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Tasse casa 2017: esenzioni e scadenze per il pagamento

29/03/2017 in “MutuiOnline informa

La Legge di Stabilità 2017 ha introdotto alcune novità anche in merito al pagamento delle tasse sulla casa, note anche come Imu e Tasi.

La prima, per esteso Imposta municipale unica, è la tassa che ingloba la vecchia ICI (Imposta comunale sugli immobili) e l’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche).

La Tasi, Tributo per i servizi indivisibili, comprende gli oneri per i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio i costi della manutenzione del verde pubblico e delle strade comunali, l'arredo urbano, l'illuminazione pubblica e l'attività svolta dalla polizia locale.

Che cosa ci aspetta nel 2017?

Per l’Imu, possiamo dire che la conferma più rilevante è l’esenzione per la prima casa. La tassa infatti non viene applicata alle abitazioni principali, salvo che queste siano immobili di lusso. Con questa definizione si intendono gli immobili di categoria catastale A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli o palazzi di eminenti pregi artistici o storici). In tal caso l’aliquota da applicare è pari allo 0,4%.

L’articolo 1 della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 stabilisce, con la recente modifica del comma 26, che il blocco dell’aliquota è confermato per l’anno in corso. I sindaci hanno solo facoltà di ridurre le percentuali, ma non di aumentarle.

Esistono poi specifici casi in cui l’immobile è equiparato ad abitazione principale e pertanto esente dal pagamento del contributo.

Non si paga l’Imu sulle unità immobiliari adibite ad abitazione principale di soci assegnatari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa. Inoltre sono esenti gli alloggi classificati come sociali ai sensi del decreto del 22 aprile 2008 del Ministero delle infrastrutture, e le unità immobiliari di proprietà del personale di servizio permanente delle Forze Armate o della Polizia, dei Vigili del Fuoco e del personale della carriera prefettizia non concesso in locazione.

Buone notizie anche per i separati: non si paga la tassa sulla casa assegnata al coniuge.

Per quanto riguarda i cittadini residenti all’estero, non si paga se si è pensionati nel Paese dove si risiede, si è iscritti all’AIRE e l’immobile non risulta né locato né utilizzato per un comodato d’uso.

I Comuni hanno poi facoltà di deliberare l’equiparazione ad abitazione principale anche per l’unità immobiliare posseduta per proprietà od usufrutto da anziani o disabili ricoverati in istituto. La casa tuttavia non deve essere affittata.

Anche sulla Tasi arrivano conferme. Come nel 2016, secondo quanto disposto dal Decreto Salva Italia, la Tasi non viene applicata sulla prima casa ma, se i componenti del nucleo familiare vivono in immobili differenti, solo uno avrà diritto all’esenzione. 

Sono inoltre esenti dal pagamento del tributo le pertinenze dell'abitazione principale, secondo quanto già stabilito nel 2012: non si paga dunque per i box auto (categoria catastale c-6), le tettoie e i magazzini (c-7), locali di sgombero e cantine (8C/2).

Sempre in relazione agli aggiornamenti della Legge 28 dicembre 2015 (comma 28), è stato stabilito, per quanto riguarda la Tasi, che i Comuni possono mantenere le aliquote maggiorate dello scorso anno (0,8%), ma non aumentarle ulteriormente, emanando apposita delibera.

Vediamo ora le scadenze di pagamento da segnarsi in agenda: la prima rata resta fissata al 16 giugno, mentre la seconda dovrà essere pagata il 16 dicembre. 

Piccola parentesi sulla Tari, acronimo che indica la tassa rifiuti: in questo caso sarà il Comune, secondo le proprie scadenze, a inviare il bollettino per il pagamento.

Come sempre, MutuiOnline.it, oltre a offrire la possibilità di comparare i finanziamenti più convenienti, fornisce approfondimenti e strumenti per pianificare al meglio le proprie spese per l’acquisto o la ristrutturazione della casa. Si possono fare simulazioni gratuite oppure consultare i migliori mutui aggiornati quotidianamente.

Al 21 marzo, ipotizziamo che un impiegato di 45 anni, residente a Roma, con reddito di 2.600 euro mensili, chieda un mutuo di 110.000 euro per finanziare l’acquisto di un immobile da adibire a seconda casa, del valore di 160.000 euro.

Se scegliamo un finanziamento a 20 anni con tasso variabile, la proposta più conveniente è di Intesa SanPaolo, con rata mensile di 543,54 euro e Taeg 2,16%.

Se fossimo invece interessati al tasso fisso, l’offerta più vantaggiosa è di Webank, con rata di 505,88 euro e Taeg 1,21%.

A cura di Alessia De Falco
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