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La guida definitiva al Superbonus 110%

Dopo numerose modifiche, revisioni e chiarimenti, il Superbonus 110% ha raggiunto uno statuto molto diverso da quello iniziale, complice anche la volontà di contrastare le numerose truffe. Ecco, quindi, tutte le novità che riguardano il Superbonus 110%.

Pubblicato il 17/12/2021

Aggiornato il 09/03/2022

interno di una casa in ristrutturazione
Tutte le novità in tema di Superbonus 110%

La misura più gettonata dalle famiglie italiane è stata più volta rivista nel corso degli ultimi mesi con il duplice obiettivo di chiarire aspetti oscuri della normativa e contrastare gli abusi.

Da una parte la volontà di chiarire aspetti oscuri della normativa che avevano limitato l’accesso ai fondi, dall’altra la necessità di contrastare le truffe, che hanno raggiunto valori di svariati miliardi di euro: il Superbonus 110%, che prevede una detrazione superiore a quanto speso per i lavori edilizi in grado di far fare all’immobile un salto di almeno due classi in termini di efficienza energetica, è stato oggetto di numerose modifiche negli ultimi mesi. Vediamo qual è il quadro definitivo.

Di cosa si tratta

Il Superbonus resterà in vigore fino al 2023, con l’eccezione delle villette unifamiliari, il cui termine scadrà nel 2022. Nel 2024 la detrazione scenderà al 70% e nel 2025 al 65%. Tagli importanti che mettono seriamente a rischio il ricorso a questo strumento da parte delle famiglie, considerato che il gioco potrebbe non valere la candela, data la complessità delle procedure richieste, ben maggiore rispetto ai bonus casa tradizionali.

Insomma c’è tempo, ma nemmeno molto, considerato ad esempio che occorre convocare un’assemblea condominiale, vagliare diverse proposte di lavori, convincere eventuali condomini contrari e procedere con l’approvazione definitiva. A quel punto i lavori possono iniziare, ma a patto di trovare gli operai, che in questo periodo hanno lunghe file ad attenderli, proprio per la forte richiesta di interventi in campo edilizio.

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Tagliola contro i furbi

L’Agenzia delle Entrate ha lanciato l’allarme: a fronte di incentivi così generosi (siamo su livelli record per il nostro Paese), c’è un diffuso ricorso a truffe e fatture gonfiate. L’ente stima in non meno di un miliardo di euro l’entità di questo fenomeno, ma verosimilmente la cifra reale è ben più elevata. Così si è deciso di fissare dei prezzari su base regionale per evitare dichiarazioni difformi dai valori di mercato.

Un’altra misura, introdotta attraverso il decreto Sostegni-Ter, riguarda limiti alle cessioni dei crediti fiscali, dato che proprio i passaggi successivi prestavano il fianco ai raggiri. È stato limitato a tre il numero massimo di cessioni: la prima verso qualunque soggetto mentre le altre verso banche e istituti vigilati. Tutte le cessioni sono aggiuntive rispetto all’eventuale opzione dello sconto in fattura.

Il bollino blu

A partire dalla prima cessione, viene attribuito un codice univoco che ne consente la tracciabilità. Questo sistema, ribattezzato "Bollino blu", dovrebbe scongiurare il rischio di passaggi occulti verso società fittizie che acquistano crediti inesistenti.

La stessa Agenzia delle Entrate ha poi chiarito che il visto di conformità (apposto da un tecnico abilitato) non è obbligatorio se la dichiarazione viene presentata direttamente dal contribuente attraverso l’utilizzo della dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia delle Entrate (modello 730 o modello Redditi), oppure tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale (modello 730).

Le prospettive

Fermo restando che i controlli su questo e gli altri bonus edilizi saranno ex ante ed ex post. Entro cinque giorni lavorativi dall’invio delle comunicazioni delle opzioni per lo sconto o per le cessioni dei crediti, l’Agenzia delle Entrate può sospendere - fino a 30 giorni - gli effetti di queste comunicazioni se emerge un determinato profilo di rischio.

Basterà a dissuadere i furbetti senza compromettere il ricorso al beneficio anche da parte delle tante persone oneste? Tra qualche settimana si avranno i primi numeri in merito.

A cura di: Luigi dell'Olio

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