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Immobiliare: la crisi è alle spalle

30/09/2017 in “MutuiOnline informa

Mercato in fermento, tempi di vendita ridotti, la domanda che cresce mentre l’offerta si riduce: i segnali di ripresa dell’immobiliare ci sono tutti, ma la differenza con le rilevazioni degli scorsi periodi è che questa volta non si parla più di timida ripresa, ma di vera e propria ripartenza. Certo, prima di arrivare ai fasti pre-crisi ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma questo non spaventa gli operatori, visto che la vecchia età d’oro del comparto si era poi tradotta nella famosa “bolla immobiliare”, mentre in questo caso un corso più cauto lascia presagire che la risalita sarà quanto meno più solida.

A tirare le fila dell’immobiliare europeo e italiano di questi ultimi mesi, l’European Outlook 2018 presentato da Scenari Immobiliari al 25° Forum Scenari tenutosi a Santa Margherita Ligure il 15 e 16 settembre. Nelle parole del presidente della società Mario Breglia, tutto l’entusiasmo per questa nuova ripartenza: “anche in Italia la crisi è finita, anche se la ripresa appare più delicata, a causa delle debolezze strutturali del nostro Paese”.

A girare bene non è solo il comparto dell’immobiliare, ma l’intero contesto economico nel quale si muove e da cui dipende. Parliamo della migliore condizione generale del Paese, ma anche del clima di fiducia ricreatosi tra i consumatori e della nuova apertura delle banche, fino a formare il circolo virtuoso di un mercato del credito che sembra crescere a vista d’occhio. Secondo Eurofinas, l'associazione europea delle società attive nel credito al consumo, nel 2016 il tasso di incremento dei volumi dei finanziamenti in Italia è stato del +15,6%, quello europeo del +11%.

Sta di fatto che il mercato immobiliare italiano in 17 anni - dal 2000 a oggi - è cresciuto di quasi il cinquanta per cento, il 30% in più della media europea e per il prossimo anno si attende un 6,5% in più nel settore residenziale. Le attese positive sono giustificate proprio da una ripresa generale e diffusa e riguardano tutti i Paesi europei, dove si prevede per il prossimo anno una crescita del 6%, con punte del 10% in Spagna e in Francia e un aumento dei prezzi fino al 4% in Germania e Spagna. Tuttavia l’argomento prezzi rimane ancora molto critico nel nostro Paese, con Genova che ha registrato nel primo semestre dell’anno -3,0% e Roma -0,7%: Milano segna invece +1%, mostrando un mercato ancora più fiorente rispetto alla media del Paese, ma il calo delle quotazioni è generale e riguarda le grandi città che hanno perso lo 0,4%, l’hinterland che ha registrato -1,1% e gli altri capoluoghi di provincia con un meno 0,8%.

Migliorano invece i tempi di vendita. Dopo aver annunciato nella news di qualche mese fa "Si abbassano i tempi per vendere casa" che i tempi necessari a concludere una trattativa erano scesi tra gennaio e marzo del 6%, il dato più recente dice che nei primi sei mesi dell’anno si attestano a 141 giorni nelle città più grandi, 162 giorni nei comuni dell’hinterland e 167 nelle altre province.

Buone notizie anche sul fronte degli importi richiesti e come già annunciato in "Mutui: balzo in avanti degli importi richiesti", aumenta la fascia più bassa richiesta, segnando 119 mila euro secondo i dati registrati dall’Osservatorio immobiliare 2017 del gruppo Tecnocasa. Ricordiamo che la somma più adeguata da richiedere quando si pensa di finanziare la casa con un mutuo può essere calcolata comodamente grazie alla guida "Calcola la rata del mutuo" messa a disposizione degli utenti da MutuiOnline.it: una volta compilati i campi e valutata la rata, è possibile richiedere anche la simulazione del mutuo e il portale calcolerà in pochi minuti la somma da rimborsare sia in capitale che in interessi alle condizioni indicate, con un prospetto chiaro di tutte le offerte di mutuo disponibili in quel giorno.

Facendo una simulazione per un prodotto richiesto da un impiegato di 35 anni residente a Milano, importo mutuo 135.000 euro con durata 25 anni, valore immobile 180.000 euro, la soluzione migliore è offerta da Hello Bank! del gruppo BNL – BNP Paribas. La rata mensile da versare è di 582,11 euro al Tan del 2,15% e taeg 2,27%. Le spese di istruttoria e perizia sommate sono pari a 500 euro. Hello! Home Fisso è dedicato ai lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, lavoratori autonomi e liberi professionisti. Il richiedente alla fine del finanziamento non dovrà aver superato gli 80 anni, il garante 85 anni (derogabile a discrezione della banca).

A cura di Paola Campanelli
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