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È single quasi la metà di chi compra casa

27/11/2015 in “MutuiOnline informa

compravendite single

Casa non fa più rima con famiglia. Secondo i dati dell’Ufficio Studi Tecnocasa, a trainare il mercato per una fetta pari al 47,7% ci sarebbero i single: una schiera di celibi, nubili, divorziati, separati che investirebbe le sue finanze in un immobile.

Il taglio più acquistato dalla categoria è il trilocale, con il 35,3% delle transazioni, seguito dal bilocale con il 28,7% e da ville o villette che costituiscono il 14% sul totale.

L’86,2% acquista la sua abitazione principale, il 10,8% compra per investire e solo il 3% pensa a una casa per le vacanze.

Piuttosto bassa l’età media degli acquirenti: prevale la fascia 18 e 34 anni con il 46,7%, seguito da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni con il 28,9%.

Una buona parte si avvale di un finanziamento stipulando un mutuo, il 58,3%, ma sorprende che l’altra fetta importante, il 41,7% compri la propria casa in contanti.

Non sono tuttavia solo i single i protagonisti del mercato immobiliare, perché sempre secondo le rilevazioni di Tecnocasa il 9,2% degli acquirenti nel primo semestre di questo anno sarebbero  pensionati. Aumentano rispetto allo scorso anno gli acquisti per investimenti, che fanno segnare +1,5% con un totale del 26,2% e quelli per case destinate alle vacanze, con il 4,6% in più e un 14,6% del totale. Nel 59,2% dei casi le compravendite riguardano un’abitazione principale.

Solo il 15,8% degli acquisti avviene accendendo un mutuo, mentre l’84,2% delle transazioni si svolge in contanti.

Anche i pensionati preferiscono il trilocale, con un 35,2% del totale delle compravendite, seguito dal bilocale con il 28,1% e dal quadrilocale nella misura del 14,4%. La soluzione indipendente o semi indipendente, come anche le ville e le villette, prendono un buon 14,6%.

Intanto, l’ultimo dato sulle compravendite fornito dall’Istat è ancora una volta incoraggiante e parla per il secondo trimestre dell’anno di un +6,2% rispetto allo stesso periodo del 2014, con un volume di 161.357 scambi conclusi. Lo stesso dato è però in calo del 3,6% rispetto al primo trimestre, che ha segnato la vera inversione di tendenza con l’apertura del nuovo anno.

La crescita riguarda tutti i comparti e i territori, quindi il settore residenziale ma anche gli immobili a uso economico e commerciale. Prevale la dinamicità del mercato del nord-est Italia con +10,8% e +11,8% rispettivamente per le compravendite delle unità immobiliari e i trasferimenti a uso abitativo e accessori, ma sono buoni anche i dati che provengono dalle Isole, con valori che segnano per gli stessi settori +8% e +10%.

I dati vengono rilevati attraverso gli atti notarili di compravendita di unità immobiliari negli archivi distrettuali delle grandi città e dei piccoli centri, che segnano entrambi valori positivi per il mercato residenziale, con un +8% per i grandi e +5,4% per i piccoli, e per quello economico che chiude il trimestre nei due archivi con +1,9%.

Chiusura positiva del trimestre anche per i mutui, i finanziamenti e le altre obbligazioni che segnano + 23,1%, in forte aumento rispetto allo scorso anno con 88.173 convenzioni notarili registrate. La crescita positiva riguarda l’intero Paese, con variazioni a segno più in tutte le aeree geografiche: +27,7% al Sud, + 27,4% nelle Isole e +23,3% nel Nord-est.

A cura di Paola Campanelli
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