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Taeg, questo sconosciuto: come calcolare tutte le spese del mutuo

24/04/2012 in “Analisi mercato mutui

Quando si è alla ricerca del mutuo è normale confrontare come prima cosa il tasso d’interesse applicato dalle banche sulle offerte che corrispondono alle nostre esigenze. Sia che si tratti di un tasso fisso, variabile o variabile con CAP, è bene non soffermarsi unicamente su questo elemento che, sebbene sia un importante indicatore di quanto si spenderà per il mutuo mese dopo mese, non rivela il costo complessivo che il mutuatario dovrà affrontare per il finanziamento.

Per chi è alla ricerca di un muto, MutuiOnline.it consiglia di prestare sempre molta attenzione anche al Taeg, o ISC (Indicatore Sintetico di Costo), che riassume in termini percentuali il costo complessivo del finanziamento, in quanto viene calcolato su base annua in base alla durata del finanziamento e alla periodicità delle rate. Nel valore di questo importante indicatore si trovano infatti molte voci correlate al mutuo, i cui costi devono comunque essere tenuti a mente quando si affronta l’apertura di un mutuo.

Il Taeg infatti comprende anche gli oneri accessori del mutuo, che rientrano nelle spese che si devono sostenere per accedere al finanziamento ( spese di istruttoria, spese di apertura pratica, spese di incasso delle rate e spese assicurative obbligatorie). Inoltre, dal 1° giugno 2011, il calcolo del Taeg comprende anche gli oneri fiscali (come, ad esempio, l’imposta di bollo) e l’eventuale compenso riconosciuto dal cliente ad un intermediario del credito per l’ottenimento del finanziamento (tranne a MutuiOnline.it dove tutti i servizi per il cliente sono gratutiti). All’interno del Taeg non sono invece compresi gli eventuali oneri notarili e le assicurazioni facoltative sulla casa.

Per un mutuo di importo e durata media (es. 100.000 euro con durata 20/30 anni) il costo degli oneri accessori può variare tra 1.000 e 2.000 euro, e queste spese possono generare una differenza nell’ordine di 0,20% / 0,40% tra il valore del tasso d’interesse praticato e l’effettivo Taeg riscontrato sull’offerta di mutuo.

Inoltre, verificare il valore del Taeg, il quale deve essere inserito nel contratto e nel documento di sintesi che devono essere consegnati al cliente, consente di sincerarsi che il mutuo che stiamo per sottoscrivere non applichi tassi troppo alti o, addirittura, tassi d’usura. Per legge, infatti, la libertà che l’istituto di credito ha di fissare la misura degli interessi è limitato dalle soglia di usura, le quali vengono aggiornate ogni trimestre e impongono al creditore di non oltrepassare tale soglia, pena non solo il pagamento da parte del mutuatario dei soli interessi che rientrano nella soglia consentita, ma anche sanzioni di carattere penale per il creditore. Nella pagina dell’Osservatorio tassi di MutuiOnline.it è possibile accedere al documento relativo alla tabella dei tassi di usura attualmente in vigore, per verificare che il Taeg del mutuo non superi il “Tasso di soglia %” , calcolato in base al Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM).

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