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Meno tasse sugli affitti con il 2016

18/01/2016 in “MutuiOnline informa

Meno tasse sugli affitti con il 2016

Importanti novità fiscali sono introdotte dalla legge di Stabilità anche per gli immobili locati a canone concordato. Ricordiamo che il sistema del canone concordato è stabilito dalla legge 431/98 e prevede una locazione di durata minima di 5 anni (3 anni più 2 di rinnovo automatico). Il canone massimo è definito dai sindacati dei proprietari e degli inquilini locali, in appositi accordi territoriali che vanno rinnovati periodicamente.

La norma dispone col nuovo anno una riduzione di Imu e Tasi al 75%, che verranno calcolate sull’imposta dovuta in base alle aliquote stabilite per il 2015 dai singoli Comuni: la stessa legge di Stabilità vieta infatti alle amministrazioni locali di alzare le stesse aliquote definite nel 2015.

Nello specifico, sono tre i contratti di locazione oggetto di sgravio fiscale: i contratti agevolati, 3+2; i contratti per studenti universitari, di durata da 6 mesi a 3 anni; quelli transitori (di durata da 1 a 18 mesi), se stipulati nei Comuni nei quali il canone deve essere stabilito dalle parti applicando gli Accordi territoriali (aree metropolitane di Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo, Catania; Comuni confinanti con tali aree; altri Comuni capoluogo di provincia).

In Italia una ricerca di Solo affitti traccia il quadro del mercato delle locazioni ed evidenzia come siano cresciuti di 6 punti percentuali i contratti a canone concordato, dal 37,1% al 43,1%, superando i contratti liberi con la formula 4+4, che passano dal 39,8% al 42,1% nel 2015. In capoluoghi come Milano e Napoli la percentuale degli affitti che usano questa formula di canone è tuttavia ancora molto bassa, rispettivamente il 5% e il 6%.

In relazione ai contratti stipulati a canone concordato, la cedolare secca è stata l’opzione scelta nell’87% dei casi, con punte del 97% a Perugia, 95% a Napoli e 93% a Roma, Venezia e Firenze.

La cedolare secca al 10% è diventata invece la scelta privilegiata dall’83% dei locatori di Firenze e Torino, dall’80% di quelli di Genova e del 75% degli affittuari di Bologna e Perugia.

Se per le locazioni a canone concordato le aliquote Tasi e Imu si riducono del 25%, nel caso di comodato d’uso a figli e parenti di 1° grado la riduzione sarà del 50%.

La legge di Stabilità porta una boccata di ossigeno al mercato degli affitti a canone concordato, un provvedimento che rappresenta l'inversione di tendenza nella tassazione degli immobili locati che Confedilizia chiedeva da tempo, Come sottolinea il presidente dell'organizzazione Giorgio Spaziani Testa: "si tratta di una misura importante. La consideriamo – insieme con le altre misure di riduzione delle imposte sulla casa previste dalla legge di Stabilità – un ottimo punto di partenza per un cammino, che dovrà proseguire”.

A cura di Paola Campanelli
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