Friuli Venezia Giulia, Puglia e Sardegna – mentre cali significativi hanno riguardato Piemonte (-2,5%), Trentino Alto Adige (-1,4%) e Campania (-1,3%). La Liguria, con una media di 2.636 euro al metro quadro, è la regione più cara d’Italia, davanti alla Valle d’Aosta (2.482 euro/m²) e al Lazio (2.447 euro/ m²): restano più economiche le aree della Calabria (914 euro al metro quadro), del Molise (1.026 euro) e della Sicilia (1.171 euro).

Torino è la città in cui i prezzi subiscono lo stop più pesante, -3,7% rispetto a luglio, seguita da Ravenna, -3,5%, e Pavia, -3,2%. Al contrario, progressi importanti si realizzano nel Veneto, con il +6,6% di Belluno e il +4,4% di Rovigo, e nel territorio di Vercelli, +5,1%.

Per il 2018 gli analisti si attendono una virata importante che dovrebbe portare un’impennata dei prezzi fino al 2%. Ricordiamo che quello italiano è un mercato in cui la ripresa appare più delicata rispetto ad altri Paesi europei, a causa soprattutto delle debolezze strutturali. Secondo gli esperti la ripresa imboccata dovrebbe consolidarsi nel 2018, con una stima di circa 630 mila compravendite nel settore del residenziale, tuttavia gli andamenti dell’economia e dell’occupazione, come il comportamento degli istituti di credito, saranno fondamentali per confermare questo scenario di mercato.

Attualmente gli intermediari supportano il credito per la casa con offerte molto convenienti: una panoramica delle proposte più interessanti arriva da MutuiOnline.itTrovare un mutuo economico è molto semplice, grazie al gran numero di banche confrontate e al costante aggiornamento delle condizioni economiche dei vari prodotti. 

Considerando al 3 ottobre la richiesta di un 40enne di Brescia (145.000 euro a tasso fisso da restituire in 20 anni, valore della prima casa di 200.000 euro), la migliore soluzione a gestione online è quella di Hello Bank!, con una rata da corrispondere di 730,10 euro e Tan dell’1.95% (Taeg 2,07%). Le spese da sostenere sono quelle di istruttoria per 500 euro, mentre la perizia effettuata dall’istituto è gratuita. Qualora la scelta ricada sul variabile, si distingue Deutsche Bank che con Mutuo Pratico a Tasso Variabile permette di versare 664,26 euro (Tasso 0,96% e Taeg 1,09%). Spese di perizia e istruttoria sono più alte, 950 e 390 euro, con la banca che concede il finanziamento solo a persone fisiche residenti in Italia da almeno 3 anni e di età non superiore a 78 anni alla scadenza del mutuo.

A cura di Paola Campanelli
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