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Mutui, a luglio si impennano gli importi erogati

23/08/2017 in “MutuiOnline informa

Più volte durante quest’anno abbiamo sottolineato come le banche abbiano allargato le maglie del credito, diventando motivo  principale dei numeri positivi registrati nel settore dei mutui.

Esaminando i numeri, si scopre che nel primo trimestre del 2017 i prestiti erogati per la casa si sono attestati sui 12.305 milioni di euro, con un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno dell’11,5%. Il dato è stato commentato nell’articolo "Mutui Bankitalia: primo trimestre buono in quasi tutta Italia", anche se le stime ufficiali delle banche sull’offerta mensile dei mutui riportano un rallentamento della crescita a partire dal mese di febbraio in poi. Ad aprile, ad esempio, si sarebbe censito un calo di oltre il 10%, una percentuale probabilmente dovuta alle numerose festività (che non si sono verificate negli stessi 30 giorni del 2016).

Un focus sulle finalità arriva invece dall’Osservatorio di MutuiOnline.it, il bollettino mensile che riassume tutte le caratteristiche dei mutui richiesti ed erogati nel nostro Paese. Riprendono vigore i finanziamenti emanati per l’acquisto della prima casa che in questo terzo trimestre sono saliti al 43,5%, contro il 39,7% dello stesso periodo dello scorso anno e il 33,3% dei primi tre mesi del 2017. Stesso trend al rialzo per i prestiti della seconda casa, ora al 4,1% del totale, grazie anche a un ritorno di fiamma da parte degli italiani per le abitazioni di villeggiatura – di cui abbiamo parlato nell’articolo "La casa al mare torna di moda".

Quanto detto vale anche dal lato della domanda, con le richieste dei futuri mutuatari con finalità prima casa che salgono al 45,4%. Si registra ancora una diminuzione per la surroga, il cui andamento al ribasso è stato anticipato in "Surroga: dieci anni di successo", che si attesta a luglio al 41,5%. Un po’ più alto il dato delle erogazioni che invece si fermano al 45,9%.

La scelta del prestito in base alla tipologia di tasso vede una brusca accelerata per i mutui indicizzati. Le preferenze dei clienti sono in rialzo del 10% sul periodo gennaio-marzo (ora al 27,4%), mentre il tasso fisso perde l’11%. La ragione è da attribuire al maggior divario tra i due interessi medi, con il variabile che si ferma all’1,00% (contro l’1,13% di gennaio). Le erogazioni invece fanno segnare l’andamento opposto, con il mutuo agganciato all’Euribor che perde l’8,2% sul primo trimestre (ora al 78,2%) e quello a rata fissa che risale del 6,7%.

Guardando le cifre relative agli importi finanziati si nota una forte incremento di quelli offerti dagli intermediari, dai 122.652 euro dei primi tre mesi agli attuali 126.568, e una contrazione di quelli richiesti, scesi a luglio fino a 126.024 euro. Tuttavia guardando le variazioni annuali dal lato della domanda si nota comunque un miglioramento del 2017 rispetto sia al 2016 che al 2015, una tendenza rilevata anche nella news "Mutui: balzo in avanti degli importi richiesti".

Per quanto riguarda il piano di ammortamento, i 20 anni si confermano ancora una volta il periodo più gettonato dai futuri acquirenti (30,1% del totale a luglio), segno che le famiglie scelgono di indebitarsi per un lasso di tempo non eccessivamente lungo. Il periodo più breve è da attribuirsi anche alla crescita dell’età in cui si decide di contrarre il mutuo. Dal 2006 si nota un aumento costante degli utenti nelle classi 36-45 anni (dal 35,5% al 44,6%) e 46-55 anni (+10%), a cui si contrappone una forte discesa del range 26-35 anni (dal 45,3% al 25,9%): i più giovani sono proprio coloro che decidono di sottoscrivere finanziamenti di durata superiore ai 30 anni (scesi del 16%), visto la maggior prospettiva di vita. I 20 anni si confermano anche dal lato delle concessioni, con una percentuale che cresce fino al 31,6%.

Ricordiamo ora che il miglior mutuo passa sempre da MutuiOnline.it, il portale di comparazione più consultato dagli utenti italiani.

Considerando al 9 agosto l’ipotesi che un 45enne di Trapani richieda 135.000 euro a 20 anni per un valore della prima casa di 180.000 euro, risulterà quale soluzione migliore a tasso fisso Mutuo Domus Fisso di Intesa Sanpaolo. La rata da corrispondere è di 686,14 euro al Tan del 2,05% e Taeg 2,26%. Le spese da sostenere sono quelle di istruttoria di 850 euro e perizia per 320 euro. Qualora la scelta ricada sul tasso variabile, si distingue la rata più bassa di Unicredit che con Mutuo Valore Tuo permette di versare 621,82 euro (Tan 0,92% e Taeg 1,07%). Spese di perizia e istruttoria sono più basse, 500 e 211,06 euro, con la banca che concede fino all’80% del minore tra il valore di perizia dell’immobile offerto in garanzia e il prezzo di acquisto.

A cura di Paola Campanelli
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