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Abitare: meglio più comodi e in affitto

07/01/2016 in “MutuiOnline informa

Abitare: meglio più comodi e in affitto

Cambia la cultura abitativa degli italiani, che abbandonano la certezza della casa come investimento primario per muoversi verso modelli anglosassoni e in generale, nordeuropei.

Sempre più famiglie scelgono infatti la casa in affitto come soluzione permanente: nonostante la convenienza dei mutui dovuta a tassi di interesse ai minimi storici e i prezzi del mercato immobiliare in calo, la spesa iniziale elevata e la volontà di privilegiare abitazioni confortevoli inducono sempre più spesso a scegliere la locazione.

Così, dopo cinque anni consecutivi - dal 2010 al 2014 - di canoni in discesa del 12,5%, l’anno appena trascorso registra un +1,7%. Lo dice l’ultima ricerca elaborata da Solo Affitti in collaborazione con Nomisma, che delinea le nuove abitudini degli italiani. Aumenta di 10 punti, passando dal 50,3% del 2014 al 59,8% del 2015, la percentuale media italiana di famiglie che sceglie l’affitto, con punte dell’80% a Trento e a Palermo, 75% a Campobasso e 70,4% a Roma.

Cresce invece del 49% Milano, seguita da Genova e Trieste con il 45%: in queste città gran parte della domanda viene da studenti o lavoratori in trasferta.

Affittare un appartamento in Italia costa in media 516 euro, ma il gap è molto alto a seconda della collocazione geografica dell’immobile. Alla città di Milano il primato di affitti più cari, con 916 euro in media, seguita da Roma con 809 euro e Firenze che si attesta sui 645 euro. Una locazione media a Bologna costa invece 568 euro, a Venezia 566 euro e a Napoli 546 euro.

Le città meno care d’Italia sono dislocate soprattutto al Sud, con Potenza che fa registrare un canone medio di 379 euro, Campobasso di 381 euro e Catanzaro di 399 euro.

Sempre riguardo ai canoni di affitto, l’aumento dei prezzi dell’ultimo anno si è distribuito in maniera poco uniforme. A Bologna il dato più rilevante, con un incremento dell’11,6%, seguita da Perugia (+9%), Bari (+8,5%), Napoli (+6,3%) e Genova (+5,%%). In queste città prevalgono le soluzioni abitative di grande metratura, con i quadrilocali che fanno segnare +15,2% a Bologna, +14,3% a Perugia, +11,6% a Bari e +11,5% a Genova.

Milano, con l’evento dell’Expo che ha condizionato in maniera importante il mercato immobiliare, ha registrato un +2,4%, mentre Palermo si conferma la città dove i canoni hanno registrato la maggiore riduzione, con -7,7%. Anche Potenza e Campobasso hanno rivelato un trend contrario, con una riduzione dei canoni entrambe del 5%. Segno meno anche per i prezzi degli affitti a Roma, che registrano -2,2% e per Trieste e Trento, con rispettivamente -1,9% e -1,2%.

Il profilo del locatore tipo è una coppia senza figli, che costituisce il 40,2% nel 2015 rispetto al 36,9% del 2014. Sono coppie con figli il 25,8% e single il 21,9% del totale degli affittuari. La condivisione continua a costituire una quota importante nelle città universitarie di Firenze, Bologna e Venezia, con rispettivamente il 21,7%, 21% e 17,5%. A Catanzaro il primato assoluto della percentuale di condivisioni, con il 35% degli affitti, mentre Milano rimane al 17%.

A cura di Paola Campanelli
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