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Polizze abbinate ai mutui: le nuove tutele

20/10/2015 in “MutuiOnline informa

Polizze abbinate ai mutui: le nuove tutele

Si chiamano tecnicamente Payment Protection Insurance e sono le polizze vendute in abbinamento a finanziamenti, mutui o prestiti, a garanzia diretta del credito. Solo nel 2014 hanno garantito a banche e intermediari finanziari una raccolta di quasi 2 miliardi di euro, ma di fatto hanno comportato per il cliente fino all’80% di spese in più rispetto agli altri prodotti disponibili sul mercato.

Si tratta di una prassi commerciale molto diffusa anche a livello internazionale, che consiste nella vendita di assicurazioni in formule differenti, il più delle volte polizze vita o danni finalizzate a proteggere il cliente da eventi pregiudizievoli che possano limitare la sua capacità di rimborso del finanziamento. Di fatto la stipulazione dell’assicurazione in maniera congiunta al finanziamento garantisce la banca in modo specifico e diretto, visto che questa non opera solo come erogatrice e distributrice del prodotto, ma diventa beneficiaria della copertura assicurativa prevista al verificarsi del sinistro.

L’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni e la Banca d’Italia hanno tuttavia fatto emergere alcune criticità relative alla vendita e con una lettera congiunta al mercato del 26 agosto hanno richiesto alle imprese e alle banche di aumentare il livello di tutela della clientela.

L'intervento sulle polizze abbinate a mutui e prestiti (Ppi) era stato discusso nel corso del confronto con il mercato organizzato dalle due autorità lo scorso 5 giugno, quando era stato ribadito il divieto per legge di obbligare un cliente che richiede un finanziamento ad acquistare una polizza di cui l’istituto erogatore è al tempo stesso venditore e beneficiario. Nell’occasione era stato sottolineato anche l’obbligo per legge - introdotto dall’Isvap nel luglio del 2012 - di sottoporre al cliente due preventivi di altrettante compagnie assicurative.

Come è scritto nel documento dello scorso agosto, le criticità rilevate sono state riassunte in tre fondamentali:

1 i contratti assicurativi sono caratterizzati da esclusioni, limitazioni e carenze tali da ridurre significativamente la portata delle garanzie;

2. la modalità di offerta non sempre è improntata a canoni di trasparenza e correttezza;

3. i costi potrebbero essere eccessivi e poco giustificati.

Le compagnie sono state invitate a rimuovere queste criticità, rivedendo la struttura delle polizze affinché risponda effettivamente alle esigenze della clientela in tema di copertura dei rischi e a collocare le polizze stesse secondo criteri di correttezza. In sostanza, nella lettera agli intermediari firmata da Salvatore Rossi, presidente Ivass e dal governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, si impartiscono istruzioni affinché i contenuti delle garanzie vengano riequilibrati a favore dei consumatori.

Una delle indicazioni che si legge nella lettera delle due autorità agli intermediari è che “dopo la stipulazione della polizza sia inviata al cliente con la massima tempestività una comunicazione che riepiloghi le caratteristiche delle coperture assicurative sottoscritte e rammenti la facoltà del cliente di recedere dalla polizza e ottenere il rimborso del premio versato”. Il diritto di recessione può essere esercitato entro 60 giorni dalla conclusione del contratto di assicurazione e prevede il rimborso del premio al netto dell’eventuale parte relativa al periodo per il quale il contratto ha avuto effetto.

A cura di Paola Campanelli
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