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Imu e Tasi, via le imposte sulla casa

10/11/2015 in “MutuiOnline informa

abolizione imu e tasi

Tra le novità previste dalla legge di Stabilità 2016 varata dal Governo, una delle più attese riguarda l’abolizione di Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) e Imu (Imposta municipale) sull’abitazione principale.

Ben prima dell'approvazione del Consiglio dei Ministri, la manovra aveva alimentato una serie di dubbi circa la sua sostenibilità e l’eventuale rischio che le mancate entrate fossero compensate dalla tassazione di altri beni, come ad esempio l’aumento delle accise sul carburante. Al momento il pericolo sembra non esserci, visto che il premier Matteo Renzi ha specificato che non ci saranno maggiorazioni di altre imposte.

La tassa sulla prima casa sarà abolita per tutti i contribuenti, anche per l’inquilino che detiene un immobile come abitazione principale,ma non riguarderà case e ville di lusso. Vengono esentati dall’Imu anche tutti i terreni agricoli, a beneficio di coltivatori diretti, imprenditori agricoli e società. Scomparirà, inoltre, l’imposta sui cosiddetti imbullonati, vale a dire i macchinari delle imprese che attualmente rientrano nei calcoli della rendita catastale.

Se la manovra riceverà l’ok da parte dell’Unione Europea, 19 milioni di famiglie italiane beneficeranno di un risparmio medio sulla Tasi di 204 euro: la stima è stata effettuata dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre che ha basato i propri calcoli sulla classificazione catastale. Secondo l’associazione, per i possessori delle abitazioni di categoria A2 e A3 il risparmio si aggirerà rispettivamente attorno ai 227 e 120 euro all’anno.

La stessa Confartigianato ha stabilito che i possessori di un’immobile con reddito fino a 10 mila euro otterranno un privilegio di 152 euro, che inciderà di circa il 3% sui proventi netti del contribuente. Salendo a una fascia di reddito da 10 a 28 mila euro o che si aggira sui 100 mila euro, il taglio sarà rispettivamente di 161 e 362 euro: nel primo caso influisce sul reddito disponibile di circa l’1%, mentre nel secondo scende allo 0,58%.

I Comuni saranno interamente compensati dallo Stato per la perdita di gettito conseguente alle esenzioni. L’azzeramento della Tasi sulla prima casa ammonterà a circa 3,7 miliardi di euro. A questo importo si deve aggiungere l’abolizione dell’Imu sui fabbricati rurali (3,2 milioni di euro), terreni agricoli (897 milioni circa) e imbullonati (250 milioni), per una cifra totale sulla detassazione degli immobili che dovrebbe superare abbondantemente i 4,5 miliardi di euro.

La legge di Stabilità 2016 contiene anche il rinnovo del bonus Irpef del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% sugli interventi di miglioramento energetico, incluse le spese per antisismica e le schermature solari. La formula è la stessa di quella applicata lo scorso anno: il tetto di spesa su cui quantificare la detrazione rimane di 96 mila euro, rimborsabili in dieci annualità.

Nessuna misura specifica invece sulla detassazione degli affitti come chiesto da Confedilizia. Delusione da parte del presidente della stessa associazione, Giorgio Spaziani Testa: “riservando alla locazione poche decine di milioni di euro si potrebbe dare vita a un circolo virtuoso fatto di maggiore mobilità delle forze del lavoro, di aumento della fiducia nei risparmiatori dell’immobiliare, di attivazione di interventi di recupero edilizio, di soluzione di problemi abitativi soprattutto per le giovani coppie”.

A cura di Paola Campanelli
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