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Benefici e agevolazioni: cosa c’è da sapere prima di acquistare casa

22/05/2017 in “MutuiOnline informa

 L’acquisto della casa si conferma un passo importante per le famiglie italiane, incoraggiate dal favore del mercato immobiliare e da un nuovo atteggiamento di apertura delle banche, ora più disposte a concedere credito. L’insieme dei provvedimenti messi in atto dal Governo per alleggerire la spesa hanno poi restituito alla casa quel valore che sembrava ormai perduto di investimento sicuro, un impegno importante senza tuttavia trasformarsi in un salasso per i suoi proprietari.

A inizio anno avevamo accennato all’insieme delle novità previste in termini di fisco e agevolazioni nella nostra news "Acquisto della prima casa: risparmiare con le agevolazioni fiscali", in questa occasione parliamo di alcuni punti essenziali per destreggiarsi in tema di fisco quando si sta per acquistare un immobile.

In merito, l’Agenzia delle Entrate fornisce una guida dei benefici e delle agevolazioni di cui usufruire quando si compra casa: lo strumento si rivolge ai compratori persone fisiche nelle compravendite tra privati, oltre che a quelle tra imprese e privati.

Un primo argomento da considerare è quello del regime fiscale previsto per l’acquisto di un immobile, la cui attribuzione dipende da due discriminanti: se l’acquisto è avvenuto da un privato oppure da un’impresa, e se si tratta o meno di prima casa.

Se si acquista da impresa, la cessione sarà in linea generale esente da Iva, mentre le spese fiscali da sostenere per l’acquirente saranno:

l’imposta di registro nella misura del 9%;

l’imposta ipotecaria fissa di 50 euro;

l’imposta catastale fissa di 50 euro.

Tuttavia il venditore può decidere di assoggettare la vendita al pagamento dell’Iva, dichiarandolo nell’atto di vendita o nel preliminare di vendita. Nello specifico, in questo caso l’acquirente pagherà:

l’Iva al 10% sul prezzo della cessione (l’Iva sale al 22% per le cessioni e gli atti di costituzione di diritti reali aventi a oggetto immobili classificati o classificabili nelle categorie A/1, A/8 e A/9, quindi di lusso);

l’imposta di registro fissa di 200 euro;

l’imposta ipotecaria fissa di 200 euro;

l’imposta catastale fissa di 200 euro.

Se si acquista da un privato, l’acquirente dovrà pagare:

l’imposta di registro del 9%;

l’imposta ipotecaria fissa di 50 euro;

l’imposta catastale fissa di 50 euro.

A versare le imposte di registro, ipotecaria e catastale sarà il notaio al momento della registrazione dell’atto.

Un vantaggio importante è quello che il fisco offre se si tratta di acquisto di prima casa. Le condizioni per usufruire dei vantaggi sono:

- che l’immobile non sia di lusso, signorile, non sia una villa o un castello;

- che sia ubicato nel comune di residenza dell’acquirente (o nel comune dove entro 18 mesi stabilirà la residenza) oppure nel territorio del comune in cui l’acquirente svolge la propria attività.

- che l’acquirente abbia determinati requisiti.

Nello specifico, l’acquirente dovrà versare le seguenti imposte:

Se si acquista da un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva:

l’imposta di registro proporzionale nella misura del 2% del prezzo della cessione;

l’imposta ipotecaria fissa di 50 euro;

l’imposta catastale fissa di 50 euro.

Se invece si acquista da un’impresa ma con vendita soggetta a Iva:

l’Iva ridotta al 4% sul prezzo della cessione;

l’imposta di registro fissa di 200 euro;

l’imposta ipotecaria fissa di 200 euro;

l’imposta catastale fissa di 200 euro.

Le stesse imposte agevolate si applicano per le pertinenze, anche se acquistate con atto separato da quello di compravendita della “prima casa”.

Bisogna tuttavia prestare attenzione anche una volta che si è risultati idonei a usufruire delle agevolazioni prima casa, visto che la legge prevede anche la perdita dei benefici. Questi i casi principali:

- allo scadere dei 18 mesi non si è ancora provveduto a stabilire la residenza nel luogo in cui l'immobile è ubicato;

- l’abitazione è venduta o donata prima che siano trascorsi 5 anni dalla data di acquisto, salvo che non si provveda entro un anno a acquistare un altro immobile da adibire in tempi “ragionevoli” a propria abitazione principale.

In tema di risparmio sull’acquisto della prima casa è bene sapere che il ricorso a un mutuo ha in questo momento una grande convenienza. Ancora più conveniente è riuscire a trovare il prodotto migliore per le proprie esigenze di investimento, compito assolto dal portale MutuiOnline.it grazie alla comparazione dei prodotti di oltre 60 istituti di credito.

A cura di Paola Campanelli
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