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Case in montagna: il mutuo non passa di moda

9/11/2011 in “Analisi mercato mutui

Case in montagna: il mutuo non passa di moda

La stagione sciistica è ormai alle porte e l’interesse verso le seconde case nelle località montane aumenta. Secondo le rilevazioni dell’osservatorio di MutuiOnline.it, compratore e broker di mutui leader in Italia, il primo semestre 2011 ha registrato una buona dinamica delle erogazioni di mutuo per le seconde case rispetto al corrispettivo periodo del 2010.

I mutui destinati all’acquisto di seconde case hanno infatti aumentato il proprio “peso” rispetto alle altre finalità, passando da 4,4% a 4,9% (+ 0,5%): un buon balzo in avanti, mentre i mutui di sostituzione e surroga scendono a 36,1% dal 38,7% del 2010. I mutui concessi per l’acquisto di prima casa rimangono invece saldamente al di sopra del 50% delle erogazioni (53,3%). I dati dell’osservatorio MutuiOnline fanno così emergere indicazioni significative che attestano il grande interesse per un settore, quello delle case turistiche, sia per motivi d’investimento che per finalità d’ uso personale.

L’utilizzo del mutuo per finanziare la casa delle vacanze viene ribadito anche da una recente indagine condotta da Fiaip. Secondo la Federazione italiana agenti immobilari, infatti, un’abitazione turistica su quattro viene comperata attraverso un mutuo, il quale si attesta tra il 50 e 60% del prezzo dell’immobile e viene estinto nella maggior parte dei casi entro i 20 anni con formula a tasso fisso. A diminuire, invece, sono le spese di acquisto dell’immobile per le vacanze d’alta quota: sempre secondo l’indagine Fiaip, infatti, nella prima parte dell’anno in corso è stata rilevata una lieve diminuzione dei prezzi delle abitazioni (-0,7%)  in quasi tutte le località turistiche, a fronte di un aumento della proposta delle case messe in vendita (+9,2%).

Per quanto riguarda invece le preferenze per la casa in montagna gli italiani scelgono una dimensione tra i 50 e 60 mq, possibilmente vicino alle piste da sci o al centro del paese e non devono  mancare alcuni elementi distintivi: camino, finiture in legna e la presenza di terrazzo o giardino per poter sfruttare l’abitazione anche nel periodo estivo.

Ma quanto costa davvero una seconda casa in montagna? Di località turistiche dove poter sfruttare gli skylift e le baite alpine in Italia ce ne sono davvero molte, e i prezzi possono cambiare molto da paese a paese. Vale quindi la pena fare una breve panoramica sulle zone più frequentate dell’arco alpino: attraverso le rilevazioni effettuate su MutuiOnline.it il 26 ottobre 2011 abbiamo calcolato quanto si può spendere per comprare la propria casa dei sogni tra i monti.

Partendo dalle località più gettonate del Trentino, Folgaria è  il paese che unisce attrattive sciistiche di qualità e prezzi immobiliari a buon mercato. Con 135.000 € è possibile comprare a Folgaria un appartamento di 50 mq di ottima qualità in centro paese: con un mutuo ventennale al 50% del valore dell’immobile le rate ammonterebbero a 441 € con tasso fisso a 4,90%, oppure a 390 € con tasso variabile a 3,47%. Rimanendo sempre tra le cime della provincia di Trento, si trovano prezzi un po’ più alti a Moena (con un prezzo al metro quadro a partire da 4.500 € per le zone più centrali) e a Madonna di Campiglio che registra i valori più alti della regione con prezzi a partire da 7.400 € per le zone più ambite: con un mutuo al 50% per un bilocale nel primo caso si spenderebbero 749 € con tasso fisso al 5,12%, oppure rate a partire da 651 € con tasso variabile al 4,90%. Una casa a Madonna di Campiglio del valore di 370.000 € necessiterebbe invece di un mutuo con rate da 1.210 € (tasso fisso al 4,90%) o da 1.061 € (tasso variabile al 3,38%).

In Lombardia Bormio e Ponte di Legno rimangono tra le mete favorite tra le destinazioni sciistiche, con Bormio che ha prezzi immobiliari nettamente superiori: si parte da 245.000 euro per un bilocale in buona posizione contro 160.000 € di Ponte di Legno. Scegliendo un mutuo a tasso fisso al 4,90% sarebbe possibile acquistare l’abitazione con rate da 523 € per Bormio e 801 € per Ponte di Legno. Situazione immobiliare simile al territorio bresciano anche a Bardonecchia, celebre località piemontese, e Asiago, situata nell’altopiano vicentino. In entrambe le cittadine si possono trovare immobili di ottima costruzione a partire da 175.000 euro: qui la migliore proposta a tasso fisso al 4,90% raggiunge 575 € mensili.

Salendo non solo di altura ma anche di quotazione immobiliare si arriva a due “perle” delle Alpi, da una parte Cortina d’Ampezzo con un prezzo al mq a partire da 9.200 €, dall’altra Courmayeur (circa 8.000 euro per mq): in questo caso un finanziamento per acquistare un bilocale varierebbe tra 1.505 € per la cittadina bellunese e 1.308 € mensili per la località valdostana.

Nelle varie località montane dell’arco alpino si possono così trovare diverse soluzioni per qualità costruttiva e fascia di prezzo, anche se il costo per mq non è l’unica variabile da tenere in considerazione. Nella decisione di acquisto, infatti, influiscono anche la vicinanza alla località e, ovviamente, la possibilità di utilizzo dell’abitazione: se si hanno a disposizione solo brevi periodi dell’anno, come ad esempio le festività invernali, la soluzione dell’affitto può essere una buona opzione, nonostante i prezzi subiscano un’impennata: secondo una rilevazione di Casa.it i prezzi di locazione a settimana per un bilocale possono variare dalle 600 € di Ponte di Legno, alle 880 € di Courmayeur fino alle 950 € richieste a Cortina d’Ampezzo. Per chi invece ha la possibilità di vivere la montagna tutto l’anno l’acquisto dell’immobile rimane la soluzione migliore e un investimento conveniente nel lungo periodo.

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