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Case, ripresa del mercato sotto le aspettative

20/07/2015 in “MutuiOnline informa

mercato case

L’istituto di ricerca Nomisma fotografa la situazione del mercato immobiliare nei primi sei mesi dell’anno in corso: i dati arrivano dall'Osservatorio Immobiliare che ha condotto un’indagine sulle città di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia.

La ritrovata fiducia da parte dei consumatori non ha portato i benefici attesi nel settore delle compravendite, rallentando la ripresa della domanda di immobili sul mercato. La crescita delle intenzioni di acquisto da parte dei potenziali acquirenti è stata frenata dalla fragilità di una parte delle famiglie italiane, che hanno risentito della crisi economica in cui il Paese si è trovato negli ultimi anni.

“Non si può parlare di ripresa, né di inversione di tendenza”, spiega Paolo Righi, presidente nazionale FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari), “ma di timidi segnali positivi per il comparto residenziale. A frenare gli investimenti sono l'eccessiva tassazione immobiliare e le imposte sulla casa, che penalizzano ancora oggi il mercato”.

La ripresa delle erogazioni dei mutui e i criteri di selettività meno stringenti da parte delle banche non ha impedito l'esclusione dal mercato del credito di una parte di clienti. 

Dall’Osservatorio di Nomisma emerge come nel primo semestre del 2015 nelle 13 città esaminate, il 28% della domanda non ha ottenuto il mutuo richiesto, con conseguente rinuncia all’acquisto dell’immobile da parte del potenziale acquirente. Il range dei valori riferiti alle singole province varia dal 37% di Catania al 13% di Venezia.

Nel complesso, la domanda immobiliare presenta dinamiche diverse a seconda della distinzione tra comparto residenziale e direzionale o commerciale. La richiesta di acquisto di abitazioni si è mantenuta sul buon livello raggiunto nel 2014, quando il numero delle compravendite era cresciuto del 3,5% rispetto al 2013. Diversamente, uffici e negozi hanno registrato nei primi sei mesi di quest’anno un calo significativo.

L’analisi di Nomisma ha riguardato anche i tempi medi per chiudere l’acquisto della casa: dopo il leggero calo dello scorso anno, sono rimasti in media pressoché invariati attestandosi sugli 8,1 mesi per la vendita di abitazioni, 10,4 per gli uffici, 9,7 per i negozi.

Per quanto riguarda i prezzi, continua il calo iniziato prima del 2009. Nella prima parte del 2015 la variazione degli importi rispetto al precedente semestre nelle 13 città campione si porta a -1% per le abitazioni nuove, -1,4% per le abitazioni usate, -1,8% per gli uffici e -1,2% per i negozi. La variazione dei prezzi rispetto ai livelli pre-crisi si attesta per tutte le tipologie di costruzioni a -27,6%. 

Per le abitazioni, gli sconti praticati in sede di contrattazione rispetto ai prezzi inizialmente richiesti hanno raggiunto il valore massimo nel 2013. Dallo scorso anno, le riduzioni dei prezzi sono diminuite e nel 2015 si sono fermate in media al 16%.

A cura di Paola Campanelli
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