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Mutuatari in difficoltà e giovani coppie in cerca della prima casa, ecco alcune iniziative utili

22/03/2012 in “Analisi mercato mutui

Tempi difficili per chi ha un mutuo da pagare e un reddito che non basta ad arrivare alla fine del mese. Gli ultimi anni di crisi economica hanno infatti costretto numerose famiglie e persone a ricorrere agli strumenti messi a disposizione dalle Istituzioni per far fronte al pagamento delle rate mensili: si tratta di preziosi salvagenti che consentono al mutuatario di evitare di incorrere nella vendita o, nei casi peggiori, nel pignoramento dell’immobile. Difficilmente però le banche ricorrono alle soluzioni più estreme. Infatti gli Istituti hanno tutto l’interesse a recuperare il credito e a mettere in condizione il proprio cliente di poter pagare il finanziamento in tutta tranquillità.

In molti casi è la banca stessa a consigliare al cliente in difficoltà con il pagamento del mutuo di ricorrere ai due principali strumenti ora in vigore: si tratta della rinegoziazione del mutuo e della sospensione delle rate del mutuo, iniziative che restano usufruibili nel 2012 anche se con scadenze diverse. Inoltre, sempre in ambito di sovvenzione per i mutui, è stato istituto Fondo di Garanzia per l’accesso ai mutui da parte delle giovani coppie, usufruibile anche se i richiedenti non dispongono di un posto fisso di lavoro. Vediamo quali sono le caratteristiche di ognuna di queste iniziative.

Rinegoziazione del mutuo

Questa particolare iniziativa deriva dal Decreto Rinegoziazioni approvato nel maggio scorso e  permette al mutuatario di trasformare il proprio mutuo a tasso variabile, cioè con rate soggette alla variazione degli indici Eurirs o BCE stipulati con la banca, al tasso fisso più conveniente per la durata del mutuo rimanente da pagare. È possibile effettuare la rinegoziazione del mutuo fino al 31 dicembre 2012 ed è concessa per i mutui di importo fino a 150.000 euro con finalità di acquisto (prima o seconda casa) o ristrutturazione. Inoltre, per richiedere la rinegoziazione del mutuo il richiedente deve avere un indice di reddito ISEE inferiore ai 30.000 euro e, cosa ancora più importante, la richiesta della rinegoziazione a tasso fisso dev’essere effettuata solo dopo un’attenta valutazione. Prima di inoltrare la domanda è infatti bene calcolare l’effettivo beneficio sulla singola rata, per evitare di ottenere variazioni minime dell’uscita mensile rispetto alla stipula precedente! Il tasso fisso della rinegoziazione viene determinato sulla base degli indici IRS, prendendo il minore tra l’IRS a dieci anni e l’IRS di durata pari a quella residua del mutuo. MutuiOnline.it consiglia la rinegoziazione soprattutto a coloro che si ritrovano con mutui di lunga durata, in quanto l’indice IRS aumenta al crescere della durata e questo comporterebbe di godere di un tasso fisso più basso rispetto a quello che andrebbe normalmente applicato! Gli indici IRS sono inoltre, almeno per ora, stabili intorno ai loro minimi storici.

Sospensione delle rate

La sospensione del pagamento delle rate del mutuo è indirizzata a coloro che si trovano in situazioni di momentanea difficoltà economica dovuta ad eventi di estrema gravità come licenziamento, morte di un familiare o insorgenza di condizioni di non autosufficienza. Questa iniziativa fa parte da circa due anni del più esteso Piano Famiglie stipulato dall’ABI. Il Piano Famiglie è stato rinnovato nell’agosto del 2011 e la sua scadenza ultima è stata estesa fino al 31 luglio 2012. Le famiglie che non hanno beneficiato in precedenza della stessa agevolazione possono quindi richiedere la sospensione del mutuo di acquisizione, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale (indipendentemente dalla tipologia di tasso di interesse contrattuale) purchè di importo fino a 150.000 euro. Riuscire a rinviare di 12 mesi il pagamento del mutuo può essere un’ottima soluzione per rimettere in sesto la propria situazione finanziaria o lavorativa e poi riprendere il pagamento mensile regolare del mutuo sulla propria casa. Prima di effettuare la richiesta è bene accertarsi che il reddito imponibile delle persone a cui è intestato il mutuo non sia superiore a 40.000 euro annui (altrimenti la sospensione delle rate non può essere concessa) e che gli eventi che hanno causato il momento di difficoltà economica siano avvenuti prima del 30 giugno 2012.

Fondo di garanzia per le giovani coppie

Non solo aiuti per chi un mutuo ce l’ha già. Da settembre 2011 è stata infatti lanciata un’iniziativa rivolta ai più giovani, anche senza un contratto a tempo indeterminato, che un mutuo per la prima casa devono ancora sottoscriverlo: il Fondo di garanzia destinato alle giovani coppie, o single con figli a carico, con età fino ai 35 anni è un prezioso sostegno avviato nello scorso settembre dal Ministro della Gioventù (ora accorpato al Ministero per la Cooperazione internazionale e l’integrazione). Si tratta di un fondo per l’acquisto della prima casa destinato a rilasciare a favore delle banche e degli intermediari finanziari le garanzie necessarie per l’accensione di un mutuo. Ad ogni beneficiario viene messo a disposizione un importo massimo di 75.000 euro (fino all’esaurimento della dotazione patrimoniale del fondo di 50 milioni di euro) che devono servire per accedere ad un mutuo di massimo 200.000 euro. L’immobile scelto non deve però superare i 90 mq e non deve rientrare nella categoria catastale di lusso. Per poter usufruire del Fondo di garanzia è indispensabile che il reddito ISEE del nucleo famigliare non superi i 35.000 euro.

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