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Risparmiare sul mutuo: 5 consigli più uno

29/03/2016 in “MutuiOnline informa

consigli mutuo

1 TAN E TAEG: FARE CHIAREZZA

I tassi di interesse sono il primo elemento da considerare quando si cerca un mutuo, ma per il calcolo della rata finale è necessario fare chiarezza sulla differenza tra Tan e Taeg.

I tassi di interesse dei mutui sono infatti composti dal Tan (tasso annuo nominale) più le spese accessorie, che sommati danno il Taeg (tasso annuo effettivo globale, o ISC indice sintetico di costo). 

Il Tan è il tasso di interesse che definisce la tipologia di mutuo: per i mutui a tasso variabile è parametrato all’indice Euribor oppure al costo del denaro (detto anche tasso BCE), mentre per i mutui a tasso fisso è parametrato all’indice europeo Eurirs, più brevemente Irs (i mutui a tasso misto, come dice il nome, applicano in parte l’uno e in parte l’altro, in base al tipo di piano di ammortamento).

Il Tan è l'interesse puro che si paga sul capitale ricevuto in prestito ma non è quello effettivo, definito invece dal Taeg.

Il Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale) è il tasso effettivo, perché comprende anche tutti gli oneri. Tiene infatti conto con esattezza dei periodi in cui vengono effettuati i rimborsi e delle altre spese che il mutuatario deve sostenere obbligatoriamente oltre agli interessi (spese di istruttoria della pratica, spese di gestione e incasso, imposta di bollo).

Per ulteriori approfondimenti in merito, rimandiamo anche alle definizioni di Tan e Taeg presenti nel nostro glossario.

2 CERCARE LO SPREAD PIÙ BASSO

Lo spread è una maggiorazione espressa in punti percentuali che le banche applicano ai tassi di interesse per definire la loro parte di guadagno. Questo valore rimane in genere fisso per tutta la durata del mutuo e determina il suo costo effettivo: più basso sarà lo spread, minore sarà il costo delle rate del mutuo. Ci sono tuttavia anche contratti di mutuo che consentono che lo spread sia modificabile, a questi bisogna fare attenzione e cercare di capire fin dall’inizio se il contratto lo prevede.

Lo spread varia a seconda del mutuo richiesto e della banca, perché ognuna praticherà il suo, ma dipende anche dal tipo di mutuo richiesto: più alto sarà il rischio per la banca, maggiore sarà lo spread praticato sul finanziamento: un mutuo al 50% del valore della casa offre più garanzie di uno con un loan-to-value all’80%.

3 SCEGLIERE IL TASSO GIUSTO

È una delle variabili più difficili da affrontare, ma la surroga e la sostituzione costituiscono strumenti importanti nelle mani dei consumatori per porre rimedio a una scelta che si è rivelata inadeguata.

In questo momento i tassi fissi sono ai minimi storici e i tassi variabili straordinariamente convenienti: secondo gli analisti questa situazione dovrebbe protrarsi fino al 2018-2019.

Tuttavia, la scelta va fatta su un’ottica di lungo termine.

Un mutuo a tasso fisso mette al riparo da fluttuazioni dei tassi e consente di poter prevedere un piano di spesa che sarà quello per svariati anni. Per contro, chi accende un mutuo a tasso variabile sfrutta lo «sconto» rispetto al mutuo a tasso fisso per un periodo di tempo sufficiente a compensare un eventuale futuro aumento dei tassi.

Va da sé che la discriminante dovrà essere proprio la durata del mutuo: quanto più è lunga, tanto più facile sarà che le condizioni dei tassi cambino a svantaggio del mutuatario. Un periodo breve, fino a dieci anni ad esempio, sarà maggiormente prevedibile e anche programmabile in termini di piano di ammortamento.

4 VALUTARE LE SPESE ACCESSORIE

Sono le spese relative all’istruttoria della pratica: documentazione da consegnare alla banca, analisi della situazione patrimoniale, spese notarili. A queste vanno aggiunte le spesa per la perizia dell'immobile in caso di finanziamento con garanzia ipotecaria (la maggior parte dei mutui).

Altre spese accessorie riguardano le polizze obbligatorie scoppio e incendio sull’immobile ipotecato e l’imposta sostitutiva di bollo.

Altri tipi di polizze, come quella che tutela in caso di disoccupazione, infortunio, o decesso del contraente sono facoltative.

Per un quadro esaustivo delle spese accessorie, rimandiamo al nostro approfondimento su tutte le spese collegate al mutuo pubblicato nella sezione Guide e strumenti di MutuiOnline.it.

5 RICORDARE LE AGEVOLAZIONI FISCALI

L’accensione di un mutuo finalizzata all’acquisto della prima casa, alla sua costruzione o ristrutturazione - pertinenze comprese – consente di usufruire delle detrazioni fiscali sugli interessi passivi nella misura del 19% e per un importo massimo di 4.000 euro all’anno. È bene allora informarsi sui requisiti necessari per avere diritto a queste agevolazioni così da ridurre i costi del finanziamento.

+1 FARE UN PREVENTIVO ONLINE

Per farsi un’idea più precisa della spesa che si andrà a sostenere, raccogliere tutte le informazioni necessarie a scegliere in maniera lucida e corretta, i comparatori online offrono un consulto facile, veloce e competente: inserendo i dati principali, in pochi passi è possibile ricevere un preventivo di spesa con le offerte dei più importanti istituti di credito sul mercato. 

Il primo comparatore di mutui in Italia è MutuiOnline: fai un preventivo gratuito con noi se ti interessa trovare in fretta un mutuo alle migliori condizioni.

A cura di Paola Campanelli
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