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Mutui, fiducia e spread bassi spingono la domanda

18/11/2015 in “MutuiOnline informa

spread e tasso fisso

La domanda di mutui ipotecari da parte delle famiglie continua a far segnare numeri positivi.

A ottobre le richieste sono aumentate del 42,5% rispetto allo stesso periodo del 2014, mantenendo il trend di crescita iniziato ormai da oltre 2 anni. Il dato è stato rilevato dall’indagine del CRIF, Centrale Rischi Finanziari, che riporta le variazioni percentuali mensili delle richieste dei mutuatari contribuite nel suo Sistema di Informazioni Creditizie (EURISC).

Esaminando l’andamento aggregato della domanda nei primi 10 mesi del 2015 si rileva che l’aumento si attesta a +56,7% su gennaio-ottobre dello scorso anno, mentre rispetto al biennio 2009-2010 il ritardo appare ancora netto, rispettivamente -19,7% e -18,4%. La ripresa è da attribuire sia alla ritrovata fiducia dei risparmiatori che alla crescita delle richieste di surroga, indotte soprattutto dalla contrazione degli spread offerti dagli intermediari del credito.

“In questo favorevole scenario”, commenta Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF, “gli istituti si trovano a dover comporre l’offerta giusta per cogliere l’opportunità del mercato e valorizzare la relazione con il cliente, sfruttando al meglio la disponibilità di informazioni esaustive nonché l’evoluzione dei canali digitali”.

Durante i 10 mesi l’importo medio domandato è stato pari a 122.293 euro, in calo dell’1,5% rispetto al pari periodo del 2014, quando l’ammontare si era fermato ai 124.169 euro. La contrazione è la conseguenza di diversi fattori, quali la modifica delle decisioni di investimento delle famiglie, che richiedono una cifra più bassa per rendere meno gravoso sul reddito disponibile il peso delle rate, e la riduzione del prezzo degli immobili. La distribuzione per classe di importo conferma la fascia tra i 100 e i 150 mila euro, con il 30,3% delle richieste, mentre è in rialzo quella compresa tra i 150 e i 300 mila euro, con il 19,2% sul totale.

La fascia di età dei richiedenti che ha prevalso durante il 2015 è quella dei 35-44enni con il 37,4%, seguita dai 25-34enni (24,6%) e 45-54enni (23%). Ancora pochi i giovani che possiedono i requisiti necessari per rivolgersi alle banche in cerca di un mutuo, visto che solo l’1,9% delle domande sono arrivate dagli under 25. Riguardo alla durata del finanziamento, la preferenza degli italiani si orienta maggiormente sulla classe compresa tra i 15 e i 20 anni con una quota pari al 24,2% del totale, seguita dai mutui tra i 25 e i 30 anni che si attestano al 21,3%.

Attraverso il portale di MutuiOnline.it si possono effettuare delle comparazioni per capire come si evolve il mercato dei finanziamenti per comprare casa. Considerando una richiesta di mutuo a 25 anni dell’importo di 120 mila euro (valore dell’immobile 180.000 euro) da parte di un milanese 35enne con reddito di 1.800 euro mensili, è possibile conoscere le migliori proposte delle varie banche al 16 di novembre.

Il finanziamento a tasso fisso più conveniente è ancora una volta Mutuo Domus Fisso di Intesa Sanpaolo che propone una rata mensile di 544,40 euro con TAN del 2,60% e TAEG del 2,81%. Le spese di istruttoria e perizia sono pari rispettivamente a 600 e 320 euro, mentre l’imposta sostitutiva ammonta a 300 euro.

A seguire troviamo Mutuo Fisso Prefissato di Webank, con una quota mensile di 562,83 euro e TAN del 2,90% (TAEG 2,96%). Non si versano spese di istruttoria e gestione, così come gratuita è la perizia e il costo della polizza casa: anche in questo caso l’imposta sostitutiva è pari a 300 euro.

Per il tasso variabile si distingue la proposta di Bancadinamica. L’istituto appartenente alla Cassa di Risparmio di San Miniato permette di pagare 475,26 euro mensili al tasso dell’1,42% (TAEG 1,47%); l’istruttoria è pari allo 0,25% dell’importo domandato (300 euro) e il costo della perizia è zero. Per l’erogazione del mutuo è necessario essere titolari di un Conto BancadinAmica di pari intestazione.

A cura di Paola Campanelli
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